Europa League: il Krasnodar riscopre Konatè. Dinamo, avanti con fatica

Saranno tre le squadre russe che nella giornata odierna saranno partecipi del sorteggio per il turno dei playoff per l’accesso alla fase a gironi dell’Europa League. Al Rostov – vincitore della Kubok Rossii e di diritto ammesso ai playoff – si aggiungono infatti sia il Krasnodar sia la Dinamo Mosca, che ieri sera hanno staccato il pass per la qualificazione.

Partiamo dal Krasnodar, il cui passaggio del turno mai è stato in discussione. Il successo per 5-1 in Ungheria metteva in una botte di ferro i tori di Koronov; il tecnico bielorusso ha scelto di fare un po’ di turnover (o forse sarebbe meglio chiamarla “rotazione”, termine usato propriamente dagli inglesi), ma nonostante ciò i russi hanno nuovamente strapazzato il Diosgyori sia sul piano del gioco, sia sul piano del risultato, ottenendo un secco 3-0 che non ammette repliche. Protagonista della sera il senegalese Moussa Konatè, rientrato dal prestito al Genoa e all’esordio stagionale. Il ragazzo segna una doppietta, prima finalizzando un uno contro uno con un preciso tocco sul primo palo, e poi con una fucilata alle spalle del portiere dopo aver mandato al bar con un pregevole dribbling un difensore magiaro. Dovesse rimanere (e la cessione di Gohou in Kazakhistan un paio di settimane fa fa pensare sia così) il giovane attaccante può davvero essere considerato un rinforzo per i neroverdi. Di Ari – dopo l’ennesimo svarione difensivo degli avversari – nel finale la rete che fa calare il sipario sulla gara.

Più complicata del previsto è invece risultata la qualificazione per la Dinamo Mosca. I poliziotti, reduci dall’1-1 casalingo, si recavano in quel di Cipro (campo neutro per i tristi fatti israelo-palestinesi) per affrontare l’Hapoel Kiryat Shmona, con l’obbligo di vincere o pareggiare segnando tanti goal. Con Valbuena in tribuna a supportare i futuri compagni, la partita si era subito messa male: il portiere armeno Berezovskiy esce a farfalle e viene punito da un colpo di testa vincente di Kehat. Non è passato nemmeno un quarto d’ora e la Dinamo è già sotto. La reazione russa però è veemente, e dieci minuti dopo porta i risultati sperati: un difensore israeliano tocca ingenuamente di mano un pallone nella propria area: dal dischetto Kevin Kuraniy – già in goal all’andata – non sbaglia. Una manciata di minuti dopo Buttner pesca Ionov che con un bel destro a giro buca per la seconda volta la rete dei padroni di casa (o presunti tali) e manda in estasi i tifosi ospiti. Nella ripresa gli israeliani prima reclamano un goal fantasma, con Berezovskiy che respinge probabilmente nella sua porta un colpo di testa di un difensore locale, poi però esauriscono le energie – soprattutto mentali – e non riescono nemmeno a pareggiare. Dinamo al prossimo turno, Hapoel a casa a testa alta.

 

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Classe '94, piemontese di nascita, tra un esame universitario e l'altro segue il calcio alle temperature più improbabili, dalla Scandinavia alla vecchia terra degli Zar. Russofilo e (a breve) russofono, sogna di diventare direttore sportivo e di vivere a San Pietroburgo. Guai a disturbarlo quando gioca il Krasnodar: potrebbe uccidere.
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