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FootLab – Il Fossombrone Bikkembergs

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Per la rubrica #Footlab fra tradizione e capitale ho deciso di parlarvi in maniera approfondita del Fossombrone Bikkembergs, squadra già citata nel mio ultimo articolo su Vincent Laurini (leggi qui). Facciamo chiarezza, Fossombrone è una città dell’entroterra pesarese a pochi chilometri da Urbino nel nord delle Marche ed ha vissuto il momento di massima fama tra la stagione 2006/2007 e la stagione 2010/2011. Tale periodo è coinciso con l’avvento di Dirk Bikkembergs, noto stilista belga, come patron e maggior investitore della squadra. Bikkembergs ha acquisito una certa notorietà in Italia verso gli anni 2000 dopo aver lanciato la linea di moda “Bikkembergs sport“, tale notorietà lo ha portato tra l’altro a disegnare la divisa da gioco dell’Inter . Il motivo di tale partnership è da ricondursi al periodo giovanile di Dirk quando da apprendista stilista ed amante dell’arte e del quieto vivere si innamorò dei paesaggi fiabeschi dell’entroterra metaurense. Da tali presupposti nacque il progetto del Fossombrone Bikkembergs, l’intento era chiaro: sfondare ed acquisire notorietà nell’ambito mercato stilistico italiano utilizzando il mezzo che in maniera più diretta è in grado di arrivare al cuore delle persone, il calcio.

Molto più di una squadra di calcio

Il Fossombrone in questo contesto rappresentava l’ambiente ideale: una squadra militante nel campionato di Eccellenza costituita da giocatori dilettanti e poco conosciuti, un marchio da mettere in bella vista e da sfruttare nelle eccentriche ed istrioniche divise da gioco

 

l’eccentrica maglia del Fossombrone Bikkembergs

Il progetto era quello di vincere i campionati attraverso l’acquisizione di giocatori di categoria superiore convinti dal progetto e dai ricchi contratti fuori mercato, se si considera che stiamo parlando di un campionato dilettantistico. Una volta saliti di categoria ed entrati nel professionismo, il marchio avrebbe avuto ancor più risalto e la tranquilla cittadina di Fossombrone (di circa 10.000 abitanti) si sarebbe trasformata in uno dei centri calcistici più importanti del centro Italia. Per motivi diversi le cose però non andarono in questo modo.

Gli inizi

Nella stagione 2005/2006 il Fossombrone si piazzò al 7° posto in classifica mancando di 3 punti la qualificazione ai playoff e distanziandosi di 12 punti dal Centobuchi, primo in classifica. L’anno seguente, nella stagione 2006/2007 si videro i primi frutti della gestione Bikkembergs che portò all’arrivo di giocatori di livello superiore e all’ingaggio del tecnico Gabriele Morganti (con esperienze fra i professionisti). L’annata fu sicuramente diversa in termini di risultati a quella precedente e l’innesto di nuovi giocatori contribuì a far lottare la squadra per il primo posto in classifica fino alle ultime giornate, purtroppo per la squadra non bastò avere il miglior attacco e la miglior difesa del campionato perché a spuntarla alla fine fu la Recanatese (patria di Giacomo Leopardi) per un punto. In coppa Italia il percorso del Fossombrone si interruppe in semifinale a discapito del Piano San Lazzaro. Nella stagione 2007/2008 il Fossombrone Bikkembergs cambiò allenatore affidando la panchina a Mirco Omiccioli, esperto allenatore della zona. Nonostante ciò la squadra metaurense non riuscì a competere per la vittoria finale, ottenendo solo un 5° posto in classifica e distanziandosi 9 punti dalla vetta. In seguito il percorso dei metaurensi si interruppe ai playoff.

