Torneo Final argentino, 9/a giornata: il River vince con un super Villalva, male San Lorenzo e Boca Jrs

Incredibile davvero questo Final! Due squadre che lottano per la retrocessione in prima e in terza posizione. Dopo il Colon, tornato ancora una volta primo da solo e al momento salvo dal descenso, il Godoy Cruz si porta in terza posizione, continuando a giocare bene e a fare risultati mentre l’obiettivo reale rimane sempre la salvezza. El Tomba però si gode il momento e All Boys, Colon e Tigre non sono più così lontani nella lista promedio mentre la classifica del torneo Final parla chiaro: 15 punti e terzo posto a meno tre dalla favola Sabalero. Il San Lorenzo alla prova della verità stecca malamente e si fa battere a domicilio dal Gimnasia La Plata, in netta ripresa. Due a uno per El Lobo di Troglio. Ancora molto bene il River, che al Monumental segna due gol e non ne subisce nemmeno uno contro il Lanus. Millonarios in quinta posizione a meno quattro dalla prima. Infine chiudiamo con il solito Boca in chiaroscuro, zero a zero opaco a Quilmes, non subisce gol nemmeno questa volta ma un pareggio a reti bianche con l’ultima in classifica non è di certo il massimo e la vetta si fa più dura da scalare.

Partite del 23/03:

Godoy Cruz – Arsenal de Sarandi

El Tomba risorge dalla tomba. Scusate il gioco di parole ma la vittoria per due a uno del Godoy Cruz sull’Arsenal de Sarandi fa davvero risorgere le speranze di salvezza della squadra di Jorge Almiron che adesso è molto vicina ad uscire dal terzultimo posto della classifica promedio. Tomba che è stato bravo e fortunato nel portare a casa questa partita; fortunato nella prima parte, quando il portiere Carranza ha parato un calcio di rigore a Furch ed eravamo solo al ’14. Calcio di rigore nato però da una punizione in favore dell’Arse calciata da Rolle con un gran sinistro che è finito sulla traversa, sulla quale respinta il tentativo di rimetterla in mezzo è stata stoppato con un braccio da San Roman. Reazione perentoria degli uomini di casa e flessione mentale dell’Arse, con un cross dalla sinistra che ha portato la deviazione maldestra di Echeverria, sulla quale il gran riflesso di Campestrini ha evitato l’autorete e dopo poco la gran bomba alta sulla traversa di Aquino dai trenta metri. Il gol si sentiva già nell’aria, quando una sontuosa azione di prima, con doppio uno-due tra Castellani e Obolo ha mandato al tiro il bomber del Tomba da dentro l’area, che però ha sparato alto. Una grande occasione anche per El Viaducto con Zelaya a eludere il fuorigioco del Godoy, ma a tu per tu con Carranza stoppa malissimo e manda il destro a lato. Il gol di Obolo è arrivato al ’43, grazie al cross di Castellani da sinistra che ha pennellato sulla testa dell’ex Arsenal, che ha girato nell’angolo chiedendo poi perdono ai suoi ex tifosi. Dopo un grande primo tempo, il secondo prosegue sulla stessa falsa riga, prima con un inserimento di Aquino in area con colpo di testa a lato, poi con il solito Obolo che aggira la difesa ma spara su Campestrini. L’Arse risponde con un’azione manovrata a tre che manda Sperdutti al cross basso in area sul quale si avventa Zaldivia in spaccata, respinta corta da Carranza e sulla immediata ribattuta a rete si immola la difesa locale. E ancora il celeste y rojo, al minuto ’72, con un lancio a scavalcare la difesa che trova Sperdutti in area, con il controllo di coscia, rimbalzo e il tiro al volo sul quale Carranza è battuto. Ma passano solo undici minuti e il Godoy Cruz va ancora in gol, con il cross di Gonzalo Diaz dalla sinistra che scavalca tutta la difesa e che imbecca sul secondo palo, in area, il solito Obolo, lasciato libero di incornare in rete, che esulta ancora con le mani giunte per chiedere perdono ai tifosi del Viaducto, tifosi che saranno in pena per la propria squadra, irriconoscibile in questo Final, penultima a 7 e molto titubante in Libertadores.

