Il fantasmagorico mese di pausa invernale dell’Union Berlin

Union e Borussia Dortmund. Foto: bvb.de

Parlare di tattica, preparazione invernale e risultati delle amichevoli spoglierebbe di passione e magia questo mese di stop invernale che ormai volge al termine. L’aggettivo fantasmagorico racchiude in sé molteplici sfaccettature: spettacolare, fantastico, vario e complesso; emozioni da montagne russe che hanno vissuto la società, i tifosi i calciatori dell’Union Berlin. Dalla vittoria contro il Sandhausen in chiusura di 2015 alla prima sfida del 2016 contro il Kaiserslautern, la squadra di Berlino Est ha celebrato giorni storici e immortali se non altro perché dovranno passare altri 50 anni per festeggiare un altro importante traguardo che sarà il secolo di vita. Se avete avuto la pazienza di seguire le tappe d’avvicinamento attraverso alcuni racconti storici legati al club, sapete che lo scorso 20 gennaio, la società berlinese ha spento 50 candeline e tra festeggiamenti, concerti e momenti di commozione, si è regalata alcuni attimi di nobile sport come il match contro il Borussia Dortmund e l’Austria Salzburg. Ma ci sono stati anche importanti movimenti di mercato e il ritorno in campo di Benjamin Köhler esattamente un anno dopo l’annuncio della sua malattia. Così, sommersi da palloncini e coi postumi dell’ubriachezza che fa tanto cool chiamare hangover, proviamo ad assemblare il puzzle in vista della ripresa della Zweiteliga, analizzando cosa è successo in questi giorni.

IL MERCATO
Con 31 reti messe a segno in 19 partite, l’Union Berlin può vantare il terzo attacco dell’intera Zweiteliga: un dato, però, che stride e disorienta se rapportato alla 13esima posizione in classifica. Il problema, infatti, sta nella fase difensiva (ben 30 gol subiti), così, la società ha provato a metter un po’ di silicone per chiudere le falle. Dai danesi del FC Copenhagen è arrivato il portiere 22enne Jakob Busk che tanto bene ha fatto a livello internazionale durante gli scorsi Europei Under 21 vinti dalla Svezia. Un suo intervento, proprio contro la Germania, è stato inserito dalla Uefa nelle nomination per le migliori parate dell’anno passato. Nell’amichevole contro l’Austria Salzburg, Jakob ha giocato titolare: attenzione, dunque, a quello che succederà nelle prossime partite, anche se l’attuale portiere Haas, nonostante i gol subiti, paradossalmente è stato uno dei migliori fino ad ora. Chi invece avrà più possibilità di ritagliarsi un ruolo nell’undici titolare è Emanuel Pogatetz, scultoreo difensore centrale, 33 anni appena compiuti, noto ai più o per aver vestito la maglia del Middlesbrough dal 2005 al 2010, negli ultimi anni d’oro del club inglese, o per la squalifica di 24 settimane, quando vestiva la maglia dello Spartak Mosca, per un’entrataccia su un avversario che si fratturò la gamba in due punti. Poga, preso dal Columbus Crew, ha firmato un contratto “a prestazione”: con scadenza a giugno 2016, se il centrale dimostrerà solidità e convincerà Sascha Lewandowski, allora sarà possibile vederlo anche nella prossima stagione. Il vero colpaccio per l’Union, però, è a centrocampo: Felix Kroos, fratello di Toni, è arrivato in prestito dal Werder Brema, dove in questa stagione aveva trovato poco spazio. Con Zejnullahu in grande crescita e con Kreilach spostato più sulla trequarti, Kroos andrebbe a puntellare il centrocampo che così diventerebbe, almeno sulla carta, uno dei più duttili e completi di tutta la categoria. Kroos, inoltre, ha già segnato una splendida rete su punizione, nel match amichevole contro gli austriaci dimostrando di essere già mentalmente pronto per la nuova avventura. All’inizio di gennaio è arrivata anche la conferma dell’acquisto, ma disponibile solo a partire dalla prossima stagione, del giovane terzino sinistro Christopher Lenz: con un passato nelle giovanili dell’Hertha Berlin, Lenz attualmente gioca nel Borussia Mönchengladbach II.

