Manchester City-Stoke City 0-1: Potters perfetti, la rivincita di Hughes

Dopo la vittoria nel Monday Night sul Liverpool, il Manchester City torna all’Etihad per affrontare lo Stoke City dell’ex manager citizen Mark Hughes, reduce da un inizio non brillante con un solo punto conquistato nelle prime due partite. Il Manchester City si schiera con il 4-4-2 con Hart in porta, in difesa da destra verso sinistra Sagna, Demichelis, Kompany e Kolarov, a centrocampo da destra verso sinistra Nasri, Fernando, Yaya Tourè e Silva, Jovetic ed Aguero in attacco. Lo Stoke risponde anch’esso con il 4-4-2 con Begovic in porta, in difesa da destra verso sinistra Bardsley, Shawcross, Wilson, Pieters, a centrocampo da destra verso sinistra Walters, Whelan, N’Zonzi, Moses, tandem d’attacco composto da Diouf e Crouch. Il City prova a fare la partita ma trova davanti a se uno Stoke come sempre compatto e rognoso da affrontare e per il primo tiro in porta ci vogliono 10 minuti, con Sagna che butta palla in mezzo per Nasri che colpisce a rete trovando la pronta risposta di Begovic.

La solfa della partita non cambia, il City prova ad attaccare ma non riesce a trovare spazi, risultando tutt’altro che pericoloso, mentre lo Stoke fa buona guardia per poi provare la soluzione in contropiede. Al 25esimo Yaya Tourè prova a fare uno squillo in area Potters, ma il suo tentativo va mestamente alto. Al trentesimo il primo squillo dello Stoke: palla lunga di Pieters per Crouch, che lavora bene il pallone e conclude verso la porta di Hart, che blocca agevolmente.Al 33esimo Fernando si procura un guaio muscolare alla coscia, che lo costringerà ad uscire al 37esimo, per far posto a Fernandinho. Dopo tanti minuti di possesso palla sterile il City si rende seriamente pericoloso. Aguero entra in area, lavora egregiamente palla servendo l’accorrente Kolarov che mette in mezzo per Yaya Tourè, che conclude sulla traversa. E’ l’ultimo (anzi unico) brivido del primo tempo.

Nella ripresa Hughes manda dentro Odemwingie al posto di Walters sulla fascia destra. Il primo squillo di tromba della ripresa è dello Stoke, con Moses che da fuori area strozza il tiro che si spegne fuori. Al 51esimo torna a farsi vedere il City con Nasri che scambia palla nei pressi della trequarti con Silva, per poi andare alla conclusione, trovando la buona guardia di Whelan. Al 56esimo dopo tanto possesso palla sterile, un altra azione pericolosa del City, propiziata da un recupero palla di Sagna sulla fascia destra, confezionata da Nasri che ha servito Tourè in area, con Begovic ancora bravo a respingere in corner la conclusione dell’ivoriano. Due minuti dopo la dura legge del calcio va in scena. Gol sbagliato di Tourè, gol subito dallo Stoke. Contropiede fulmineo dell’ex Manchester United Diouf che partendo dalla sua area si beve a velocità supersonica Fernandinho, involandosi verso la porta e uccellando il tutt’altro che impeccabile (e non è una novità) Hart, sotto le gambe: 0-1.

Diouf ha addirittura la possibilità di raddoppiare quattro minuti dopo su un grande spunto dalla destra di Odemwingie. Pellegrini decide di correre ai ripari giocandosi le sue due ultime sostituzioni, dentro Navas e Dzeko, fuori Nasri ed un ectoplasmatico Jovetic. Anche lo Stoke deve effettuare una sostituzione a causa dell’infortunio di Odemwingie che era entrato a inizio ripresa, al suo posto in campo Adam. Al 66esimo i due neoentrati del City confezionano una palla gol, inserimento sulla destra di Navas che crossa per Dzeko, che di testa non riesce a trovare la porta. Al 70’esimo Aguero reclama un penalty per un tocco di mano di Wilson in area, ma l’arbitro concede solo calcio d’angolo. Al 72esimo, lo Stoke si fa rivedere dalle parti di Hart, con Crouch che di testa, su cross di Bardsley manda il pallone a lato. Al 76esimo il City va vicno al gol con Yaya Tourè il cui tiro deviato al limite da quasi l’impressione di beffare Begovic, per poi spegnersi in corner.

I Citizens si stanziano nella metà campo dello Stoke, ma il trend della partita non cambia, tanti palleggi, poche idee, zero incisività e davanti un muro biancorosso notevolmente mettendo il campo al posto di Victor Moses, il canterano blaugrana Muniesa. All’87esimo i Citizens reclamano un secondo rigore per un intervento rischiosissimo in area di Pieters su Yaya Tourè che per fortuna dello Stoke l’arbitro giudica come simulazione, ammonendo l’ivoriano. E’l’ultimo episodio di una partita che non passerà alla storia per alti concetti di estetica applicata al calcio, che però ha visto come protagonista uno Stoke City messo benissimo in campo e praticamente perfetto in difesa, che ha fatto pagare dazio ad un Manchester City, che, senza nulla togliere ai grandi meriti dello Stoke, si è specchiato narcisticamente nel suo possesso palla per poi finire succube di se stesso e degli avversari, rendendosi pericoloso pochissime volte e senza soluzione di continuità. Per Mark Hughes, esonerato dai Citizens 5 stagioni fa, è arrivata una grande rivincita.

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Laureato in Storia, proiettato nell'attualità, intossicato dal presente e incuriosito dal futuro. Appassionato di calcio, esaltato dal basket, catturato dal rombo di motore della Formula 1. Rimpiango i tempi che furono ma credo comunque nel domani.

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