Gimnasia La Plata – San Lorenzo

Il gol del colombiano Peralta al minuto 88 fa sprofondare il San Lorenzo in una crisi esistenziale molto difficile da recuperare e con tanti quesiti irrisolti. Gli errori della difesa hanno permesso il primo gol e hanno messo in evidenza le falde profonde del nuovo sistema di gioco voluto da Bauza, con lo schieramento con tre centrali che già aveva portato alla sconfitta in Libertadores. In più, due infortuni proprio di due difensori centrali, Cetto e Valdes, nei primi 26 minuti, non hanno di certo facilitato le cose. Anche negli altri reparti però il San Lorenzo è sembrato scollato e ancora in cerca della giusta sistemazione in campo, con Matos davanti da solo scollegato dai due “assistenti”, Correa e Romagnoli. Dall’altra parte un Gimnasia furioso e voglioso di recuperare punti, che però nel primo tempo si è reso pericoloso solo con un tiro alto di Mussis da posizione ravvicinata mentre il San Lorenzo si è fatto vedere con una punizione sulla quale Matos l’ha insaccata di testa ma oltre la linea del Gimnasia, salita benissimo a mettere in fuorigioco almeno 4 avversari. Gimnasia che però si fa tradire dalla foga e dall’emozione, quando al terzo minuto del secondo tempo il retropassaggio killer di Licht offre la palla del pallonetto a Correa, deviato dal tuffo di Monetti ma finito in porta. San Lorenzo ancora pericoloso con una girata alta di testa di Fontanini, sempre in proiezione offensiva sui calci piazzati. Reazione del Gimnasia con il tiro forte al volo di Licht sul quale Alvarez ha mandato alto e sul successivo corner il colpo di testa alto sulla traversa di Barsottini. Ma era ancora il Ciclon a sfiorare il raddoppio con il diagonale a fil di palo da dentro l’area di Piatti, uscito di un niente. Ma al ’79, cross in area dalla sinistra di Mussis con Barsottini velocissimo a ribattere in rete la respinta corta di Alvarez. Subito dopo, gran discesa di Bou, con un cross sbagliato di sinistro che ha sfiorato di pochissimo il sette sul secondo palo. A cinque minuti dalla fine, la palla della vittoria sul sinistro di Piatti che da buona posizione dentro l’area ha mandato alto. Ma al ’88, il colombiano Peralta con un’azione personale, fortunosa quanto voluta, si è portato la palla in area, cadendo e rialzandosi ha vinto due rimpalli e ha trovato la deviazione della difesa su un destro che ha spiazzato Alvarez sul primo palo, celebrando con la maglia del compagno e connazionale colombiano José Erick Correa, infortunatosi seriamente in settimana. San Lorenzo che fallisce ancora l’appuntamento con la vetta della classifica e scende a meno quattro dal Colon, settimo. Gimnasia che sale molto in classifica, guadagnando la decima posizione con 12 punti.

