OFC Champions League: Puaikura forza 4, Toni lancia il Lupe Ole Soaga

Stanotte ha avuto inizio la 16esima edizione dell’OFC Champions League (11esima con questa denominazione), ovvero la massima competizione del continente oceanico. In particolare ha preso il via il turno preliminare del torneo, che ha visto Puaikura e Lupe Ole Soaga partire subito con i tre punti.

Successo più sofferto per la seconda formazione citata (campione in carica delle Isole Samoa), che ha avuto la meglio dell’Utulei Youth (detentrice del titolo nazionale delle Samoa Americane) con il punteggio di 4-3. Dopo la consueta fase di studio, la partita si sblocca al 12esimo minuto di gioco con il vantaggio dell’Utulei. La firma è quella di Paulo Bourne, che realizza con grande freddezza un calcio di rigore spiazzando il portiere avversario Faalavelave Matagi; massima punizione assegnata per l’irregolarità commessa da Vito Laloata all’interno dell’area di rigore pochi secondi prima. La reazione del Lupe Ole Soaga non si fa attendere e già al 19esimo il punteggio è sull’1-1. Ancora una volta tutto nasce da un calcio di rigore, assegnato dal direttore di gara per un fallo commesso ai danni di Suivai Ataga; dal dischetto si presenta lo stesso centravanti samoano, che realizza senza grossi patemi. La rimonta del Lupe si completa al 35esimo minuto di gioco, quando Lapalapa Toni delizia il pubblico Loto-Tonga Soka Centre di Nukuʻalofa con un grande tocco sotto a scavalcare l’uscitaportiere avversario. Ma prima della pausa lunga c’è tempo ancora per un ultimo botta e risposta rovente, che va in scena a cavallo tra il 40esimo e il 41esimo minuto di gioco. Ad aprire questo mini-break è la rete del 2-2 firmata da Kenneth Kerewi, che riequilibra il match con un magnifico “gol olimpico” (ovvero direttamente da calcio d’angolo), mentre a chiuderlo è Samuel Malo, che sul ribaltamento di fronte gonfia la rete con una pregevole conclusione al volo e riporta in avanti il Lupe Ole Soaga sul 3-2. Nella ripresa la partita continua sulla stessa riga del primo tempo, anche se al 52esimo la selezione delle Samoa chiude i conti con il quarto decisivo gol. La firma  sempre quella di Lapalapa Toni, che realizza il terzo calcio di rigore di giornata assegnato dal direttore di gara Joel Hoppken (originario del Vanuatu). A rendere ulteriormente la strada in discesa per il Lupe è anche l’espulsione di Ryan Samuelu, che lascia l’Utulei in 10 per doppia ammonizione. Ma la squadra delle Samoa Americane non si arrende e al 68esimo aggiunge maggiore pepe all’ultimo pezzo di partita grazie al (quarto) calcio di rigore realizzato da Kenneth Kerewi. Nel finale, però, il Lupe Ole Soaga regge bene gli ultimi assalti disperati degli avversari sino al triplice fischio, quando inizia la festa per i tre punti conquistati.

Vittoria sul velluto, invece, per il Puaikura (campione in carica del campionato delle Cook Islands), che stende i “padroni di casa” del Veitongo (detentori del titolo di Tonga) con un secco 4-0. Una partita senza storia, quella andata in scena Loto-Tonga Soka Centre di Nukuʻalofa, dove la selezione delle Cook Islands ha messo in cassaforte i tre punti comodamente con due gol per tempo. Nella prima frazione sono arrivate le reti di Maro Bonsu-Maro, lesto nel ribadire il pallone in rete con un tap-in, e Paul Rhodes, autore di una fantastica pennellata su punizione che insacca con la complicità del portiere avversario Mahe Malafu. Nella ripresa, invece, a far calare definitivamente il sipario sul palcoscenico sono Unaloto Feao, che maldestramente devia il pallone nella propria porta, e ancora Rhodes, il quale al 90esimo firma la sua doppietta personale con una bella conclusione.

Utulei Youth (Samoa Americane)-Lupe Ole Soaga (Samoa) 3-4 (2 Kerewi, Bourne; 2 Toni, Ataga, Malo)

Veitongo (Tonga)-Puaikura (Cook Islands) 0-4 (2 Rhodes, Bonsu-Maro, Feao (ag))

Classifica: Puaikura e Lupe Ole Soaga 3, Utulei Youth e Veitongo 0.

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Appassionato di ogni genere di sport (calcio e basket in primis), è un grande esperto del "calcio minore". Che sia la Copa Libertadores o la terza divisione danese poco importa, in qualunque campo rotola un pallone e ci sono 22 uomini c'è sempre una storia da raccontare.

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