Portogallo-Islanda 1-1: Bjarnason gela i lusitani, solo pari per Cristiano Ronaldo

Portogallo-Islanda 1-1: Questo primo turno dei campionati europei giunge al termine con Portogallo-Islanda, valevole per il Gruppo D. La compagine di Fernando Santos ha ottenuto la qualificazione al massimo torneo europeo raggiungendo la prima posizione nel raggruppamento I. Il Portogallo non ha convinto durante il proprio cammino, mettendo in mostra le consuete problematiche: la dipendenza spasmodica da Cristiano Ronaldo. I lusitani, però, possono contare su un paio di elementi in ascesa, considerato l’ottimo cammino della selezione U21 nello scorso europeo. Il Portagallo rappresenta una possibile outsider e non va assolutamente preso sottogamba. L’Islanda arriva alla sfida come la “Cenerentola” di questo campionato europeo. Gli scandinavi sono attesi ad un vero e proprio battesimo di fuoco. L’Islanda di Lagerback è arrivata seconda nel Gruppo A, arrivando davanti a nazionali come Olanda e Turchia. Gli uomini della terra dei geyser scendono in campo con il 4-4-2 classico e senza nessuna sorpresa: Sigurdsson e Gunnarsson davanti alla difesa, Bjarnason e Gudmunsson sugli esterni di centrocampo, Bodvarsson vince il ballottaggio con Finnbogason. Il Portogallo di Fernando Santos opta per il 4-3-1-2: linea verde a centrocampo con Gomes, Danilo Pereira e Joao Mario; Cristiano Ronaldo e Nani in attacco. La sfida si preannuncia impari, ma l’Islanda ha saputo mettere in difficoltà compagini di livello con la propria organizzazione difensiva. Arnason, esperto centrale di difesa, dovrà neutralizzare le sfuriate di Cristiano Ronaldo, ma saranno soprattutto gli esterni di difesa a dover fare uno sforzo in più per bloccare le linee di passaggio dei portoghesi.

Nel primo tempo il Portogallo domina il terreno di gioco. Una buona combinazione porta Nani alla conclusione di testa, ma Halldorsson è miracoloso a deviare la sfera con i piedi. Successivamente Cristiano Ronaldo liscia il pallone da posizione favorevole, graziando l’Islanda. Il Portogallo attacca in maniera convinta ed al 31′ trova il grimaldello per apre il forziere islandese: Gomes pesca Nani sul primo palo e l’ex Manchester United beffa Halldorsson da pochi passi. Il Portogallo si porta meritatamente in vantaggio. L’Islanda abbozza una reazione, ma l’apporto offensivo degli scandinavi è timido e poco incisivo. Il primo tempo termina con il minimo vantaggio dei portoghesi. Nella ripresa la partita si incendia ulteriormente: il Portogallo sfiora in un paio di circostanze il raddoppio. L’Islanda, però, non è ancora vinta: Gudmunsson offre un pallone d’oro per Bjarnason, l’ex Pescara impatta di stinco e trova la rete del pareggio al 50′. Pessima la diagonale di Vieirinha in occasione della rete islandese. Il Portogallo si riversa in avanti, ovviamente Cristiano Ronaldo è uno dei più attivi: l’esterno del Real Madrid colpisce di testa, ma Halldorsson con qualche brivido neutralizza la conclusione lusitana. L’Islanda ha l’occasione del colpaccio: Bodvarsson lavora un pallone d’oro per Finnbogason, l’ex Heereneveen elude l’intervento della retroguardia avversaria, ma la conclusione è centrale e non trova fortuna. Il match termina 1-1, l’Islanda supera a pieni voti l’esame con il calcio che conta. Il Portogallo incappa nell’ennesima delusione.

Commento: Il Portogallo ha evidenziato per larghi tratti della gara la superiorità tecnica dei propri uomini. Gli uomini di Fernando Santos hanno fatto girare ottimamente il pallone. Le trame intrecciate sono state molte, ma la pioggia di reti non è arrivata. Le cause sono due: un ispirato Halldorsson che ha fermato più volte l’emorragia islandese ed una ontologica sterilità sotto porta dei lusitani, attribuibile ad una dimensione estetica e del “piacersi” smodata e poco fruttifera. Cristiano Ronaldo non è sembrato particolarmente in giornata quest’oggi e questo determina in parte l’incapacità di andare a rete dei portoghesi. Il fenomeno del Real Madrid ha dimostrato nelle ultime uscite di non essere al meglio della condizione atletica, perciò sarà necessario ritrovarlo al più presto per il Portogallo: il destino dei lusitani dipende dalla luce luminescente. André Gomes e Joao Mario hanno disputato una gara di livello, mentre Vieirinha si è reso reo dell’errore che è costato la rete dell’Islanda. Gli scandinavi hanno dato fondo alle proprie qualità: organizzazione e prestanza atletica. Il calcio degli uomini di Lagerback non è assolutamente spumeggiante, ma efficace. Una prestazione enorme di Bjarnason, Bodvarsson e Gudmunsson è stata il sostrato di questo punto storico. A mio modo di vedere, però è stato Aron Gunnarsson il migliore in campo quest’oggi. Il calciatore del Cardiff City è stato determinante in fase di filtro ed il suo enorme carisma ha spronato i compagni durante l’arco della gara. L’Islanda mette notevolmente in discussione il Gruppo D, che vede l’Ungheria straordinariamente prima e l’Austria ultima dopo una giornata.

(Fonte foto: http://it.uefa.com/)

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Sono nato nella provincia di Treviso nel 1993, ma ho origini olandesi. Sono laureato in Filologia Moderna e Medievale, inoltre attualmente risiedo in Polonia. Sin da bambino il calcio ha esercitato un’enorme influenza sulla mia vita ed è una vivida passione che occupa le mie giornate. Il mio cuore batte per la nazionale olandese ed il NAC Breda. Mi divertono molto i gatti parlanti, la cosmogonia e le birre artigianali.

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