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Federico Melchiorri : “Il Jamie Vardy Italiano “

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Federico Melchiorri. Nome sconosciuto ai più, nome discretamente conosciuto se siete appassionati della serie cadetta italiana o se fate il tifo per una compagine di Serie B. Per coloro che non sappiano chi sia è l’attaccante a cui il Cagliari si è affidato (riuscendoci) per risalire subito in Serie A dopo la discesa nella serie cadetta. Melchiorri ha 29 anni ed a 10 anni di distanza dall’ultima volta si appresta a tornare nella massima serie Italiana, sempre con un minimo comune denominatore, Massimo Beretta in panchina. 

Melchiorri al Cagliari
Melchiorri al Cagliari

Il paragone

Melchiorri riporta diverse caratteristiche simili sia come storia (soprattutto) che come stile di gioco che lo rendono accostabile all’attaccante Inglese del Leicester Jamie Vardy che quest’anno ha trascinato la squadra al clamoroso titolo della Premier League. Entrambi per motivi diversi hanno giocato fino a tarda età nei dilettanti ed entrambi si sono guadagnati il privilegio di giocare tra i grandi grazie a tanti sacrifici ed ad un’indescrivibile forza di volontà. Se la storia di Vardy è ormai conosciuta a livello mondiale, oggi vi voglio parlare di Federico Melchiorri che a 29 anni si appresta a giocare la sua prima e vera stagione in serie A a 10 anni di distanza dall’esordio con il Siena. In mezzo a questi lunghi 10 anni troviamo un cavernoma venoso, gli allenamenti in seconda categoria, la lunga e faticosa risalita dall’Eccellenza e molto altro, per un giocatore che a 29 anni ritorna in Serie A per stupire e per riprendersi ciò che il destino aveva provato a rubargli.

Vardy Leicester record

Gli inizi

Melchiorri pur essendo di Macerata comincia a giocare e segnare fin dalle giovanili nel Tolentino Calcio, squadra limitrofa a Macerata, nel Sud delle Marche. Dove agli ordini di Mister Zannini comincia a farsi notare ed ad attirare su di sé le attenzioni di diversi club professionistici. Alla fine è il Siena di Beretta ad aggiudicarsi le sue prestazioni, inserendolo nella squadra Primavera insieme a Thomas Albanese, suo compagno al Tolentino e anch’egli giovane promessa, che non avrà però la stessa fortuna di Melchiorri. Federico esordisce in Serie A giocando 1 minuto contro L’Empoli il 12 Dicembre 2006.

Melchiorri esordisce in serie A con la maglia del Siena
Melchiorri esordisce in serie A con la maglia del Siena

Dalla stagione seguente comincia il suo percorso in Lega Pro per cercare di imporsi nel difficile ambito delle prime squadre. A puntare su di lui è la Sambenedettese ma l’esperienza in questo caso non è positiva, Federico infatti colleziona solo poche presenze senza segnare goal. Federico non è un tipo che si arrende e mantenendo sempre la categoria comincia a ritagliarsi il proprio spazio a Giulianova giocando spesso titolare e mettendo a segno 3 goal in 26 presenze.

Ma proprio quando le cose si stavano mettendo dal verso giusto, nell’ Aprile del 2010 in seguito ad uno scontro di gioco viene ricoverato in ospedale per una tac ed incorre inaspettatamente nella terribile diagnosi: Angioma Cavernoso. La stessa patologia che per intenderci ha costretto ai box Leonardo Castan. un paio di stagioni fa. Grazie alla tempestività dell’intervento ed alla bravura del chirurgo( che tra l’altro era suo padre) Federico ebbe salva la vita ma il suo futuro nel mondo del calcio sembrava nebuloso ed incerto e c’erano dubbi persino se potesse continuare a giocare tra i dilettanti.

Il lungo periodo di convalescenza, per parola dello stesso Melchiorri, lo ha reso più forte e umile facendogli capire l’importanza di quello che stava facendo evitandogli ogni tipo di distrazione secondaria. Federico ripartì allenandosi dalla seconda categoria, il calcio in quel momento non era certo la priorità per lui. Poco tempo dopo, a convalescenza finita, ricevette una chiamata dal Tolentino: la squadra che all’epoca lo aveva lanciato nel calcio che conta gli offriva ora l’opportunità di rimettersi in mostra lasciandosi alle spalle il brutto infortunio. Melchiorri,così come fanno le fenici che rinascono dalle proprie ceneri, decise di accettare, ben conscio del lungo e faticoso cammino che lo aspettava per tornare tra i grandi.

La lunga e faticosa risalita

Il suo primo anno a Tolentino ( in Eccellenza) fu fantastico e con una media goal impressionante trascinò il Tolentino fino ai primi posti in classifica, mettendo assieme con la maglia granata 42 goal in 82 presenze contando anche la precedente esperienza prima di Siena. L’anno successivo fu molto importante per lui, sia perchè fece subito il salto di categoria, sia perchè poté finalmente giocare nella squadra della sua città, la Maceratese.

