Rayo Vallecano – Atletico Madrid 2-4: i colchoneros calano il poker, doppietta per Arda Turan

Liga Rayo Vallecano Atletico Madrid – Dopo i pareggi contro Barça e Siviglia, l’Atletico Madrid ritrova la vittoria contro un orgoglioso Rayo Vallecano in una partita ricca d’emozioni. Doppia gioia per Simeone, che insieme ai tre punti trova anche la sua personale vittoria numero 50 nella Liga.

 

El Cholo, costretto a fare a meno di Juanfran, lancia dal primo minuto il giovanissimo Manquillo, classe 1994. Per il resto confermati i soliti nomi. L’unico ballottaggio in casa Rayo invece, è vinto da Jonathan Viera, preferito al messicano Nery Castillo. L’Atletico ci mette solo 8 minuti per azzannare la partita. Baena sbaglia davanti alla propria area, Diego Costa recupera il pallone vagante e davanti al portiere avversario serve El Guaje David Villa, che a porta spalancata realizza facilmente la rete dello zero a uno. I colchoneros non potevano chiedere inizio migliore, anche se, dopo appena tre minuti dal vantaggio, lo sgambetto incomprensibile di Manquillo dentro l’area ai danni di Bueno rischia di complicare le cose. L’arbitro infatti vede tutto e assegna giustamente il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Viera, che però viene neutralizzato dal gigante Courtois che mantiente intatto così il vantaggio per i suoi. La partita è molto piacevole, come spesso accade in questa stagione quando in campo c’è la squadra di Simeone. Dopo una fase centrale del primo tempo di stallo, l’Atletico Madrid torna sulle luci della ribalta realizzando la rete del raddoppio. Straripante azione di Diego Costa sulla fascia destra, il brasiliano premia l’inserimento di Villa, che travestitosi in assist-man per l’occasione, serve Arda Turan al termine di un azione fotocopia a quella del primo gol. Il numero 10 ospite riceve e deposita anche lui a porta spalancata la rete del raddoppio. Partita chiusa? Non ancora. Il Rayo infatti con tanto orgoglio si fà sotto, e trova la rete che dimezza le distanze al quarantesimo. Bangoura dalla fascia destra serve Larrivey, che prima come un pivot cestistico difende il pallone attirando su di sè la disattenta difesa dell’Atletico, e poi serve l’abbandonato Viera che infila l’1-2 riscattando così il rigore sbagliato. Il primo tempo però non ha ancora finito di regalare emozioni. Il quarto gol della partita è nell’aria. Ci vanno vicinissimi Villa e Larrivey, ma è di nuovo Arda Turan a mettere tutti d’accordo, facendosi trovare prontissimo sul secondo palo sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato da Gabi. Il fantasista turco che prima di oggi aveva messo a referto una sola rete, ne trova due in un tempo solo. Si va così all’intervallo sull’uno a tre.

 

Il Rayo sembra domato e nella ripresa non riesce a reagire. L’Atletico amministra così senza problemi e senza correre alcun pericolo. Paco Jemez prova la carta Ruben Rochina per cambiare qualcosa in fase offensiva, ma l’impressione è che il Rayo più di voler attaccare voglia evitare l’imbarcata. Al minuto 66 Larrivey prova a svegliare i suoi, il suo tiro però non crea grattacapi a Courtois e si spegne sul fondo. E’ il classico fuoco di paglia, perché l’Atletico al settantaquattresimo cala il poker. Protagonista è sempre il solito Diego Costa, che servito ottimamente da Felipe infila Ruben per la quarta volta. Da valutare però se il tocco di Nacho Martinez arriva prima o dopo la conclusione del numero 19 dell’Atletico. I colchoneros non fanno in tempo nemmeno a risistemarsi che il Rayo a sorpresa trova subito la rete del 2-4, con il colpo di testa di Larrivey, il migliore per distacco dei suoi. Da qui in avanti non accade più nulla. Tre punti per l’Atletico, che riscavalca in classifica il Real Madrid riportandosi in vetta. Per il Rayo parla la classifica. Sedici punti e penultimo posto. Per la salvezza servirà qualcosa molto simile al miracolo.

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Originario dell'Albania, studente universitario di 20 anni con tanti sogni nel cassetto. Grazie a TuttoCalcioEstero coltiva la sua passione verso il giornalismo sportivo. Oltre al calcio anche tanto basket.

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