Manchester United-Leicester 1-1: festa rinviata, Ranieri chiede un favore al ‘suo’ Chelsea

Manchester United Leicester campione

Prima palla match per Ranieri, proprio nella stadio dove tutto è cominciato. All’Old Trafford iniziò l’avventura inglese del tecnico romano, tante cose sono cambiate da allora, di invariato c’è solo il colore dei suoi. L’esperienza al Chelsea non ha portato trionfi, la stagione al timone del Leicester invece è già leggenda. Tre punti nella tana del Man U sarebbero bastati a festeggiare con due giornate d’anticipo la vittoria in Premier League, ma comunque non c’è da lamentarsi. Per larghi tratti si vedono i migliori Red Devils della stagione, soprattutto nella prima fase di gioco, ottimo Fellaini, letale Martial, che dopo otto minuti castiga le Volpi. Manchester United che gioca benone, anzi, gioca quasi da solo considerato che il Leicester è rintanato nella propria aria, la squadra di Ranieri però sa ben sfruttare le occasioni che gli capitano al quarto d’ora una punizione calciata da Mahrez trova l’inzuccata di Morgan.

Il capitano del Leicester vince praticamente tutti i duelli aerei, confermandosi tra gli eroi in casa Blues. Altro giocatore fondamentale è Kasper Schmeichel, che gioca per la prima volta nello stadio che ha consacrato la leggenda di suo padre, oggi presente in tribuna. Kasper sembra dire “Guardami papà”, sfoderando una prestazione di altissimo livello. E’ merito suo se la barca di Ranieri non affonda, molto attento in occasione dello svarione di Simpson alla mezz’ora. La squadra di casa protesta per un presunto fallo da ultimo uomo del terzino su Lingard, ma del replay non sembrano esserci irregolarità, è comunque provvidenziale l’intervento del portiere, che sbroglia senza tanti complimenti. Il primo tempo sorride al Manchester United, bello da vedere, Foxes in trincea. Ma ormai è un’abitudine.

Nel secondo tempo è un altro Leicester, con Simpson che dimentica l’errore che abbiamo raccontato poco fa e spinge a più non posso. C’è voglia di fare la storia, di festeggiare il primo titolo della storia, chiudendo gli occhi pare quasi di essere al King Power Stadium, tale è il chiasso dei tifosi ospiti. Non mancano le occasioni, Mahrez potrebbe far male ma De Gea gli dice no con i pugni. Anche oggi sprazzi di classe da parte dell’algerino, fresco della nomina di miglior calciatore della stagione. Nel finale è corrida vera a propria, con le squadre lunghe e ogni parvenza di schema che va a farsi benedire, Mahrez distribuisce bellezza, peccato che il piede di Ulloa non sia della stessa pasta.

Rooney, il solito leone, gioca a tutto campo, prestazione di grande cuore per lui. Al minuto 82 entra Depay e l’oalndese si fa subito notare, mettendo in imbarazzo Drinkwater. Contatto al limite (?) dell’area, secondo giallo per il centrocampista che lascia così il Leicester in dieci. Schmeichel continua a parare tutto, strepitosa un’uscita sui piedi di Depay, il cronometro corre lento ma alla fine fa gioire il Leicester, seppur a metà. Poteva essere il grande giorno, ma adesso il sogno dista solo due punti e attenzione al Monday Night: il Chelsea potrebbe fare un favore al suo vecchio amico Claudio.

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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