Da Salvador Dalí a Will Grigg, storia surreale del coro che sta spopolando ad Euro 2016

https://www.youtube.com/watch?v=GSm-9hkdsSw

Alla vigilia della gara tra Germania ed Irlanda del Nord, Mats Hummels si è ritrovato a rispondere a questa domanda: è corretto dire che la vostra difesa sia terrificata perché Will Grigg è on fire?
Non l’avete capita? Beh, allora vi siete persi parecchio di questo europeo e vale la pena che leggiate la storia del fenomeno dilagante in terra francese, il coro Will Grigg’s on fire.

Ripartiamo dall’inizio, anzi da prima dell’inizio. Se nasci Gala Rizzatto e studi arte a Boston è quanto meno plausibile che quel nome, Gala, te l’abbia dato qualcuno che di arte se ne intende. Gala è infatti lo pseudonimo col quale Elena Dmitrievna D’jakonova è passata alla storia come moglie e musa del poeta surrealista Paul Eluard prima e, soprattutto, come moglie e musa del pittore anch’egli surrealista Salvador Dalí poi. La nostra Gala di Milano, espatriata per motivi di studio in America, si interessa dapprima alle arti visive (la fotografia in particolare), ma poi prende un’altra strada. E’ il 1996 ed ha 24 anni quando incide il suo primo demo musicale. Il brano si intitola Freed from Desire e, una volta pubblicato, diventa una delle più grandi hit della musica dance anni ’90. Scala le classifiche di mezzo mondo ed arriva alla posizione numero 2 persino in Gran Bretagna, cosa più unica che rara per una cantante italiana.

Ritorniamo al calcio. Sean Kennedy tifa Wigan e si diverte a postare video nel web di come reinterpreta dei brani in chiave coro da stadio, cambiando le parole all’occorrenza per esaltare le gesta dei suoi beniamini. Tra loro spunta Will Grigg (25 gol in League One). Dopo alcuni maldestri tentativi, trova la melodia giusta: Freed from Desire diventa Will Grigg’s on fire. Rima rispettata, sound coinvolgente, ritornello breve ed intuitivo (in aggiunta al titolo basta ricordare Your defence is terrified) ed un dilagante nananana finale. Ecco che la trovata di un solitario tifoso al pc si trasforma in dilagante coro da stadio. Tra i tifosi del Wigan diventa così popolare che la dirigenza della squadra pensa bene di regalare a Sean Kennedy l’abbonamento allo stadio per la stagione 2016/2017. Conquistata Wigan, il Will Grigg’s on fire non si ferma e, grazie alla convocazione in nazionale del suddetto Will Grigg, si estende all’Irlanda del Nord.

https://www.youtube.com/watch?v=gr0VtBwWj4g

Il caso vuole che l’Irlanda del Nord si sia qualificata per la fase finale degli europei in Francia. Will Grigg nel girone non gioca neanche mezzo minuto, ma il coro è troppo travolgente ed i tifosi nord-irlandesi continuano a riproporlo allo stadio, al pub, nelle strade. Ben presto anche altre tifoserie si appropriano di quello che ormai è un inno e nascono cosi lo Shane Long’s on fire degli irlandesi (quelli dell’Eire per intenderci) e il Vardy’s on fire degli inglesi. Intanto il web si riempe di video di momenti di goliardia pura, come appunto la domanda a Mats Hummels in sala stampa o addirittura la chiamata ai pompieri di Belfast. “What’s on fire?” (Cos’è che va a fuoco?), risposta: “Will Grigg“. Al che la centralinista incredula: “Will Grigg’s on fire?” E via con il coro!

https://www.youtube.com/watch?v=dBNk0zKWs70

About Luca Petrelli 157 Articoli
Cresciuto a pane e telecronache delle proprie partite con le figurine Panini sul campo di Subbuteo, sviluppa una passione viscerale per il calcio, che si trasforma presto in autentica dipendenza. Da sempre dalla parte degli underdog, non scambierebbe mai 1000 vittorie da cowboy con un unico grande successo indiano sul Little Bighorn. Tra una partita e l'altra, trova il tempo per laurearsi in economia, Tuttocalcioestero gli offre l'occasione per trarre finalmente qualcosa di buono dalla sua "malattia" per il pallone, strizzando l'occhio al sogno nel cassetto del giornalismo di professione.

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