Oostende-Anderlecht 0-2, la perla di Suarez illumina la vittoria biancomalva

Due partite, due vittorie; che diventano tre se si considera il successo in Supercoppa contro il Lokeren: l’Anderlecht resta a punteggio pieno in Jupiler Pro League grazie alla vittoria per 2-0 sul campo dell’Oostende. Arriva così subito il primo colpo in trasferta, proprio dove più aveva lasciato a desiderare l’undici biancomalva durante la scorsa stagione. Vittoria importante considerato anche il valore tutt’altro che disprezzabile degli avversari: l’Oostende, reduce da un campionato più che buono, ha confermato praticamente in blocco l’organico con l’aggiunta di qualche elemento di qualità (Ruiz) e di esperienza (Hoefkens, Coulibaly, Ruytinx). Il gioco, comunque, lascia ancora a desiderare, Hasi avrà parecchio da lavorare.

Nonostante la brutta prestazione, almeno sul piano del gioco, contro il Mouscron, il tecnico kosovaro conferma l’undici titolare: Suarez, comunque non al meglio, è ancora relegato in panchina per far spazio a Cyriac che fa coppia con Mitrovic in avanti, stessa sorte per Acheampong. Sulla destra agiscono così N’Sakala e Najar. Tra i padroni di casa, titolarissimi Jordan Lukaku e Canesin, prodotti del vivaio biancomalva, la scorsa stagione già in prestito al club fiammingo, ma quest’estate acquistati a titolo definitivo dall’Oostende.

Primo tempo bruttino, pochissimo da segnalare. Il più positivo tra i locali è Ruiz, ala costaricana che già due anni fa fece bene a Mouscron per poi tentare l’esperienza – fallita – in Ligue 1 col Lille, che al 40′ sfugge a N’Sakala e si ritrova a tu per tu con Kaminski, bravo a chiudere lo specchio della porta. L’Anderlecht fatica a far gioco, Mitrovic mostra comunque uno stato di forma più che buono con continua ricerca della profondità. Una punizione di Tielemans dalla distanza, bloccata con qualche difficoltà da Ovono, e la splendida rovesciata di Cyriac (altrettanto bella la parata del portiere gabonese) sono gli unici due squilli dei campioni del Belgio. Da annotare anche il tiro-cross pericoloso di Berrier: insomma, l’Oostende è pienamente in partita, lo 0-0 all’intervallo è giusto.

I ritmi, se possibile, si abbassano ancor di più a inizio ripresa. Al 58′, però, Anderlecht quasi a sorpresa in vantaggio: disimpegno errato della difesa di casa, Praet è lestissimo nel recuperare palla e servire alla perfezione Mitrovic. Il centravanti serbo non fallisce di fronte a Ovono, terzo gol in tre gare ufficiali. La risposta dell’Oostende non si fa attendere: due minuti dopo lo svantaggio, e a seguito di un batti e ribatti in area ospite, Siani, il capitano, ha il tempo per calciare da posizione centrale, con Kaminski fuori posizione. Provvidenziale il salvataggio in scivolata di N’Sakala.

Hasi manda in campo Suarez, l’argentino inciderà come contro il Mouscron. In ogni modo, l’Anderlecht controlla la partita, i padroni di casa non beneficiano granché dai cambi di Vanderbiest. Proprio Ruytinx, a dieci dal termine, è protagonista di un bel dribbling a rientrare su Deschacht ma fa seguire un sinistro strozzato che non impensierisce il portiere capitolino. E’ l’ultimo squillo dei padroni di casa che vengono prima graziati due volte da Acheampong (clamoroso il secondo errore a tu per tu con Ovono), poi subiscono il 2-0 al 92′, con firma Suarez. L’argentino stoppa di petto da posizione defilata il lancio di Najar, entra in area e dribbla secco con un movimento dolcissimo due difensori avversari, prima di concludere in scioltezza. Una perla che, probabilmente, vale da sola il biglietto di una partita francamente modesta.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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