Obiettivo capocannoniere per Graziano Pellé, “l’eroe di Rotterdam”

Un posto al sole sulle rive della Mosa. È quello che Graziano Pellé è andato a trovarsi dopo essere partito dal Salento e aver per lungo tempo girovagato tra compagini di Serie A e B italiane, senza riuscire a mettere in mostra fino in fondo il proprio potenziale. Il possente attaccante di San Cesario (1 metro e 93 di altezza), considerato per lungo tempo l’erede di Luca Toni, è ora diventato idolo dei tifosi del club aan de Maas (il “club lungo la Mosa”), e ha a tutti gli effetti raggiunto alla soglia dei 29 anni la sua maturità calcistica.

L’Eredivisie conoscerà nel prossimo weekend la regina d’inverno (col Vitesse che nell’ultima giornata ha strapazzato il Psv per 6-2 e ha così mantenuto il margine di vantaggio sulle più dirette inseguitrici Ajax e Twente). Ma a riguardare da vicino l’attaccante pugliese sarà la lotta per il titolo di bomber stagionale del campionato olandese. Con le 12 reti messe a segno per il momento, il gigante leccese è nelle zone nobili della classifica marcatori. Presumibilmente, fino alla fine saranno due islandesi a contendergli il prestigioso riconoscimento: Alfred Finnbogason dell’Heerenveen (14 reti) e Aron Johannsson dell’AZ (10 reti).

Nella scorsa stagione, la sua prima con il Feyenoord, Pellé realizzò in 33 partite la bellezza di 29 reti (27 delle quali in campionato), che gli valsero soltanto la piazza di vicecapocannoniere (dietro a Bony autore di ben 31 gol). Questo, dunque, potrebbe essere l’anno buono per conquistare il trofeo di miglior marcatore dell’Eredivisie, rinverdendo così i fasti dei grandi attaccanti che hanno vestito la maglia del Feyenoord. Le prestazioni offerte nell’ultimo anno e mezzo hanno già assicurato a Pellé la stima del pubblico (che lo ha ribattezzato – tra altri soprannomi – “l’eroe di Rotterdam” o “il fenomeno italiano”), e la conquista della fascia di capitano dei biancorossi, attestato di stima da parte dello spogliatoio e del mister Ronald Koeman.
Amante del “cucchiaio” e delle acconciature alla moda, sex symbol capace di avvicinare il pubblico femminile alle partite della sua squadra, Pellé punta (come il suo tecnico che chiuse la carriera da calciatore – senza portare alcun titolo – proprio con la maglia dei biancorossi di Rotterdam) a entrare nella storia del Feyenoord. De club van Zuid, considerato uno dei tre grandi club dei Paesi Bassi (con Ajax e Psv), vanta nella propria bacheca: 14 Campionati Olandesi, 11 Coppe d’Olanda, 2 Supercoppe Olandesi, 1 Coppa dei Campioni, 2 Coppe Uefa ed 1 Coppa Intercontinentale. L’ultimo trionfo in Eredivisie risale però alla stagione 1998-99, quando l’attacco era guidato da una coppia di assoluto valore internazionale: El Jardinero Cruz e il danese Tomasson.

Le partite in programma nel prossimo turno (che potrete seguire in diretta a partire dalla pagina qui linkata) coincidono con l’ultimo turno del girone d’andata. Il Vitesse, infarcito di giovani provenienti dal Chelsea, potrebbe assicurarsi il platonico titolo invernale superando in casa il non irresistibile Nac Breda. L’Ajax (secondo a -2) e il Twente (terzo a -3) saranno impegnati rispettivamente contro Cambuur e Go Ahead Eagles. Il match più interessante della settimana è però proprio quello che vedrà impegnato il Feyenoord contro il Groningen, con i ragazzi di Ronald Koeman alla ricerca della terza vittoria consecutiva. E Pellé voglioso di continuare a segnare per conquistarsi un posto ancora più grande nel cuore del tifo locale. Chissà che così facendo non riesca a far breccia anche nel cuore di Prandelli

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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