St. Polten-PSV Eindovhen 2-3: olandesi letali ma un po’distratti

La giovane compagine di mister Cocu arriva in Austria forte di un risultato favorevole, 1ao nel match di andata, ma non sicuro. Il PSV si schiera con davanti il trio De Jong, Narsingh e Locadia con la baby star Memphis Depay che parte dalla panchina. I padroni di casa del St. Polten partono forte e si fanno vedere con giocate degne di nota. L’occasione più importante capita tra i piedi di Kershbaumer che con un tiro a giro fa gridare al gol i tifosi austriaci ma sfortunatamente il pallone si perde sul fondo. Agli olandesi manca quel brio che li contraddistingue di solito ma passano comunque al 28′ quando una palla persa in zona d’attacco dagli austriaci fa partire una ripartenza letale iniziata inizialmente da Ritzmaier e terminata al meglio da Locadia. Gli austriaci cercano di non perdersi d’animo ma strappare la palla agli olandesi è un compito arduo. Verso il finale di tempo il St. Polten hanno l’occasione perfetta per pareggiare. Bruma sbaglia il retropassaggio di testa verso Zoet ma Segovia sbaglia tutto.

Nella ripresa la gara sembra spenta ma un tiro dalla distanza di Segovia che inizialmente sembra innocuo diventa imparabile per Zoet che regala clamorosamente il pari agli austriaci al 56′. C’è molto tempo e gi austriaci lo sanno e iniziano ad aumentare il ritmo. Pochi minuti dopo sugli sviluppi di un corner Grasegger non è cattivo come dovrebbe. Il mister Cocu capisce che gli austriaci lasciano spazi enormi sulla fascia e decide di mettere Depay per spaccare la gara. Detto fatto! Il talentino olandese prima mette a segno il gol dell’ 1a2 poi serve l’assist per il terzo gol del PSV di De Jong. Gli austriaci crollano col passare del tempo ma hanno ancora uno spunto d’orgoglio verso il finale di gara dove trovano delle energie per rendere meno amara questa sconfitta. Le occasioni capitano prima a Kershbaumer poi a Grasegger che impegna Zoet che un ottimo tiro di controbalzo. Al 90′ Kershbaumer segna il gol del definitivo 2a3. Il PSV ha molto ancora da migliorare ma mantenere in rosa uno come Depay potrebbe seriamente fare la differenza in questa Europa League.

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Nato a Siniscola, in provincia di Nuoro, in una notte d'ottobre del 1993, sin da quando è un bambino si appassiona al calcio. Raggiunta la maturità in terra sarda, decide di spostarsi a Milano per star vicino al suo grande amore, l'Inter.
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