Burnley-Chelsea 1-3: avvio claret, poi è profondo blu. Costa subito in gol

Ogni religione ha i suoi riti, se siete adepti della Premier League conoscerete quello del Monday Night. Primo lunedì di pallone, il football di Sua Maestà ci regala la sfida tra una neopromossa tutta britannica e una big del calcio continentale, multinazionale del pallone: Burnley-Chelsea. Turf Moor tirato a lucido per il ritorno nella massima serie, grande curiosità intorno a Dyche, tecnico claret & blue, uno con un caratterino mica da ridere, tanto che gli è valso il soprannome di Ginger Mourinho. Lo Special One, quello vero, ha i capelli ingrigiti da mille battaglie, il fascino però ne guadagna e quando si parla di Premier League questo signore non puoi proprio ignorarlo. C’è del nuovo nelle fila dei Blues, in campo dall’inizio ci sono Courtois, Fabregas e Diego Costa, arrivi di primissimo livello, il Burnley invece punta tutto sulla solidità che è valsa la promozione dalla Championship, la linea a difesa di Heaton è la certezza del buon Dyche.

Al pronti e via Schurrle si fa vivo nell’area avversaria, destro fuori di poco, i padroni di casa rispondono con Jutkiewicz. Bell’avvio del Burnley che al minuto 14 va inaspettatamente in vantaggio: Taylor mette a ferro e fuoco la corsia mancina, palla in mezzo per Arfield che con freddezza deposita in rete la palla dell’uno a zero. L’atmosfera si accende, Diego Costa non delude alla prima di Premier League e, a coronamento di un’azione prolungata, si fa trovare pronto e piazza dentro il pari. Siamo al 17esimo, il Chelsea sale in cattedra e dà spettacolo. Manovra degna di essere vista, rivista e insegnata ai ragazzi, quella che al 21′ porta Andre Schürrle in gol. Splendida la giocata di Fabregas al limite dell’area, lo spagnolo con maestria finge il tiro mentre nota l’inserimento del tedesco con la coda dell’occhio, il numero quattro regala un cioccolatino tutto da gustare.

Caro Burnley, questa è la Premier League. La differenza qualitativa ora si vede tutta, gli uomini di Dyche collezionano corner come è buona abitudine british, Costa alla mezz’ora si becca il giallo per simulazione, non c’è contatto tra lui e il portiere Heaton ma è ancora un brivido per il pubblico di casa. Al minuto 34 arriva la terza mazzata, Ivanović si libera della marcatura con troppa facilità sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, il suo piattone trafigge il povero Heaton. Dieci minuti dalla sosta, stiamo uno a tre, il Burnley comunque ce la mette tutta per riaprire il discorso nonostante l’evidente differenza tecnica. Preoccupazione per Ivanović, che cade male dopo uno stacco, il serbo riesce a concludere la prima frazione di gioco.

L’avvio di partita del Burnley ha spiazzato i Blues e i Clarets ci riprovano a inizio secondo tempo, prima Ings e poi Arfield spaventano Courtois, il belga è bravissimo sulla seconda conclusione. Kightly e Barnes dentro per ravvivare la situazione, i minuti però trascorrono e la porta di Courtois non corre altri veri pericoli. Il Chelsea con mestiere mira ad addormentare il ritmo negli ultimi venti minuti, Mou mette dentro Willian e Obi Mikel per ottenere più dinamismo in mezzo. Inizia a scaldarsi Didier Drogba, il popolo di fede blue lo acclama a gran voce, boato quando l’ivoriano entra in campo al posto di Hazard, che anche oggi ha regalato qualche tocco dei suoi.

Dopo 86 minuti di grande impegno affiora un po’ di nervosismo nella fila del Burnley, Sordell entra male su Terry e il signor Oliver gli sventola in faccia un meritatissimo giallo. Tre di recupero, i padroni di casa onorano l’impegno provandoci fino alla fine ma il divario tra le due squadre va ben oltre il 3-1 sul tabellone, i claret dovranno cercare punti salvezza contro ben altri avversari. Mourinho ride vedendo i nuovi acquisti subito decisivi, dal mercato potrebbero arrivare altri aiuti per provare a vincere il titolo.

About Paolo Bardelli 2028 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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