Arsenal – Crystal Palace 2-1: Aquile beffate all’ultimo. Ramsey salva i Gunners

Lo scorso anno l’Arsenal subì dopo 23 anni una sconfitta nella gara d’esordio della Premier League. A Birmingham l’Aston Villa fece a fette i Gunners che dopo che quella brutta botta si ripresero alla grande per poi calare di rendimento nella seconda parte della stagione. Quest’anno l’avversario è un po’ più morbido. Prima cosa perchè si gioca all’Emirates Stadium, secondo perché a un solo giorno dal via del campionato il Crystal Palace ha dovuto fare a meno del tecnico Tony Pulis che nella giornata di ieri ha presentato le dimissioni per incomprensioni con la società. Aquile spennate quindi?? Assolutamente no il vice Keith Millen mette in campo una squadra tosta con Bolasie e Puncheon che volano sulle  fasce e Chamakh ex di lusso pronto a far male in avati affiancato dall’ex Cardiff Campbell. In difesa si posizionano sin da subito i due nuovi acquisti Hangeland e Kelly. Wenger sa che se si vuole vincere quest’anno non sono permessi passi falsi. Calum Chambers sostituisce l’ormai centrale del Barcellona Vermaelen. Alexis Sanchez ruota attorno all’unica punta Sanogo con Ramsey e Wilshere pronti a creare. Il derby londinese parte con un Crystal Palace ben attento in difesa pronto a triplicare le marcature su Ramsey e Wilshere, fulcro del gioco dei Gunners. Al 9′ Ramsey prova a inventare con un tiro da fuori ma la sua conclusione pericolosa viene deviata giusto in tempo da Kelly. Il lavoro di copertura svolto da Bolasie e Puncheon permette agli ospiti di non soffrire affatto le sortite offensive dell’Arsenal. Per rivedere pericolosi i padroni di casa si dovrà aspettare il 30′ quando Wilshere dal limite impegna Speroni con un bel tiro a giro. Poco dopo esce dal guscio il Crystal Palace. Campbell lanciato in profondità viene anticipato dall’uscita di Szczesny che però gioca sui piedi di Chamkh che da centrocampo non ci pensa due volte e tenta di approfittare dell’assenza tra i pali dell’estremo difensore dell’Arsenal ma il suo tiro viene salvato da Koscielny che dovrà poi mettere in angolo sul tentativo di Puncheon in area di rigore. Il pericolo non passa e dal corner il gigante Hangeland colpisce liberandosi della marcatura del piccolo Sanchez e anticipando un distratto Koscielny. L’Arsenal si getta in avanti per trovare il pari e nei minuti di recupero viene premiata. Una punizione di Sanchez trova la testa di Koscielny che precedentemente si era liberato della marcatura di Hangeland. Parità in tutto e per tutto, anche negli errori.

Nella ripresa il copione non cambia. L’Arsenal fa la gara ma le occasioni che il Crystal Palace lascia ai padroni di casa sono davvero poche. Al 57′ Puncheon costringe agli straordinari Szczesny che si supera con una grandissima parata. Wenger cerca di cambiare fisionomia e dal ” new style” torna al vecchi stile sostituendo Gibbs, Sanogo e Wilshere per Monreal, Giroud e Oxlade-Chamberlain. Al 72′ Ramsey cerca di sorprendere Speroni dalla distanza ma il portiere argentino para in tutta tranquillità. Nei minuti finali l’Emirates diventa una bolgia. I tifosi spingono i ragazzi di Wenger e all’88’ l’espulsione di Puncheon ( doppio giallo per lui) aumentano le possibilità di vittoria. L’Arsenal approfitta subito della superiorità numerica. Su un corner di Chamberlain la difesa ospite è troppo ferma e dopo il tiro di Sanchez respinto da Speroni Ramsey spinge dentro in tap-in. Vittoria importantissima per i Gunners che iniziano la stagione nel migliore dei modi e soprattutto evitano un passo falso che a stagione in corso sarebbe stato determinante.

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Nato a Siniscola, in provincia di Nuoro, in una notte d'ottobre del 1993, sin da quando è un bambino si appassiona al calcio. Raggiunta la maturità in terra sarda, decide di spostarsi a Milano per star vicino al suo grande amore, l'Inter.
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