Norvegia: Rosenborg al secondo posto

Non è stata la miglior partita del Rosenborg, decisamente. Ma alla fine la vittoria è arrivata, ed è stato l’addio che hanno voluto tributare i giocatori al dimissionario coach Per Joar Hansen. La partita è stata decisa da un rigore più che dubbio su Ole Saelnes al 24′ , segnato poi da Soderlund. Se il Godset ha perso, il Molde continua a vincere, ma non è una novità, e ora guida la Tippeligaen a 39 punti, Ole Salnes è stato aggredito da tutta la stampa norvegese, che lo ha additato come un simulatore. In effetti il rigore lascia molti dubbi, ed effettivamente l’arbitro è stato molto impulsivo nell’assegnare il tiro dagli undici metri. Il centrocampista bianconero si difende: “Non sono un attore”. Il Rosenborg, come al solito, rischia parecchio, per fortuna però il Sogndal non è in grado di segnare. Sbaglia clamorosamente due nitidissime occasioni da gol. Nella prima l’attaccante aspetta le ore prima di tirare, tanto da far ritornare tutta la difesa; la seconda palla gol è tipica del Rosenborg di Per Joar Hansen: lancione lungo che nessuno intercetta. Una partita che non ha molto altro da dire; infatti oggi a fare notizia sono le dimissioni di Per Joar Hansen e il trasferimento imminente di Cristian Gamboa al West Bromwich Albion, in Inghilterra.

GOLDEN AGE – Con le dimissioni di Per Joar Hansen si inaugura una nuova era. Non si sa ancora chi prenderà il posto di Perry, ma chiunque sarà dovrà giocare la prossima settimana già una partita decisiva, il ritorno del secondo turno di qualificazione di Europa League contro lo Sligo Rovers. Ricordiamo che l’andata è stata persa in casa per 1-2. Non lascia sicuramente un buon ricordo Per Joar Hansen. Si è ostinato a giocare col 4-3-3, pur non avendo i giocatori adatti. Lo ha fatto per far tornare i tifosi allo stadio, perché era il modulo che aveva usato il Rosenborg durante la “golden age” degli anni novanta. Ma i Brattbakk, gli Strand e gli Eggen non ci sono più, e i sostituti non sono certo alla loro altezza (con tutto il dovuto rispetto).

CHIBUIKE, NIELSEN E GAMBOA – Con le dimissioni di Per Joar Hansen i tifosi del Rosenborg sperano che anche il direttore sportivo Erik Hoftun (ex giocatore durante la succitata età d’oro del Rosenborg) se ne vada. Da quando è arrivato, è riuscito a far partire da Trondheim ottimi giocatori a prezzi bassissimi. Tipico esempio è il ghanese Annan, buon giocatore andato via a zero perché svincolato. L’ultimo in ordine di tempo è Cristian Gamboa, reduce da un ottimo campionato del mondo con la sua Costarica, che sta per essere ceduto al West Bromwich Albion. A rischio anche lo statunitense Mix Diskerud, che potrebbe andare via come hanno fatto Chibuike e Nicki Bille Nielsen. SI RICOMINCIA – Eppure l’età dell’oro era iniziata coi giovani. Giovani del vivaio del Rosenborg che hanno portato la squadra di Trondheim fino ai quarti di finale di Champions League 1996/1997, battendo a San Siro il Milan di Sacchi. Forse è venuto il momento di ripartire dai giovani, seriamente. Ed il materiale c’è: Helland, Mikkelsen, Diskerud sono buoni elementi che potrebbero dare inizio ad una nuova età dell’oro. Sempre che Hoftun se ne vada. Federico Sconocchia Pisoni – @fedescony/@mondorbk

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Studente di Scienze Politiche all'università di Roma Tre, sono l'autore del blog in inglese "Mondo Rosenborg BK" su Blogspot. Appassionato di politica, ma anche di teatro e musica. Ed ovviamente di calcio.

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