Logo dell' F.C. Fossombrone Bikkembergs
Logo dell’ F.C. Fossombrone Bikkembergs

Dopo 3 anni dall’arrivo del noto stilista Belga, la squadra nonostante gli ingenti investimenti non era ancora riuscita ad ottenere l’agognata qualificazione al campionato di serie D, ultimo step prima di sfociare nel professionismo. Così la stagione 2008/2009 cominciò con qualche malumore e con la consapevolezza che quell’anno non si sarebbe potuto sbagliare. Con la freddezza che appartiene ai grandi la squadra non sbagliò praticamente niente ed ammazzò il campionato distaccando di 10 punti la Civitanovese seconda in classifica. Il cammino della squadra fu impressionante, alla fine dell’anno collezionò 22 vittorie, 8 pareggi e solo 4 sconfitte. Al raggiungimento di questi risultati contribuì un giovane fluidificante francese di nome Vincent, che poco prima era stato rifiutato dal Gubbio dopo essere stato in prova per un mese. Quel giovane terzino appena 5 anni più tardi esordirà in serie A con la maglia dell’Empoli affermandosi come titolare, il suo nome era Laurini.

Presentazione della maglia, con Laurini sullo sfondo

Finalmente Serie D

Il raggiungimento della serie D portò entusiasmo al progetto che finalmente stava entrando nel vivo, l’entusiasmo portò l’arrivo di nuovi giocatori pronti fin da subito per vincere nel difficile e competitivo campionato Interregionale. L’annata 2009/2010 del Fossombrone Bikkembergs fu entusiasmante, e si trovò a competere (con ottimi risultati negli scontri diretti per giunta) con due super potenze del pallone come Carpi e Pisa. Quest’ultima vinse il campionato con un buon margine ed il Fossombrone raggiunse a pari punti il Carpi al secondo posto ma dovette cedere la piazza d’onore a causa della miglior differenza reti degli emiliani. Il Fossombrone Bikkembergs spense i propri sogni di gloria in semifinale playoff contro il Chioggia.

Proprio nel momento di maggior sviluppo sia in termini di risultati si in termini di popolarità e merchandisingil progetto subì una brusca frenata. Infatti Dirk Bikkembergs il 18 Luglio 2010 fu accusato di evasione fiscale dall’agenzia delle entrate per l’ammontare di 111 milioni di Euro. In seguito a tale accusa rilasciò un’intervista dove si definì estremamente deluso dall’Italia e dal fisco italiano, definito non all’altezza di un paese civile. In seguito decise di trasferirsi all’estero interrompendo il suo rapporto lavorativo con l’Italia mettendo dunque fine al progetto del Fossombrone Bikkembergs. Prima di andarsene Dirk decide comunque di pagare l’iscrizione del Fossombrone al campionato 2010/2011 di serie D che inevitabilmente si conclude con la retrocessione della squadra in Eccellenza. Tutt’ora il Fossombrone milita nel campionato di Eccellenza affrontando le difficoltà economiche tipiche di una squadra dilettantistica cercando di valorizzare i propri giovali locali.  

Dirk Bikkembergs
Dirk Bikkembergs

Per dovere di cronaca nel 2011 Dirk, che aveva sempre definito ingiuste e senza fondamento le accuse di evasione fiscale, fu completamente scagionato e additò l’Italia come paese non adatto per gli investitori esteri. Anche in questo caso, non ci abbiamo fatto proprio una bella figura. Bikkembergs dopo la conclusione positiva del processo decise di vendere il marchio alla Zeis Excelsa, azienda Marchigiana capitanata da Maurizio Pizzuti, con sede a Montegranaro produttrice di calzature per uomo,donna e bambino. Recentemente la Zeis Excelsa ha venduto il 51% delle quote del marchio Bikkembergs alla Guangzhou Canudilo per 40,6 milioni di Euro. Maurizio Pizzuti ha definito tale vendita come un’importante possibilità di crescita del marchio che in Cina, paese in via di sviluppo, avrà la possibilità di valorizzarsi tramite ingenti investimenti e tramite lo sviluppo di una classe media che sta crescendo in maniera esponenziale e per questo richiede una qualità della vita sempre più alta. Anche in questo caso il dragone  si è dimostrato in crescita, non solo nel settore sportivo ma anche nel settore della moda.

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