Manchester United-Sunderland 0-1: Mackems a tutto Gus verso una salvezza epica

Manchester United v Sunderland - Premier LeagueGuai a chi perde, Manchester United-Sunderland è sfida importante su due fronti, corsa all’Europa e salvezza. Giggs, rinfrancato dalla vittoria sul Norwich, vuole avvicinare il sesto posto mentre i biancorossi hanno bisogno di punti per non tornare nelle sabbie mobili. 4-4-1-1 per i Red Devils, Hernandez a far movimento in avanti con Juan Mata a dargli manforte, panchina per Van Persie, Gus Poyet si affida al terzetto con Johnson, Wicham e Borini. E’ una bella giornata e il sole sembra scintillare sui padroni di casa, buon avvio con Nani e Young in evidenza. I Mackem sono in difficoltà e il vantaggio dell’Aston Villa contro l’Hul dopo appena un minuto non aiuta certo. Manchester United-Sunderland ferma sullo zero a zero al quarto d’ora, Red Devils che spingono con un Nani rinfrancato, che prima salta Larsson e poi va vicino al gol con una bordata che si perde poco sopra la traversa. I padroni di casa lavorano bene sulle corsie, a tratti sembra di vedere (con le dovute proporzioni) la squadra che aveva in Giggs e Beckham la propria cavalleria, non è un caso che in panchina ci sia proprio il vecchio Ryan.

I Black Cats, oggi in maglia giallo fosforescente, faticano a trovare spazi per ripartire, sempre primi sulla sfera gli uomini in rosso. Atteggiamento propositivo e rinnovato per lo United, i centrocampisti che vanno a mordere non sembrano gli stessi che poche settimane fa gironzolavano senza pigli ma alla mezz’ora arriva la mazzata che non ti aspetti. Fletcher si fa un po’ prendere in giro da Wickham sulla destra, palla in mezzo che trova Larsson, bravo nella conclusione ma completamente dimentica dimenticato da Carrick. One shot one kill: Manchester United-Sunderland zero a uno e dal Villa Park arriva la notizia del pari dell’Hull. Poyet però non si scompone, troppo presto per festeggiare. United punito in un buon momento, il nazionale svedese hai i suoi meriti però la retroguardia non si è certo comportata bene e da un pasticcio di De Gea (che non azzecca un rinvio) e Fletcher al minuto 37 gli ospiti hanno l’occasione per raddoppiare ma non ne approfittano. La squadra di mister Poyet dopo il gol copre il campo ancora meglio, i buoni propositi dei Diavoli si raffreddano nella fase conclusiva del primo tempo. Buone idee nella prima mezz’ora ma dopo l’encefalogramma rosso torna piatto, il Sunderland pensa al nuovo colpaccio. A Birmingham il Villa si sta imponendo per tre reti a una, ma i biancorossi vincendo non avrebbero motivo per temere.

Manchester United-Sunderland riprende senza cambi nell’intervallo, i Red Devils sono esattamente gli stessi che hanno chiuso a testa bassa la prima frazione, il pubblico dell’Old Trafford che quest’anno ha sofferto abbastanza si fa sentire con qualche fischio. Nani al 50esimo fa tutto bene, palla per Evra che mette in mezzo, Brown per un soffio anticipa Hernandez. Un minuto dopo Vidic chiede un fallo di mano da parte di Cattermole, Webb non lo ascolta. Dopo un avvio balbettante, i rossi adesso premono e Giggs cerca di infuocare la gara con l’ingresso di Januzaj (fresco nazionale belga), decisivo all’andata. Il ragazzo di origini kosovare entra subito in partita, i fischi si trasformano in applausi. Rattrappito il Sunderland nei primi dieci minuti della ripresa, brivido su un’uscita di Mannone degna di “Mai Dire”, Poyet toglie Johnson per Giaccherini, più adatto a fare entrambe le fasi. Il possesso palla è tutto dello United, che staziona stabilmente nei pressi dell’area avversaria, i Black Cats però coprono con ordine e non si vedono occasioni degne di nota fino al 60′ quando un mischione furioso nell’area biancorossa illude i padroni di casa.

Altro cambio in avanti per il Sunderland, l’americano Altidore prende il posto di Wickam, Giggs si gioca le ultime due sostituzioni, finalmente si rivede Van Persie, assente da marzo, insieme a lui entra Welbeck, fuori Young e Mata. Manchester ora tutto in avanti con una sorta di 4-2-4 che concede spazio al Sunderland dopo minuti in apnea. 72esimo: Altidore e Borini lavorano, palla a Giaccherini che calcia all’angolino destro, palo, sulla ribattuta Colback non trova lo specchio. Sul capovolgimento di fronte Van Persie tocca il primo pallone e per poco non mette in rete sul cross di Jones. Arriviamo al quarto d’ora finale di Manchester United-Sunderland, perdono Cardiff e Fulham che dicono addio alla Premier League, i Black Cats tengono le dita incrociate. Welbeck al minuto 76 spara una fucilata di destro dopo un movimento orizzontale: sopra la traversa. Il tempo corre, Hernandez fallisce da ottima posizione quando ne manco dieci al temine.

Curiose le statistiche, poche le conclusioni a rete del Sunderland ma, oltre al gol, ci sono da registrare due legni, dopo quello di Giaccherini c’è il palo anche sulla strada di Borini, bellissima la conclusione a rientrare dell’ex romanista. 300 secondi al novantesimo, lo United è stanchissimo e non riesce più a pungere. Andrebbe bene pure un gol ma non arriva, lo ha fatto invece il Sunderland che dopo i quattro minuti di recupero può festeggiare mezza salvezza. A più tre sul Norwich, che però ha una differenza reti peggiore e deve affrontare il Chelsea. Questo ultimo mese è il capolavoro di Poyet, Giggs gli stringe la mano al termine di un incontro che ha visto buoni segnali dai Red Devils ma ancora troppo poco. L’Europa League è un miraggio.

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Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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