Un mese di Liga rumena: è sempre duello Steaua-Astra, bene il Cluj

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CLASSIFICA: 15 punti Astra Giurgiu, Steaua Bucarest; 13 Petrolul, Cluj; 12 Dinamo Bucarest; 11 Targu Mures; 10 Ceahlaul; 9 Botosani; 8 Univ. Cluj, Gaz Metan; 6 Pandurii; 5 Otelul Galati, Rapid Bucarest, Brasov; 4 Chiajna; 3 Viitorul, Iasi; 2 Craiova

Dopo sei turni in vetta alla Liga c’è una coabitazione non troppo sorprendente, quella tra Steaua e Astra già rivali per il titolo nella scorsa stagione e che hanno aperto la stagione con la Supercoppa. Entrambi i club hanno vinto 5 match e perso uno dimostrando di essere una spanna sopra le altre ma facendo intravedere anche qualche difetto che fa sperare le inseguitrici.

I campioni in carica dello Steaua dopo il ko in Supercoppa hanno ben cominciato in campionato ma poi, distratti dai preliminari di Champions’ conclusi con una clamorosa eliminazione al playoff (uscire immeritatamente ai rigori contro una squadra in dieci facendosi parare due rigori da un difensore peraltro ex Dinamo Bucarest è in pratica un incubo), hanno perso in casa dal modesto Ceahlaul e vinto solo di misura nell’ultimo turno giocato sul campo del giovane Viitorul. L’inesperto mister Galca non ha ancora trovato l’undici base cui affidarsi ciecamente: difesa a parte (in porta bene il lituano Arlauskis, sicuri i terzini Rapa e Latovlevici, al centro il polacco Szukala una sicurezza che ha trovato una spalla adeguata nel capoverdiano Varela ex terzino destro ed è arrivato in prestito dal Chievo anche Papp) ampio turnover sia in mediana (Prepelita spesso titolare, non hanno convinto Filip e l’olandese Breeveld tanto che è stato richiamato in prestito dal Trabzonspor il 29enne ed ex capitano Bourceanu) che in attacco dove tra le tante mezzepunte possono dirsi indispensabili solo Adrian Popa (2 gol e 2 assist finora) e la “stella” Chipchiu (4 reti e 5 assist); la discontinuità degli attaccanti di ruolo Keseru (i 6 gol nel 6-0 al Pandurii sono ormai nella storia del calcio rumeno, ma a parte quell’exploit ha segnato solo un’altra volta in campionato) e l’acerbo Iancu hanno poi obbligato la società ad ingaggiare altre due punte come il trentenne Lemnaru (ex Universitatea Cluj) e soprattutto il ritorno in prestito dal Siviglia di Rusescu, capocannoniere due stagioni fa in rossoblù e reduce da una stagione opaca tra campionato spagnolo e portoghese (in prestito al Braga).

acquisti Steaua
Papp, Bourceanu e Rusescu: tre nuovi arrivi in casa Steaua

L’Astra, a differenza dello Steaua, è in totale fiducia soprattutto dopo l’ingresso ai gironi di Europa League (eliminato il più quotato Lione) e ha perso solo sul campo del Botosani: il 4-2-3-1 di Isaila gira bene (miglior difesa e attacco) con una difesa collaudata (il portiere Lung Jr è una sicurezza, bene i nuovi arrivi del centrale Oros e del terzino Rus accanto alle conferme del tunisino Ben Youssef e del terzino brasiliano Junior Morais), in mediana il giapponese Seto affiancato dal ghanese Yahaya (alternative il cipriota Laban o il neoacquisto Florescu di ritorno in patria dalla Dinamo Mosca) garantiscono interdizione e proposizione; il trio di trequartisti è formato da Enache (il classe ’90 sta esplodendo, già 4 gol e 5 assist), da capitan Budescu (si sta riconfermando leader carismatico con 6 gol di cui uno direttamente da calcio d’angolo contro il e 3 assist) e il brasiliano William (già 4 assist) con le valide alternative di Cristescu e del franco-congolese Grandin; in attacco sta facendo la differenza l’esplosione del nigeriano Fatai (già a quota 8 reti in stagione, già più di tutta la scorsa stagione) eventualmente sostituito dal ghanese Bukari e dalla meteora interista Alibec.

