Independiente, Benítez “complice necessario” dello stupro

Secondo l’accusa il giocatore, fidanzato della ragazza al momento dei fatti, non poteva non essere cosciente della violenza sessuale ai danni di questa e avrebbe così consentito al compagno Zárate nel procedere all’abuso.

La situazione dei giocatori dell’Independiente coinvolti nel presunto stupro di una ragazza potrebbe complicarsi ulteriormente. Per il momento, l’unico accusato è il difensore Alexis Zárate, 19 anni. Nonostante ciò, potrebbe ritrovarsi sul banco degli imputati il suo amico Martín Benítez, attaccante della stessa età, fidanzato della denunciante al momento dei fatti. A dispetto del fatto che venerdì abbia dichiarato in qualità di testimone (il presunto abuso sarebbe infatti avvenuto nello stesso letto dove Benítez dormiva), Benítez potrebbe essere giudicato come complice necessario nel caso avanzino in tale direzione le tesi dell’accusa, rappresentata da Omar Daer, l’avvocato della ragazza, identificata come Giuliana Peralta, 21enne,studentessa universitaria residente assieme ai genitori nel comune di Quilmes, sud del Gran Buenos Aires .

All’alba di domenica 9 marzo, Giuliana e Benítez si erano recati all’appartamento di Zárate, nel quartiere di Wilde ad Avellaneda, la città del sud del Gran Buenos Aires dove ha sede l’Independiente. I due provenivano da Quilmes, la località dove vive la ragazza, dove avevano trascorso il sabato notte in discoteca. Giunti alla dimora di Zárate, la coppia avrebbe consumato rapporti sessuali in una delle stanze, dove successivamente si sono addormentati. Un po’ più tardi sono arrivati alla casa Zárate y Nicolás Pérez, anche quest’ultimo giocatore dell’Independiente, ma della quarta divisione (che in Italia corrisponde agli allievi nazionali). Zárate, a quel punto, sarebbe entrato nella stanza dove dormiva la coppia in due circostanze: la prima volta per cercare il caricabatterie del suo cellulare, e la seconda, dieci minuti più tardi, per violentare la ragazza, secondo quanto la stessa ha dichiarato dinanzi alla giustizia.

“Secondo me chi l’ha condotta (la ragazza, ndr) all’appartamento è Benitez, quindi non sarebbe un favoreggiatore ma un complice necessario. Però dobbiamo ancora aspettare ciò che dichiarerà il teste” spiega l’avvocato Daer. In altre parole, ciò che fa intendere il forense è che l’allora fidanzato della giovane potrebbe aver praticamente ‘consegnato’ la ragazza a Zárate. Sabato la denunciante ha ampliato la sua accusa di fronte al pubblico ministero Guillermo Castro, in una deposizione durata circa 4 ore, nella quale ha confermato di essere stata violentata dal difensore dell’Independiente.

Daer ha dichiarato che la sua assistita “ha raccontato i fatti ampliando la denuncia” e che ha lasciato al pm il suo smartphone, nel quale sono presenti i messaggi ricevuti ed inviati dalla vittima. Gli inquirenti hanno cominciato ad analizzare i messaggi registrati nell’applicazione Whatsapp, mediante la quale Benítez avrebbe chiesto a Giuliana di non sporgere denuncia sui fatti accaduti quella notte.
La ragazza gli ha risposto che non voleva saperne più nulla della loro storia, pregando Benítez di raccontare di fronte alla Giustizia ‘la verità sull’accaduto’ e che non cercasse di proteggere il suo amico. Secondo fonti giudiziarie, entro questa settimana Zárate sarà interrogato nuovamente. Stando a quanto emerge da fonti vicine alle indagini, il difensore sarebbe disposto a riconoscere lo sfondo sessuale del suo incontro con Giuliana, ma che si sarebbe trattato di un rapporto consenziente. Intanto regna ancora l’ambiguità nelle fila del Rojo: mentre l’allenatore Omar De Felippe ha deciso di mantenere fuori squadra i due giocatori nell’occhio del ciclone, il presidente del club, Javier Cantero, è pronto a mettere la mano sul fuoco per i due ragazzi, la cui integrità morale è stata sottolineata con decisione dal massimo dirigente della squadra di Avellaneda che, oltre ad aver messo un avvocato a disposizione di Benítez e Zárate, dice di non credere alla versione della ragazza perché “conosco fin troppo bene questi ragazzi e so che non sarebbero mai capaci di cose simili”.
Davvero l’ultima cosa di cui aveva bisogno questa squadra che con la sconfitta contro il Sarmiento a Junín ha accumulato l’ottava partita consecutiva senza vittorie e la cui lotta per la promozione si sta maledettamente complicando, visto che adesso è stato raggiunto al terzo posto dall’Instituto di Córdoba.

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