Supercoppa di Germania, l’analisi: festa Dortmund, mentre il Bayern attende Sanè

Borussia-Bayern 2-0

In una stagione che condurrà all’appuntamento finale con i Campionati Europei, nei quali la Germania è chiamata ad un pronto riscatto dopo la nefasta spedizione russa, ha preso avvio, oggi, la stagione calcistica tedesca di primissimo livello, dopo che nelle scorse settimane Dritte (terza serie) e Zweite (“Serie B” tedesca) avevano avviato quella professionistica. Il prologo è coinciso, anche quest’anno, con l’assegnazione della Supercoppa di Germania, che ha visto difronte, per l’ennesima volta, Borussia Dortmund e Bayern Monaco, ovvero il Klassiker dell’era moderna.

Solo un nuovo acquisto fra i 22 titolari: Favre e Kovac premiano la “vecchia guardia”

La curiosità di vedere all’opera i nuovi acquisti era particolarmente elevata, specie in casa Borussia Dortmund dopo un mercato scoppiettante che ha visto approdare al Westfalen atleti come Schulz, Brandt e Thorgan Hazard, oltre al ritorno di Hummels, nuovamente giallonero dopo alcune stagioni, non sempre entusiasmanti, con la maglia del Bayern. Lucien Favre, però, ha optato per l’inserimento nell’undici titolare del solo Schulz, puntando sul gruppo che, grazie al secondo posto acquisito lo scorso anno, ha consentito al Dortmund di disputare la Supercoppa.

Anche Kovac, dall’altra parte, non ha offerto spunti diversi da quanto visto nella passata stagione, complice un mercato, quello bavarese, che è ancora lungi dall’essere terminato (Pavard e Hernandez le uniche novità in rosa) e deve essere inevitabilmente completato con almeno un paio di colpi sensazionali. Uno di questi, dati anche gli adii di Robben e Ribery, passa inevitabilmente dagli esterni offensivi. E non è casuale, in tal senso, che i rumors di un possibile passaggio di Sané al Bayern si facciano sempre più insistenti: al Manchester City verrebbe garantito un assegno di 100 milioni, mentre il calciatore firmerebbe un quinquennale da 12 milioni netti a stagione. Un’operazione, fra costo del cartellino ed ingaggio, che graverebbe sulle casse societarie per quasi 200 milioni: nonostante le smentite di Kalle Rummenigge, la trattativa viene data in dirittura d’arrivo dalla stampa inglese.

Bayern dominante, ma prevedibile e talvolta lezioso

Sul campo, la Supercoppa è stata conquistata dal Borussia Dortmund, che ha vinto 2-0 grazie alle reti di Alcacer e Sancho nella ripresa. Il risultato, tuttavia, non rispecchia quanto visto sul rettangolo verde. Il Bayern, infatti, ha avuto il pallino in mano per larghi tratti, cercando di imporre il proprio gioco e costringendo spesso il Dormtund a difendersi con tutti i 10 giocatori di movimento. Ma negli ultimi sedici metri, però, la squadra bavarese ha dimostrato poca imprevedibilità: le progressioni sulla fascia dei terzini sono state mal accompagnate dai tagli degli esterni offensivi, nonostante Muller e Coman abbiano avuto un’occasione a testa per andare a segno.

Ed anche Lewandowski, poco sorretto da una squadra che a centrocampo ha cercato maggiormente gli inserimenti di Goretzka piuttosto che il dialogo stretto con lo stesso, non ha offerto una prova degna della propria fama. L’assenza di Robben e Ribery, stasera, si è fatta sentire palpabilmente. L’arrivo di un giocatore come Sanè, in cerca di riscatto dopo quindici mesi poco entusiasmanti ai Citizens, potrebbe fare decisamente al caso di Kovac, che oggi, sugli esterni, non ha potuto contare neppure sull’apporto di Gnabry. Da migliorare, inoltre, un atavico vizio in fase di possesso basso: giocatori in grado di impostare come Boateng o Thiago non possono permettersi leggerezze come quelle odierne, soprattutto dopo averne già esibite non poche nella passata stagione.

Chiuso in difesa e poco propositivo: per il vero BvB, ripassare a data da destinarsi

Il Dortmund esulta per la conquista della Supercoppa, nonostante non sia un trofeo particolarmente sentito in terra tedesca, ma l’ottimo Favre dovrà lavorare molto nella fase di possesso della propria squadra. La vittoria di stasera, di fatto, è maturata grazie ad un’ottima organizzazione difensiva – contraddistinta da una densità centrale che ha ostruito le vie di passaggio all’avversario costringendolo soventemente ad uno scontato gioco sulle fasce di facile lettura – e a ficcanti ripartenze in contropiede ben orchestrate dai preziosi movimenti di Reus, non andato a segno ma punto di riferimento imprescindibile per i contropiedi gialloneri.

Nonostante una serata più ombre che luci per trequarti del match, Sancho, grazie ad un assist vincente e ad un goal, è risultato determinante. Ottima la prova di Guerriero, un po’ in ombra Weigl, mentre Witsel si è fatto apprezzare per lo spirito di sacrifico e abnegazione mostrate. In casa Dortmund, quindi, bene il risultato. Per ammirare il vero Borussia, quello che probabilmente annovererà fra i titolari anche Hummels, Brandt e Hazard, ripassare a data da destinarsi.

 

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