Coppa d’Africa, Gruppo C: delude la Costa d’Avorio col Togo, buon Marocco ma vince il Congo!

kabananga

Costa d’Avorio bloccata sul pari, Marocco – indicato come una possibile sorpresa della competizione – sconfitto già all’esordio. Il Gruppo C della Coppa d’Africa riserva subito due grandi sorprese nella prima giornata.

COSTA D’AVORIO-TOGO 0-0. Ad Oyem va in scena la partita più brutta di quest’inizio di Coppa d’Africa. Deludono, e molto, i campioni uscenti della Costa d’Avorio: i giovani, protagonisti del cambio generazionale che ha cambiato il volto alla nazionale che trionfò in Guinea Equatoriale, non hanno mantenuto le attese. Gli uomini di Dussuyer finiscono per non andare oltre uno scialbo 0-0 contro il Togo, cenerentola del gruppo C ma ben messo in campo dal “santone” Le Roy. Anzi, a dirla tutta gli “sparvieri” recriminano sia per aver avuto le migliori occasioni da gol, sia per un rigore piuttosto netto non concesso a fine primo tempo (fallo di mani di Traoré su cross di Lalawelé). Ritmo basso per tutti i primi 45 minuti, il solo Zaha si dà da fare per gli ivoriani ma è troppo poco. Il Togo sfiora il vantaggio al 29′ con Dossevi (bella l’uscita bassa di Gbohouo) e si affida al solito Adebayor. L’ex centravanti di Tottenham, Arsenal e Real Madrid è senza squadra da sei mesi ma ha retto bene, rendendosi protagonista anche di pregevoli spunti tecnici, cercando anche l’eurogol poco dopo il 20′ con una girata al volo dalla trequarti col portiere avversario fuori dai pali.

Kessié insufficiente, ma il gioiellino dell’Atalanta non è stato l’unico a deludere nella Costa d’Avorio il cui miglior momento è arrivato a inizio ripresa quando ancora Zaha (alla prima partita ufficiale con la sua “nuova” nazionale dopo aver rifiutato definitivamente l’Inghilterra) ha provato un paio di spunti personali che hanno avuto almeno il merito di ravvivare il match. Nemmeno l’ingresso in campo di Bony, lasciato fuori a sorpresa per far spazio a Kodja, ha dato la scossa per gli “elefanti” che, anzi, nel finale hanno rischiato anche di capitolare in contropiede con Laba e, ancora una volta, Dossevi. Il colpo di testa nel finale di Aurier, senza troppe velleità, ha fatto calare il sipario su uno spettacolo di certo non indimenticabile.

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO-MAROCCO 1-0 (55′ Kabananga). Le sorprese non sono poi finite, vista la vittoria in serata del Congo sul favorito Marocco. Buona la prestazione dei “Leoni dell’Atlas”, allenati da quell’Hervé Renard che due anni fa trionfava proprio con la Costa d’Avorio, ma la poca efficacia in fase offensiva, unita a un pizzico di sfortuna, ha finito per condannare i nordafricani. La RD del Congo ha approfittato dell’unica vera palla gol avuta durante i 90 minuti per portare a casa i tre punti e chiudere la prima giornata al primo posto in solitaria nel Gruppo C.

Boussoufa, nominato man of the match, lasciava presagire dopo appena 2 minuti tutt’altra serata per il Marocco: bellissimo il destro dal limite, su sponda di Bouhaddouz, dell’ex fantasista dell’Anderlecht, peccato per la clamorosa traversa con Matampi immobile. I ragazzi di Renard hanno premuto, anche se non sempre con grande intensità, per tutto il primo tempo: pressing alto, Carcela ispirato come Boussoufa, ritmi sostenuti e avversari a tratti in palese difficoltà. Eppure il Congo ha resistito, concedendo comunque poco in fase di conclusione agli avversari. E, come spesso accade, alla prima occasione: è il 55′ quando Munir respinge goffamente un innocuo traversone dalla sinistra di Mubele, sul pallone vagante si fionda Kabananga che sigla la rete dell’1-0; pregevole l’acrobazia vincente della punta dell’Astana. Il Marocco reagisce, l’ingresso in campo di En-Nesyri per un deludente Amrabat dà ulteriore verve in attacco ma non arrivano chance clamorose. Lomalisa (doppio giallo) lascia il Congo in inferiorità numerica a dieci minuti dal termine, minuti che diventano una sorta di calvario per i ragazzi di Ibenge. Che ringraziano il loro portiere Matampi (sgraziato ma efficace) sul colpo di testa a colpo sicuro di El Arabi, peraltro da distanza ravvicinata. Mischie in area e confusione nei sei minuti di recupero, il gol del pari non arriva. E allora ecco che per il Marocco la partita di venerdì contro il Togo è già un’ultima spiaggia.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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