Nizza-Psg 0-1: massimo risultato col minimo sforzo per i parigini

Il Paris Saint-Germain riesce, a distanza di tre anni dall’ultima volta, a sconfiggere a domicilio un ottimo Nizza, grazie all’autorete di Kolodziejczak, causata dalla decisiva spinta di un Cavani in versione rapinatore d’area di rigore. Non si è trattata della solita prova schiacciante da parte della capolista, che aveva la testa alla Champions League e ha dovuto fare i conti con una squadra arcigna, determinata e schierata con grande sapienza tattica da Claude Puel. Il Psg ha, però, dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, di essere davvero di autre catégorie rispetto a qualsiasi avversario incontrato in questa Ligue 1. Puel deve rinunciare a Pejčinović, andato a segno all’andata, mentre in avanti preferisce Cvitanich a Bosetti, autore di due reti nelle ultime due gare. Blanc, forte dell’esaltante striscia di otto vittorie consecutive e del rassicurante vantaggio di 10 punti sul Monaco, opta per un ampio turnover in vista dell’attesissima sfida dei quarti di finale di Champions League contro il Chelsea. In difesa vengono fatti rifiatare i terzini Maxwell e van der Wiel, sostituiti da Digne e Jallet, mentre a centrocampo  Pastore e Cabaye prendono il posto dei titolarissimi Matuidi e Verratti.

La partita inizia con oltre cinque minuti di ritardo a causa della carta igienica, utilizzata per la coreografia dai calorosissimo pubblico dell’Allianz Riviera, che ha praticamente sovrastato la rete della porta difesa da Sirigu. I padroni di casa, sospinti dal proprio pubblico, partono col piede premuto sull’acceleratore, pressando molto alto e ribattendo colpo su colpo. I parigini, però, dimostrano subito di poter colpire a morte i padroni di casa alla minima disattenzione prima con Lavezzi, che ciabatta malamente la conclusione di sinistro sul pregevole servizio filtrante di Cavani, e con la meravigliosa conclusione di esterno destro di Cabaye, che sfiora l’incrocio dei pali, poi. Al 11’ sugli sviluppi di un calcio da fermo battuto dalla sinistra Cvitanich trafigge Sirigu di testa, ma era uno dei tre uomini in posizione di off-side davanti all’estremo difensore sardo e il guardalinee giustamente solleva la bandierina. La partita si infiamma e con essa il pubblico. Ibrahimovic capisce che per trovare spazio deve arretrare il proprio raggio d’azione e da lì in poi inizia la sua partita, con quel suo e solo suo modo di interpretare il gioco. A beneficiarne sono Cavani e Lavezzi, che si lanciano sul pallone negli spazi aperti come sciacalli, costringendo, insieme allo stesso svedese, Ospina ad una serie di interventi prodigiosi. Sulle palle inattive poi la superiorità fisica dei parigini crea sempre situazioni pericolose, ma Marquinhos e Thiago Silva graziano la difesa rossonera.

In avvio di ripresa i parigini continuano ad imporre ritmi altissimi alla gara, con la palla che viene girata per tutto il fronte offensivo a grande velocità. Al 52’ Pastore con un preciso lob pesca in area Ibrahimovic, che con le spalle alla porta prova a servire di testa Cavani al centro area, dove il Matador spinge Kolodziejczak provocando l’autorete del difensore rossonero. Puel è imbufalito, vuole che la sua squadra venda cara la pelle e decide di inserire un’altra punta, Bosetti, al posto di Traoré. Al 73’ su un lancio lungo per vie centrali, Ibra, incredibilmente dimenticato dalla difesa di casa, anticipa con la punta del piede Ospina, che rimane per terra, ma sulla successiva conclusione a porta sguarnita di Digne di piatto destro, non certo il suo piede, Bodmer è bravissimo a salvare sulla linea di porta. Il maggior coraggio di Digne in fase offensiva mette in costante imbarazzo la retroguardia di casa per tutta la seconda frazione. Nel finale i padroni di casa finiscono la benzina e riescono a rendersi pericolosi soltanto in occasione di qualche calcio piazzato. Il Psg conquista così un’altra fondamentale vittoria, la nona consecutiva tra campionato e coppa, col minimo sforzo.

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