AFC Champions League, gruppo E: il Kashima cade in Thailandia, l’Ulsan ne fa sei al Brisbane

Dopo una brutta partita disputata la scorsa giornata, il Kashima, stavolta, non è riuscito a portare via punti nella seconda giornata del gruppo E di AFC Champions League. Se l’altra volta Kanazaki salvò i giapponesi, stavolta Suzuki non è riuscito a fare lo stesso, rendendosi decisivo per la sconfitta dei suoi contro il Muangthong, che balza in testa alla classifica. Kashima, quindi agganciato dai coreani dell’Ulsan Hyundai, vittoriosi sul Brisbane con il clamoroso risultato di 6-0

In Thailandia, la prima frazione è dominata dai thailandesi che si dimostrano più veloci e più in forma rispetto al Kashima, nonostante alcune rotazioni di Ishii rispetto alla partita giocata contro Tokyo nella prima giornata di Meiji Yasuda J1 League (persa poi 1-0). Al 12′ sono proprio i thailandesi a passare in vantaggio con una splendida punizione dal limite segnata da Bunmatan, bravo a mettere il pallone dove Sun-Tae proprio non può arrivare. Tre minuti dopo è il numero 18, Songkresin, a sfiorare il raddoppio con un tiro molto insidioso, respinto alla buona da Sun-Tae. Nei primi minuti, l’unica occasione per i giapponesi è soltanto un tiro di Leandro Junior, parato facilmente da Thammasatchanan. Al 25′ clamorosa occasione per il Muangthong: su un pallone in area prima Xisco, poi Tasskrai, non riescono a ribattere in porta, complici due miracoli difensivi giapponesi. Il Kashima si rene pericoloso sul finire del primo tempo con Akasaki, ma le sue conclusioni sono entrambe murate dal portiere thailandese, mentre in pieno recupero arriva la terza palla gol per il Muangthong con Tosskrai che, in contropiede, tira forte ma centrale. La ripresa, però, si apre subito con il pareggio dei giapponesi ed è firmato Leandro Junior, migliore in campo del Kashima: il brasiliano prima liscia il pallone non angolando bene il tiro poi, sulla ribattuta di Thammasatchanan, sfonda la porta ristabilendo l’equilibrio. Passano 120” ed il Kashima ha anche l’opportunità di portarsi in vantaggio, ma Akasaki viene anticipato sul più bello. Dopo una punizione di Leo Silva ed un altro anticipo decisivo della difesa thailandese su Leandro Junior, la partita cala incredibilmente di ritmo e le emozioni sono praticamente nulle fino al 74′ quando l’appena entrato Endo spara dalla lunga distanza mancando completamente la porta. All’81’, però, la partita può incredibilmente volgere a favore del Kashima: Promrak stende Suzuki in area e Tantashev fischia penalty. Rigore netto per il Kashima, nonostante le assurde proteste di giocatori e tifosi thailandesi. Dal dischetto ci va lo stesso Suzuki ma il numero nove angola troppo il tiro e manda fuori. Nell’ultimo dei cinque minuti di recupero si realizza la classica legge del calcio: gol sbagliato, gol subito. Su un pallone scodellato in area da Tristan, la difesa del Kashima non riesce a spazzare ed arriva Xisco che, a porta vuota, segna a porta vuota e fa 2-1, dando una vittoria tanto importante quanto incredibile, ma completamente meritata.

Meno fatica per l’Ulsan Hyundai che spazza via il Brisbane in poco tempo. Ai coreani basta un solo tempo per liberarsi degli australiani, scesi in campo in un modo davvero indegno, subendo una sconfitta pesantissima che li tiene all’ultimo posto del girone con un solo punto realizzato. Davvero incredibile se si pensa che il Brisbane abbia eliminato lo Shanghai Shenhua di Tevèz ai preliminari. Dopo una bella occasione nei primi minuti per Lee Young-Jae, l’Ulsan sblocca il match al minuto 10′ con un tiro da fuori area di Kim In-Sung, deviato anche dalla difesa australiana che spiazza il suo stesso portiere. Tre minuti dopo, l’Ulsan raddoppia con Orsic, con il croato che si fa quasi trenta metri palla al piede ed infila Young. I coreani non si risparmiano e vanno vicinissimi al 3-0 in più occasioni, soprattutto con capitan Kovacec, ma Young riesce a respingere e a mettere in angolo. Al 34′ è lo stesso Brisbane a regalare a Orsic l’occasione per firmare il 3-0, con un difensore australiano che passa la palla al croato a causa della forte pressione coreana ed il numero nove non perdona. Il secondo tempo inizia con lo stesso copione del primo ed al 54′ Kovacec firma il poker coreano, ringraziando sia la grande azione in velocità di Petratos, sia il portiere avversario che para in modo maldestro e accompagna il pallone in porta. L’Ulsan non ha pietà dei suoi avversari e, dopo essere andato vicinissimo al quinto gol, lo realizza con una bell’azione di Kim In-Sung che prima dribbla un avversario in velocità e poi infila Young con un potente destro all’angolino. Prima del fischio finale arriva anche il 6-0 firmato dal colpo di testa di Lee Jong-Ho, a chiusura di una partita davvero stradominata.

RISULTATI 2° GIORNATA – Gruppo E

Muangthong United (Tha) 2-1 Kashima Antlers (Jap) 12′ Banmatan (M), 48′ Leandro Junior (K), 90’+5 Xisco (M)

Ulsan Hyundai FC (Kor) 6-0 Brisbane Roar 10′, 68′ Kim In-Sung, 13′, 34′ Orsic, 55′ Kovacec, 90’+3 Lee Jong-Ho

Classifica: Muangthong United (Tha) 4 pt, Kashima Antlers (Jap) 3 pt, Ulsan Hyundai FC (Kor) 3 pt, Brisbane Roar (Aus) 1 pt

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About Danilo Servadei 208 Articoli
Studente alla facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Aspirante giornalista e esperto di cinema giapponese. Amante del calcio e tifosissimo di Juventus, Celta Vigo e Nagoya Grampus.

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