Liga, il Siviglia all’assalto della Champions; reti bianche tra Valladolid e Valencia

SIVIGLIA-ESPANYOL 4-1 (Mbia, Gameiro, Sergio Garcia, Gameiro, Rakitic)

Torna a vincere il Siviglia in campionato dopo l’inaspettato k.o. della settimana scorsa a Vigo: i ragazzi di Emery riprendono così il cammino interrotto in Galizia (sei vittorie di fila in precedenza) e vedono riaccendersi i sogni Champions. L’Athletic Bilbao, impegnato domani col Levante, è distante ora soltanto tre punti. Il 4-1 all’Espanyol è di buon auspicio anche in vista del ritorno dei quarti di finale di Europa League contro il Porto (si parte dall’1-0 per i lusitani: giovedì, al Pizjuan, si profila un match dalle grandi emozioni.

Rakitic è in panchina, ragionato turnover di Emery che si affida al doppio centravanti, Bacca-Gameiro. Siviglia in vantaggio al 17′ con Mbia (completamente recuperato il mediano per il finale di stagione), che ribadisce in rete, di testa, il corner di Trochowski. Il raddoppio arriva sul finire del primo tempo: Gameiro riscatta l’incredibile errore col Porto, stoppa e realizza con un bel destro di prima su cross di Vitolo.
L‘Espanyol comincia alla grande la ripresa: dopo nemmeno venti secondi, bell’inserimento di Stuani che provoca il fallo da rigore di Fazio. Sergio Garcia trasforma alla perfezione il penalty. Gli uomini di Aguirre crescono e sfiorano in diverse occasioni il pari, Emery si affida allora alla sua stella, Rakitic. L’ingresso del croato rivitalizza i padroni di casa che finiscono per dilagare negli ultimi cinque minuti: prima arriva il 3-1, e la doppietta, di Gameiro (bell’uno-due con Marko Marin) e poi il sigillo finale proprio di Rakitic che coglie impreparato il debuttante Germán Parreño. Punizione troppo severa per l’Espanyol che, a sei giornate dalla fine, non ha più nulla da chiedere a questa Liga.

VALLADOLID-VALENCIA 0-0

E’ uno 0-0 che, a conti fatti, non può soddisfare nessuno: il Valladolid esce dalla zona retrocessione solo grazie alla differenza reti di poco superiore al Getafe, ma perde l’opportunità di cogliere tre punti preziosi contro una squadra reduce da due sconfitte pesanti e impegnata giovedì in Europa League. Il Valencia, dal suo canto, resta lontanissimo dal settimo posto occupato oggi dal Villarreal, lontano otto punti. Giovedì, agli uomini di Pizzi, servirà un miracolo per ribaltare il 3-0 rimediato in Europa League, all’andata, contro il Basilea.
Partita intensa, la posta in palio – soprattutto per i pucelanos – è altissima: come spesso è accaduto in questa stagione, però, gli uomini di Martinez stentano parecchio in fase di creazione del gioco. La mossa del doppio centravanti, Manucho-Javi Guerra, stavolta non funziona come contro l’Almeria, gli attacchi del Valladolid sono confusi e sporadici. E’ il Valencia che alla fine, recriminerà per le cinque, nitide, occasioni da gol; protagonista della serata il portiere di casa, Jaime, preferito a Marino. L’ex Elche è stato prodigioso soprattutto nei due “uno contro uno” con Alcacer; l’attaccante della “cantera ché” non è stato l’unico in serata no in fase realizzativa. Brutto anche l’errore di Vargas a pochi metri dalla porta, così come quello di Piatti nel finale. Al Valladolid restano da giocare sei finali (non malvagio il calendario per i pucelanos, soprattutto le ultime tre giornate), al Valencia resta una partita, quella di giovedì, per salvare una pessima stagione.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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