A seguire la coppia di testa un’altra coppia, formata dal Petrolul di Mutu e il redivivo Cluj. Per i gialloblù si può replicare in parte il discorso fatto per lo Steaua con un’ottima partenza in campionato (4 vittorie e un pari) e un declino dopo la deludente eliminazione dai play-ff di Europa League (contro i croati della Dinamo) col ko casalingo proprio contro il Cluj; la squadra di Razvan Lucescu resta comunque un gruppo ampio e dall’elevato tasso tecnico in cui spiccano oltre a Mutu (alti e bassi motivazionali per il 35enne) il trequartista uruguagio Albin (4 gol e 2 assist per l’ex Espanyol) e la prolifica punta israelo-nigeriana Toto Tamuz (8 reti in 11 presenze stagionali) a cui si aggiunge l’ultimo acquisto Rodrigo Pastorini (uruguagio acquistato dai Wanderers di Montevideo e alla prima esperienza europea). Il Cluj è per ora la prima sorpresa in classifica perchè reduce da stagioni discrete ma ben lontano dalla vetta è sì uscito prematuramente dai preliminari di Europa League (fatto fuori dai bielorussi della Dinamo Minsk) ma, grazie a mister Miriuta, ha evidenziato un’attenta fase difensiva basata sull’affiatata coppia centrale Rada-Larie (che ha ereditato il posto da Felice Piccolo tornato in Italia dopo 4 anni in Transilvania) peccando solo in fase offensiva dove tutto il peso è sulle spalle del bomber francese Tadè (6 gol in 5 presenze in campionato).

Il Petrolul di Mutu
Il Petrolul di Mutu

Resta abbastanza vicina alla vetta anche l’ultima “grande”, la Dinamo Bucarest che non ha però impressionato finora; pur con un calendario agevole (non ha ancora affrontato nessuna delle prime quattro) è riuscita a vincere nettamente solo le prime due partite potendo puntare su pochi elementi di qualità e cioè il brasiliano Elton, i giovani esterni Matei (3 gol e 2 assist) e Rotariu (ma ci si aspetta sempre di più da questo talento cristallino) e la punta polacca Bilinski (4 gol ma di recente infortunatosi, starà fermo qualche settimana).

Poi inizia la serie di club meno prestigiosi ma in ascesa: in ordine di classifica troviamo il neopromosso Targu Mures (una sola sconfitta, difficile da scalfire il 4-5-1 imperniato sugli esperti mediani Muresan e N’Doye fondamentale con le sue 4 reti), il Ceahlaul (dopo i primi due pesanti ko con 8 reti subite, bella ripresa illuminata dal “faro” capitan Achim a segno 4 volte compreso il gol che ha espugnato il campo dello Steaua), il Botosani (tre vittorie e tre sconfitte, nessuna mezza misura per la squadra salvatasi per un pelo l’anno scorso) l’Universitatea Cluj (troppo discontinua nei risultati e troppo sterile offensivamente se si eccettuano i 3 gol dell’esterno mancino Viveiros) e il Gaz Metan (buona partenza ma due sconfitte negli ultimi due turni, bene finora i due calabresi Romeo e Figliomeni, soprattutto quest’ultimo autore di due gol finora).

Nelle zone basse troviamo a sorpresa (ma non troppo, considerato il ridimensionamento che avevamo segnalato nella presentazione del torneo) il Pandurii che, solo l’anno scorso visto in Europa League, si trova ora ad un punto dalla zona retrocessione con un bottino di una sola vittoria, tre pari e due ko (pesante lo 0-6 a Bucarest) con una squadra non poi così indebolita rispetto alla scorsa stagione ma senza motivazioni e con ben poche note liete (forse la punta 22enne Roman). Troviamo poi anche altri tre club che, almeno per ampiezza di rosa, potrebbero essere più in alto come l’Otelul Galati (l’allenatore tedesco Weiss sta facendo molta fatica a trovare un undici definitivo ma la vittoria nell’ultimo turno col Rapid da speranza), il neopromosso Rapid Bucarest (viceversa la sconfitta a Galati ha certificato che la neopromossa non ha trovato il giusto mix tra giovanissimi e veterani come Dica e Pancu) e il Brasov (una sola vittoria, di misura sul Mures, e la seconda peggiore difesa del torneo, mister Szaba è subentrato a Talnar ma non farà miracoli). Sul fondo come prevedibile il Concordia Chiajna (solo due gol fatti ma una difesa che non è mai crollata del tutto nelle sconfitte), il Viitorul Constanta (ancora nessuna vittoria per la squadra più giovane del torneo che ha già esonerato mister Stelea aspettando l’esplosione definitiva di qualche suo talento) e le altre due neopromosse Iasi (dopo tre punti e solo due gol fatti esonerato anche mister Lacatus) e Craiova (qui mister Gane in bilico, sua la peggiore difesa in assoluto).

IL GOL DEL MESE 5° turno, il centrocampista macedone classe ’94 Boban Nikolov sblocca il risultato nel match del Viitorul sul campo del Pandurii; non un gol banale, un destro calciato con forza e coordinazione perfetta che crea una traiettoria semplicemente imparabile.

 

IL TOP 11 DEL MESE (4-2-3-1) Arlauskas (Steaua); Ben Youssef (Astra), Szukala (Steaua), Varela (Steaua); Seto (Astra), Achim (Ceahlaul); Popa (Steaua), Chipchiu (Steaua), Albin (Petrolul); Fatai (Astra), Tamuz (Petrolul)

About Edoardo Buganza 337 Articoli
(Ar)redattore per Tce dal marzo 2014, seguo in particolare i campionati dell'Est europeo come Polonia, Turchia e Grecia. Genovese, esterofilo, aspirante osservatore, sospirante milanista.
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