Israele, tifosi del Beitar incendiano sede per l’acquisto di due musulmani

Brutto episodio di intolleranza a Gerusalemme, protagonisti negativi della vicenda alcuni tifosi del Beitar. I sostenitori della squadra israeliana, che spesso si sono contraddistinti per intemperanze razziste, hanno dato fuoco alla sede del club, enormi i danni arrecati a trofei e casacche d’epoca. Il motivo di questa azione è da ricercarsi nell’ingaggio di due giocatori ceceini musulmani.

La tensione era nell’aria da ore, erano stato incriminati alcuni tifosi per cori contro i due calciatori durante l’allenamento, con tanto di striscione inneggiante alla “purezza etnica”. Arkady Gaydemak, presidente del club, non intende piegarsi alle intimidazioni e difende i nuovi acquisti. Allarmato il premier Netanyahuu, “inaccettabile” secondo lui questa azione: “Non si tratta di tifosi ma di criminali sotto tutti i punti di vista”.

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Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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