Champions League, Girone A: Arsenal e PSG impattano come Ludogorets e Basilea

Giornata strana la quinta del gruppo A di Champions League: eravamo partiti con tanto entusiasmo perché queste due partite dovevano segnare le sorti del girone sia dal punto di vista del primo posto che dell’Europa League, ed invece non si è mossa una foglia. Certo, il confronto più spettacolare è stato quello dell’Emirates Stadium, da cui però ci si aspettava molto di più soprattutto a livello di gioco.

ARSENAL-PARIS SAINT GERMAIN

Partita dai molteplici volti quella di Londra: l’Arsenal è leggermente favorito visti tutti i titolari presenti, mentre un rimaneggiato Paris Saint Germain viene ulteriormente modificato da Unai Emery che preferisce giocare con Matuidi ala sinistra invece che schierare Hatem Ben Arfa, con un centrocampo piuttosto compassato formato da Motta,Verratti e Krychowiak, tre giocatori di qualità ma non di certo frecce. L’Arsenal dal canto suo ritrova Giroud come terminale offensivo negli undici titolari, rinunciando questa volta al falso nueve. L’impressione è che il match inizi a rilento, con le due squadre più attente a non prenderle piuttosto che a darle. I francesi sembrano comunque leggermente più in palla dei padroni di casa e al minuto 18 vanno avanti: Thiago Motta vede Matuidi sulla sinistra e lo serve in profondità, il quale la mette in mezzo dove Cavani è pronto al tap-in vincente. Dopo il gol la strategia del Paris Saint Germain sembra chiara e lascia piuttosto attoniti: i parigini preferiscono difendere il risultato invece che provare a raddoppiare e la partita si addormenta così. Si addormenta anche Krychowiak, che al 45° perde palla concedendo palla ad Ozil che serve Sanchez, che in area viene atterrato sempre dal polacco: è rigore. Dal dischetto Giroud non si fa impressionare da Areola.

Il secondo tempo inizia sempre in favore degli inglesi, che però non sferrano alcun tiro in porta pericoloso.Anzi il tiro pericoloso lo fa il PSG con una punizione di Lucas fermata dalla traversa. All’ora di gioco, un rinvio di Marquinhos in area piccola rimbalza su Verratti che firma un incredibile autogol. Gli ospiti sono alle strette, ed allora Emery passa dal 4-3-3 al 4-2-3-1: fuori il peggiore, Krychowiak, e dentro Ben Arfa, che si mette a fare il trequartista con al suo fianco Lucas e Matuidi. Ed in realtà la manovra del PSG diventa molto più gradevole e permette di guadagnare terreno. Ecco che, al 77′ proprio un angolo di Ben Arfa trova smarcato Lucas che di testa indirizza la palla verso la porta, con Iwobi che devia sfortunosamente ed inganna Ospina. E’ 2-2 e le due squadre si accomodano ed allentano i ritmi, con la partita che termina così. Ora per il primato sarà sfida a chi segnerà più gol nell’ultima giornata, visto che Arsenal e PSG sono entrambe ad 11 punti.

LUDOGORETS-BASILEA 

Partita a reti bianche e senza tantissime reali occasioni tra Ludogorets e Basilea, con i bulgari che ora sono ad un passo dall’essere fuori da ogni competizione europea vista la differenza reti. Se per Arsenal e PSG il primo posto valeva tanto, non si capisce come tra due squadre che avevano nulla o quasi da perdere ci sia stata una prova sottotono del genere. Il Basilea si fa preferire ma non riesce a sbloccare la situazione che rimarrà così per tutta la partita. Ora le due squadre sono entrambe a 2 punti e la differenza reti degli svizzeri è di -6, mentre quella del Ludogorets è di -9, e senza un miracolo nell’ultima giornata saranno i rossoblù a trasferirsi in Europa League.

RISULTATI:

ARSENAL-PSG 2-2(Cavani 18′(P),Giroud 46’pt su rig(A),Verratti 60′ aut.(P), Iwobi 77’aut(A))

LUDOGORETS-BASILEA 0-0

CLASSIFICA

ARSENAL 11(9 dr)

PSG 11(6 dr)

BASILEA 2(-6 dr)

LUDOGORETS 2(-9 dr)

 

 

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