Stoke City-Manchester United 2-1: poveri Diavoli!

PREMIER LEAGUE STOKE CITY MANCHESTER UNITED – Continua a piovere sulla testa del povero Moyes, che non trova sollievo neppure dopo l’acquisto milionario di Juan Mata. Chi si aspettava che l’arrivo dello spagnolo potesse cambiare istantanemente la storia di una stagione resta deluso, anche al Britannia Stadium le cose vanno male. Bravo lo Stoke City, ma ai Red Devils non ne va bene mezza, oltre al risultato arrivano pure gli infortuni di Evans e Jones. Come se le preoccupazioni non fossero abbastanza.

Le due squadre mostrano i nuovi arrivi, Hughes manda in campo Odemwingie, mentre Moyes deve vedersela con tante defezioni, praticamente obbligato l’esordio di Mata che resta in campo per tutta la partita, insieme a lui Van Persie e Rooney. Un terzetto da sogno. Peccato che questo sia un altro pomeriggio da incubo per il Manchester United, che come detto perde Evans dopo appena dieci minuti, al suo posto Rafael. Quasi rubgistica l’azione dei Potters, che guardagnano metri, mentre Rooney prima e Van Persie poi falliscono la palla del vantaggio. E’ lo United a rendersi più pericoloso, senza però capitalizzare, la dura legge del gol si materializza al minuto 37.

Pure in questo caso la sfortuna ci mette lo zampino, la punizione di Charlie Adam risulta imparabile per De Gea dopo la pesante deviazione di Carrick. A essere sinceri non si capisce bene cosa volesse fare il centrocampista, che alza il ginocchio in maniera innaturale. Lo United di quest’anno è abituato agli schiaffi e prova subito a rialzarsi, Cleverley impegna Begovic e poi la difesa biancorossa sbroglia in qualche modo. La nuvoletta di Fantozzi resta lì, sopra la testa di Moyes, problemi anche per Jones, dentro Welbeck. Ora la formazione è tutta da inventare, Rooney arretra, Carrick scala in difesa.

Nonostante le premesse, inizia bene il secondo tempo per lo United, appena due minuti e Van Persie riporta l’equilibrio. Palla lunga di Carrick a scavalcare la difesa, Mata serve al bacio l’olandese che infila Begovic con una conclusione a giro. Torna il sereno, ma è solo di passaggio perché al 52′ arriva un altro acquazzone. Adam, ancora lui, scrive il suo nome sul tabellino e stavolta è un gran gol. Palla lunga che arriva ad Arnautovic, l’austriaco spara a salve ma Charlie non perdona e fa partira un siluro sul palo opposto che non lascia scampo. Potters avanti, problemi fisici pure per Cleverley. Quando si dice la fortuna. Il pressing degli uomini di casa ora è asfissiante, De Gea fa un miracolo sul tiro al volo di Assaidi.

Si arriva all’ultima fase di gara, dentro pure Hernandez al posto di Van Persie, il messicano si rende pericoloso quando lavora un buon pallone e lo mette in mezzo, purtroppo nessuno dei suoi era al posto giusto. Al 87esimo Young divora una grande occasione dopo l’errore di Cameron, palla che si perde fuori di parecchio. Continuano le occasioni, Rooney impegna Begovic e Cleverley non trova lo specchio sullo sviluppo dell’azione. Quanti errori, alcuni tattici e altri individuali che vanno a sommarsi all’innegabile scarogna che afflige lo United ultimamente. Finisce con un risultato storico per lo Stoke, che negli ultimi 30 anni non aveva mai battuto i Red Devils, tre punti cruciali in chiave salvezza. Per lo United ancora sofferenze e il destino di Moyes è sempre più nuvoloso.

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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