Borussia Dortmund-Bayern Monaco 0-0 – Vince Guardiola: i bavaresi vedono la quarta Bundesliga consecutiva

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Poteva essere il grande giorno, quello che riapriva definitivamente la Bundesliga. E invece, nonostante il distacco resti tutt’altro che incolmabile a nove giornate dal termine del campionato, la sensazione vissuta al Westfalen Stadion è stata quella della sentenza definitiva: il Bayern Monaco è ormai lanciato verso la conquista del quarto titolo consecutivo, evento mai successo prima in Bundesliga. La squadra di Guardiola, pur concedendo diverse palle-gol agli eterni rivali gialloneri, evidenziando le solite lacune in fase di non possesso a palla scoperta, ha dato sfoggio della propria forza e consapevolezza dei propri mezzi, uscendo indenne dal fortino di Dortmund. E ai punti, se si fosse trattato di un match pugilistico, avrebbe probabilmente meritato di vincere.

NOTIZIE NON POSITIVE PER LA JUVE – Brutte notizie, quindi, per la Juventus: il Bayern Monaco di soli tre giorni fa, superato clamorosamente all’Allianz Arena dal Mainz, è tornato ad essere concentrato e dominante, anche se i numeri del possesso palla evidenziano una prevalenza bavarese solo del 57%, dato quasi marginale, nell’elemento specifico, nella gestione Guardiola. Certo, dietro l’FCB ha evidenziato le solite lacune: le tante assenze difensive, in primis quella di Boateng, condizionano giocoforza la stabilità dell’intero reparto arretrato. Ma ribaltare il 2-2 dello Juventus Stadium, che concede, di fatto, ai bavaresi di disporre di due risultati su tre, sarà decisamente ostico per l’undici di Massimiliano Allegri, che sarà chiamato ad una vera e propria impresa.

MATCH VIBRANTE – La partita, nonostante non abbia visto la realizzazione di alcun goal, è stata decisamente gradevole e vibrante, grazie alla grande intensità esibita sul rettangolo verde dalle due squadre. Non è stato, quindi, un risultato ad occhiali scialbo e privo di pathos. E gli amanti del calcio, non si saranno di certo annoiati guardando la “nuova grande classica” del calcio tedesco (lo “storico classico”, resta Amburgo-Bayern), sfida che ha insaporito e destato interesse in svariate Bundesliga degli ultimi vent’anni.

AVVIO SPUMEGGIANTE – Pronti, via ed è stato il Bayern a rendersi pericoloso con Muller, che non ha sfruttato un’uscita imperfetta di Burki ed ha sciupato una nitidissima occasione da goal. L’avvio del Bayern è stato decisamente a trazione anteriore, inevitabile, quindi, qualche concessione al contropiede locale. Ed è stata proprio da una ripartenza che Aubameyang, al termine di una poderosa progressione, ha costretto Neuer ad un intervento in stile pallavolistico (bagher) per respingere un destro al fulmicotone.

FINALE DI FRAZIONE IN SALSA BAVARESE – Non c’è stato un attimo di tregua. E le emozioni, grazie – talvolta – a squadre decisamente poco corte, si sono susseguite. Attorno alla metà del primo tempo, le due squadre – in rapida sequenza – hanno avuto entrambe un’occasione da goal: ma prima Vidal, per il Bayern, e poi Durm, per il Borussia, hanno solo fatto gridare al goal i propri tifosi, mancando lo specchio della porta per una questione di centimetri. Nel finale della prima frazione è salito in cattedra il Bayern, trascinato da un Vidal estremamente pericoloso negli inserimenti in proiezione offensiva. Alla mezz’ora, Burki è stato costretto ad un vero e proprio miracolo su Douglas Costa, autore di un clamoroso errore a tu per tu col portiere elvetico del BvB. Mentre dieci minuti più tardi è stato Robben a salire agli onori delle cronache con un sinistro malefico, fuori di poco alla sinistra del portiere ospite.

VIDAL IN EVIDENZA – Anche il secondo tempo è iniziato sulla falsariga della prima frazione a livello d’intensità e ritmo. Ma a creare la prima occasione è stato il Borussia con il solito Aubameyang, che non è riuscito ad avere la meglio su Neuer, bravo a chiudere lo specchio della porta in uscita disperata. La reazione del Bayern, non si è fatta attendere. E il protagonista assoluto, ancora una volta, è stato Vidal, determinato e assai pericoloso negli ultimi sedici metri: attorno al quarto d’ora, il cileno è andato vicinissimo al goal con un colpo di testa (alto di poco sopra la traversa), mentre pochi minuti più tardi è stato autore di una sassata di destro deviata d’istinto – e miracolosamente – da Burki sulla traversa. Solo due giri di lancette, ed è arriva la risposta dei locali ancora con Aubameyang, che ha incrociato male di destro senza trovare la porta.

RITMI BLANDI NEL FINALE, EPPURE…. – Dopo settanta minuti giocati ad altissimo ritmo, la partita è calata un po’ d’intensità. Nel finale, il Bayern Monaco ha avuto una buona chance con Robben, che ha calciato malamente alle stelle da posizione invitante, mentre il Borussia Dortmund, a soli tre minuti dal triplice fischio finale, ha visto sfumare l’opportunità di cogliere i tre punti su un’inzuccata di Ramos, lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia ospite al limite dell’area piccola, che non ha inquadrato la porta difesa da Neuer. Finisce 0-0. Ma la noia, non è stata certo di casa a Dortmund. E a vincere, nonostante la classifica dica un punto a testa, è stato il Bayern.

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