Il Macerata è sempre stata una squadra ambiziosa e decise di puntare su Federico per tornare in Lega Pro dopo un paio di stagioni in Serie D. La stagione di Melchiorri fu a dir poco spettacolare, segnò 25 goal in 33 presenze e si rese protagonista di una finale playoff davvero incredibile contro la Vis Pesaro, nella quale vide trionfare la propria squadra per 4 a 1 mettendo a segno tutti e 4 i gol . Dettaglio da non trascurare fu che quella Vis Pesaro aveva una difesa pressochè impenetrabile ed aveva concluso la stagione regolare con il minor numero di reti subite fra tutte le Serie D d’Italia. Nonostante queste premesse, i difensori vissini non poterono nulla contro un Melchiorri in versione supereroe che aveva in testa un obiettivo molto chiaro, tornare tra i professionisti.

Melchiorri con la maglia della sua città
Melchiorri con la maglia della sua città

Dopo la promozione in lega Pro del Macerata, Federico aveva le idee molto chiare, avrebbe rinunciato a giocare per la squadra della sua città solo per una chiamata dalla Serie B che puntualmente arrivò. A puntare su di lui fu il Padova. Per nulla spaventato dal doppio salto di categoria che lo aspettava Melchiorri fu protagonista di una discreta annata, ritagliandosi sempre più spazio con il passare del tempo. Il suo score a fine anno fu di 6 goal e 8 assist in 33 presenze, non male per un giocatore proveniente dalla Serie D.

Il Padova però fallì, ma il campionato che aveva disputato gli consentì comunque di mantenere la categoria e di scegliere con tranquillità la piazza più congeniale alle sue caratteristiche. La scelta ricadde sul Pescara, che fin dall’anno precedente aveva manifestato un certo interesse nei suoi confronti ed inoltre gli permetteva di tornare a giocare vicino a casa. Pescara fu la piazza della definitiva consacrazione per Federico che poté mettere in mostra tutto il meglio del suo repertorio.

Melchiorri è un giocatore moderno, che può fungere sia da prima che da seconda punta abbinando un affinato senso del goal ed un ottimo gioco di testa e di sponda,le qualità tipiche di un giocatore di fascia come il dribbling, la velocità, la fantasia e l’intelligenza grazie alla quale riesce sempre a servire molti assist. Fra i giocatori attuali ricorda un po’ Cavani nello stile di gioco, e proprio come Cavani penso che Federico dia il meglio di sé da prima punta. Alla fine dell’anno con la maglia dei delfini segna 14 goal e serve 10 assist in 45 presenze totali trascinando il Pescara fino alla finale playoff contro il Bologna nella quale solo la doppia traversa tra andata e ritorno gli nega la gioia della promozione in Serie A. Alla fine a passare è il Bologna dopo due pareggi, grazie al miglior piazzamento in campionato.

Melchiorri con la maglia del Pescara
Melchiorri con la maglia del Pescara

Melchiorri dopo una stagione del genere diventa l’oggetto del desiderio di molte squadre, tra le quali diverse anche di Serie A, come il Carpi e l’Atalanta. In particolare furono insistenti le richieste del Carpi di mister Castori che ben conosceva le qualità del giocatore essendo stato allenatore del Tolentino fino a pochi anni prima dell’incredibile cavalcata col Carpi,che ha portato la squadra al salto dalla Serie D alla Serie A.

Federico decide però di guadagnarsela la massima serie ed invece di aggregarsi fin da subito ad una squadra di Serie A (senza la certezza di poter dare da subito il proprio contributo) decide di accettare l’offerta del Cagliari, appena retrocesso in Serie B. Il Cagliari acquista il suo cartellino per 2,5 milioni di euro ed allestisce una squadra ambiziosa prendendo diversi giocatori dalla massima serie. Melchiorri pur condividendo il reparto con giocatori di assoluto livello come Sau, Farias, Cerri ecc. Riesce a giocare con frequenza mettendo a segno 10 goal e servendo 10 assist in 30 presenze. La maggior parte delle quali da titolare e protagonista, prima dell’infortunio al ginocchio che lo ha costretto ai box in primavera anticipando di qualche mese la fine della sua stagione.

Conclusione

Conoscendo la sua storia e la sua determinazione sono convinto che non sarà certo un infortunio al ginocchio a mettere a freno le sue ambizioni e la sua fame, visto che a 10 anni di distanza, dopo tutto quello che gli è capitato, non si accontenterà certo di giocarci e basta in Serie A ma conoscendolo vorrà lasciare il segno proprio come ha fatto Vardy nell’incredibile successo del Leicester di Ranieri.

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