Prima rete di Kroos in amichevole. Foto: City-Press GBR
Prima rete di Kroos in amichevole. Foto: City-Press GBR

LA PREPARAZIONE IN SPAGNA E LE AMICHEVOLI
Anche quest’anno la società ha deciso di emigrare dalla neve e dalla temperatura sotto zero di Berlino verso lidi più miti. Nello spettacolare panorama mediterraneo del resort di Oliva Nova, non lontano da Murcia, nel sud della Spagna, l’Union ha disputato diversi test-match: contro il Villareal B (sconfitta per 1-0), contro gli ungheresi del Videoton (sconfitta per 1-0) e contro una rappresentativa locale (vittoria per 4-0), incontro reso speciale dal ritorno in campo, con rete su rigore, di Benny Köhler ormai praticamente riabilitato dopo un anno fermo a causa del linfoma di Hodgkin. Proprio qui, sempre in terra iberica, 365 giorni fa, il 34enne centrocampista avvertì dei forti dolori al ventre che fecero insospettire i medici. Dopo mesi di chemioterapie e cure, Benny ha ricucito la sua carriera dove si era strappata. Gioia sì, ma nulla a che vedere con quello provato il 24 gennaio, quando al minuto 81, Benny ha rimesso piede a casa sua, allo stadio An der Alten Försterei, nell’amichevole di lusso contro il Borussia Dortmund. Uno stadio in festa, fumogeni, canti, striscioni rosso e bianchi per quella che era a tutti gli effetti un regalo che l’Union aveva fatto a se stesso e ai tifosi per i 50 anni. Hanno vinto i Schwarzgelben per 3-1, eppure, i berlinesi erano passati in vantaggio con Skrzybski e sfiorato il raddoppio con Wood. Qui potete vedere i gol, le azioni, il rientro di Benny e parte della coreografia.

LA TRADIZIONE TRIONFERA’
Salutati con gioia e orgoglio i calciatori del Borussia, tutta la comunità di Köpenick si è rimboccata le maniche per dare una mano all’Austria Salzburg, che annaspa in piena crisi economica: al motto di “Tradition wird siegen!”(la tradizione trionferà) e colpi di hashtag #SaveAS, l’Union Berlin ha chiuso questo mese indimenticabile organizzando un’amichevole il cui ricavato è andato alla squadra-amica. Un gesto che rispecchia il suo onorevole passato di famiglia legata ai valori tradizionali, etici e contro politiche economiche e di potere. L’Austra Salzburg, infatti, è nata nel 2005 su iniziativa di alcuni tifosi della squadra originale dopo l’acquisizione di quest’ultima da parte della Red Bull. Il passaggio di proprietà, infatti, ha comportato il cambio del nome e dei colori sociali, il viola e il bianco, segni distintivi della società fondata nel 1933 e che nel 1994 è arrivata in finale di Coppa Uefa poi persa contro l’Inter. Come abbiamo visto più volte, l’Union Berlin, sin dalla passata stagione, ha intrapreso una campagna di rigetto nei confronti del RB Leipzig, anch’essa sotto l’effige dell’energy drink ambrato. In difesa dei propri ideali, i tifosi sono convinti che a Lipsia stia morendo la cultura del calcio e puntano il dito contro una squadra nata in provetta, fabbricata e quindi senza tradizione. L’amichevole del 30 gennaio contro l’Austria Salzburg è finita 5-0 per i berlinesi, ma alla fine hanno vinto tutti: all’Alte Försterei erano presenti più di 9mila spettatori, 500 venivano dall’Austria e le curve hanno dato spettacolo per tutti i 90′ con cori da pelle d’oca. Sono stati raccolti 50mila euro, ma non solo: movimenti spontanei (come testimoniato dalla pagine Facebook “Die Eisernen”) hanno permesso di raccogliere altri gruzzoletti tra euro, soldi svizzeri, centesimi croati, quarti di dollaro statunitense e monete tailandesi!

I ringraziamenti dei calciatori dell'Austria Salzburg
I ringraziamenti dei calciatori dell’Austria Salzburg

Con la ripresa della Zweiteliga si tornerà a fare sul serio, ma prima di ritornare alla realtà, riavvolgiamo le lancette facendo un salto nel passato con la foto di gruppo dell’Union Berlin per i suoi 50 anni. Un’istantanea carica di storia: il Volksbühne (il teatro del popolo) che sorge in Rosa-Luxemburg-Platz, l’indicazione “Ost” (est) in alto e i drappeggi Eisern Union. Al centro la scritta “Wir werden ewig Leben” (vivremo per sempre). Poesia di quel che è rimasto di Berlino Est che, assieme a questa foto e a questo mese, andrebbe incorniciato per sempre.

Foto di gruppo. Foto: pagina Fb "Die Eisernen"
Foto di gruppo. Foto: pagina Fb “Die Eisernen”
About Giovanni Sgobba 114 Articoli
Giornalista, nato a Bari in un ambiente dove gli si diceva di tifare per i bianco-rossi, ha seguito il suggerimento alla lettera appassionandosi all'Union Berlin. Fidanzato ufficialmente con il club dal 12 agosto del 2012 quando ha assistito ad una partita per la prima volta nello stadio An der Alten Försterei. Ama i cappelli: i suoi, quello di De Gregori, di Charlie Brown, di Alan Grant e di Nereo Rocco.

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