River Plate – Lanus

Ci voleva un piccoletto trasformatosi in un gigante per risollevare le sorti del River. Daniel El Keko Villalva hombre del partido, con numeri, giocate, assist fenomenale e golazo. Due a zero dei Millonarios in un Monumental straripante di gioia già con la testa al Superclasico, con i tifosi a cantare cori di sfida verso il Boca al fischio finale. L’assenza di Teo Gutierrez davanti doveva rappresentare un problema per il River, invece El Pelado Diaz ha azzeccato la mossa vincente. Il Lanus di Schelotto era arrivato carico per le ultime vittorie e cosciente di attraversare un grande momento di forma, con la partita impostata sul possesso e sul ritmo, anche se gli uomini in granata non sono mai apparsi come un pericolo per Barovero. Solo un’azione in percussione che ha liberato Gonzalez a destra davanti all’arquero millonario, ha creato un po’ di scompiglio in area, con lo stesso Barovero bravo a uscire, a rimanere in piedi e a respingere, aiutato dai suoi difensori che hanno liberato in angolo. Al contrario, Villalva al ’35, si è esibito in un numero da circo sullo stretto, alla prima vera palla pericolosa in avanti, con lo stop al volo su un lancio lungo da quaranta metri, stop divino che al tempo stesso è diventato un sombrero al difensore, a cui ha seguito poi il controllo di palla e l’assist al bacio su cui c’era scritto spingere e sul quale Cavenaghi ha trovato il più facile dei gol. Lanus che avrebbe potuto pareggiare già all’inizio del secondo tempo con la traversa clamorosa di Acosta, con inserimento e piattone al volo di destro da pochi metri stampatosi sulla traversa. River che però ha cercato fortemente il raddoppio, prima con Lanzini in diagonale murato in angolo da Marchesin e poi con Cavenaghi da posizione centrale al limite dell’area, che ha sprecato alto con l’esterno collo. Ma al minuto 71, un’azione insistita dei Millonarios con tiro stoppato a Cavenaghi e palla vagante in area, ha portato il solito Keko Villalva al tiro di prima intenzione con il destro, tiro bellissimo a giro che si infila sul secondo palo: golazo del due a zero. Nel finale episodio divertente, con la pacifica invasione di un bambino che ha scorrazzato in giro per il campo, sfuggendo ai goffi tentativi di acciuffarlo delle guardie per poi farsi prendere con aria molto soddisfatta. Ultima emozione con la fuga di Lanzini, uno contro uno con Pasquini, finte e controfinte con il difensore a sbandare senza abboccare però, tiro di sinistro che finisce a un nulla dal palo. River che vola in quinta posizione, a quattro punti dal Colon con la sfida della Bombonera della settimana prossima che dirà tutta la verità sulle vere ambizioni delle due arci-nemiche.

Partita del 24/03:

Quilmes – Boca Juniors                     

Sarà stata l’atmosfera spenta dello stadio José Luis Meiszner, senza pubblico e senza il solito tifo rumoroso di tutti i campi argentini, ma il Boca Juniors è sembrato davvero addormentato e senza idee. Partita senza gol e con poche emozioni, complici la serata da zombie di Riquelme e compagni e il basso profilo utilizzato dal Quilmes di Caruso Lombardi. Quilmes che di certo non deve vincere questo tipo di partite ma che deve assolutamente svegliarsi e risalire sia dal penultimo posto nella tabella promedio, che dalla casella numero venti in classifica. Forse Bianchi e i suoi erano già alla sfida che li attende tra sette giorni tra le calde mura amiche della Bombonera ma perdere punti per strada, ritrovarsi in dodicesima posizione, a meno sei dalla vetta, non è di certo il giusto aperitivo alla sfida dell’anno. Boca che ci ha provato con un tiro fiacco del Puma Gigliotti, Boca che ha reclamato giustamente per una trattenuta in area non vista dall’arbitro e per un fallaccio a centrocampo di Brana, punito solo col giallo. Nella ripresa il solo Riquelme ha cercato di dare la carica ai suoi, prima liberando Insua per un tiro cross respinto, sul quale lo stesso Roman ha calciato di prima intenzione, subendo la stessa risposta. A tre dalla fine, un tiro molto più bello e pericoloso del numero dieci xeneize ha impegnato severamente Dulcich, bravo a volare e a deviare in angolo. Al ’93, brutto pestone a centrocampo di Bravo, del Boca, su Boghossian, secondo giallo e espulsione con la quale si chiude un brutto incontro.

Classifica dopo la nona giornata:

Colon – 18

Estudiantes – 16

Godoy Cruz – 15

Velez Sarsfield – 14

River Plate – 14

Olimpo – 14

San Lorenzo – 14

Newell’s – 13

Lanus – 13

Gimnasia L.P. – 12

Atl. Rafaela – 12

Boca Juniors – 12

Rosario Central – 12

All Boys – 12

Belgrano – 11

Argentinos Jrs – 10

Tigre – 9

Racing Club – 7

Arsenal Sarandi – 7

Quilmes – 7

(foto tratta da olé.com.ar)

About Michele Stefanelli 58 Articoli
Laureato in media e giornalismo a firenze. Giornalista, corrispondente e scrittore, passione per il calcio, esperto di calcio argentino e calciomercato.

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