Brasile-Colombia 2-1: Thiago Silva e Luiz, verdeoro avanti coi difensori-goleador!

Il Brasile è in semifinale: passo dopo passo, lacrima dopo lacrima, i verdeoro si avvicinano al sesto Mondiale della propria storia, quello più desiderato e più atteso dai suoi tifosi. A Fortaleza la Colombia si arrende 2-1 dopo una partita dai due volti: prima parte dominata dai padroni di casa, travolgenti, ripresa coi “cafeteros” più intraprendenti e pericolosi fino all’ultimo istante. In ogni modo, la miglior versione del Brasile di questo Mondiale merita l’accesso alla semifinale: contro la Germania, però, non ci sarà lo squalificato Thiago Silva e dovranno essere valutate le condizioni della schiena di Neymar, colpito duramente nel finale da Zuniga e uscito in barella particolarmente dolorante.

Due novità importanti nell’undici scelto da Scolari: Dani Alves, probabilmente il peggiore dei suoi nelle prime 4 uscite, va in panchina per far spazio a Maicon, mentre al posto dello squalificato Luiz Gustavo, Felipao sceglie Paulinho in coppia con Fernandinho. Scelte importanti anche da parte di Pekerman: Guarin è rilanciato titolare al posto di Aguilar, in attacco spazio nuovamente a Teofilo Gutierrez e Ibarbo.

Insomma, il piano del ct di nazionalità argentina è chiaro: colpire il Brasile in contropiede. Peccato che i primi 45 minuti della “canarinha” sono i migliori dell’ultimo anno, dalla splendida finale di Confederations Cup stravinta contro la Spagna. Stavolta la pressione sui giocatori di casa produce una spinta positiva che si percepisce fin dalle prime battute: emblematico l’uno contro uno in velocità di Neymar con Zapata, dal quale il difensore del Milan ne esce con fortuna. Il Brasile gioca sciolto, con ritmo altissimo, anche prima del gol al 7′ di Thiago Silva: angolo di Neymar, spizzata di Luiz e tocco, di coscia, del difensore del Psg (lasciato incredibilmente solo da Sanchez) sul secondo palo, in piena area piccola. Cuadrado, tre minuti dopo, va subito vicino al pari ma è un fuoco di paglia. Il Brasile gioca all’ultimo sangue, francamente con foga anche esagerata considerato che davanti c’è più di un’ora di partita. Luiz, con gli occhi sbarrati, è protagonista di un anticipo a centrocampo di un’azione personale fino al limite dell’area avversarie e, senza fermarsi, di uno scatto per contrastare la ripartenza colombiana. Allucinante.

James Rodriguez, il più atteso, sembra fuori dall’incontro; Guarin si fa vedere poco soprattutto in fase di costruzione, Ibarbo non tocca palla. Il Brasile cresce minuto dopo minuto, Marcelo e Maicon sono due spine nel fianco della difesa di Pekerman. Hulk, prima dopo uno scambio ravvicinato con Neymar poi su assist splendido di Marcelo, chiama due volte Ospina al grande intervento. La Colombia, prima dell’intervallo, spreca un ottimo calcio di punizione dal limite, ma è poca cosa. La buona notizia è che il punteggio sia soltanto sull’1-0 all’intervallo.

Questo Mondiale, però, ci ha abituato all’imponderabile. E, al ritorno in campo, sembra che di colpo i ruoli siano invertiti. Il Brasile ricade nelle paure e nei nervosismi che stanno caratterizzando il suo Mondiale, i cafeteros – complice anche il cambio Ramos-Ibarbo che rende molto più convincente la fase offensiva – entrano convinti di poter riprendere la partita in mano. Il primo quarto d’ora è a senso unico, James comincia a creare calcio. Arriva anche un gol, annullato per fuorigioco, di Yepes, il pareggio è comunque nell’aria. Ma, nel miglior momento colombiano, ecco il bellissimo gol di Luiz: il neo-difensore del Psg calcia una meravigliosa punizione dai 30 metri che si infila sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di Ospina. Una punizione da vero brasiliano di un calciatore forse sopravvalutato (50 milioni sono tanti) ma di assoluto livello. La gioia del riccioluto Luiz è coinvolgente, la pratica Colombia sembra archiviata. La serata, però, riserva ancora emozioni e, purtroppo per Scolari, amarezze.

Tanto per cominciare, Thiago Silva (di gran lunga il migliore in campo) si fa ammonire ingenuamente per ostacolare Ospina al momento del rinvio: era diffidato, salterà la semifinale con la Germania. A un quarto d’ora dalla fine, James Rodriguez serve un pallone geniale a Bacca che salta Julio Cesar ma è atterrato dal portiere ex-inter. Ammonito (poteva starci il rosso) l’estremo difensore di casa, James realizza alla perfezione il calcio di rigore. La Colombia si getta alla ricerca del pari, Bacca sfiora dopo due minuti il gol di testa. Fortaleza piomba nel silenzio, una marea di calci piazzati provocano altrettante occasioni potenziali che, però, non si trasformano mai in pericoli veri per Julio Cesar. La serata a due facce del Brasile si chiude col brutto infortunio a Neymar: la stella del Barcellona è colpito alla schiena da una ginocchiata di Zuniga e abbandona il campo in barella, praticamente senza muoversi. I cinque minuti di recupero sono una sofferenza ma riservano il lieto fine per i verdeoro: la semifinale è raggiunta, da domani inizia l’operazione Germania.

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