Zaccheroni verso Pechino: quale futuro per il Beijing Guoan?

Le voci riguardanti la successione di Gregorio Manzano sulla panchina del Beijing Guoan non si placano, a un mese dall’addio dell’allenatore spagnolo, non è stato ancora trovato un sostituto. La società di Pechino, di proprietà della Citic Group, ovvero una delle più grandi banche con sede a Shenzhen; in queste ultime settimane ha spesso guardato in Italia. Dopo aver sondato il terreno per Mazzarri, sembrava estremamente vicino l’ingaggio di Luciano Spalletti, al quale era stato offerto un biennale da sei milioni di euro. L’accordo con l’ex allenatore della Roma non si è mai chiuso, ed ecco spuntare un nuovo candidato italiano, vecchia conoscenza del calcio asiatico: Zaccheroni.

Dopo l’esperienza di quattro anni sulla panchina del Giappone, Zaccheroni potrebbe tornare in Asia, questa volta in Cina, al Beijing Guoan. All’ex allenatore di Inter, Juventus e Milan, sarebbe stato offerto un biennale da cinque milioni di euro, e a breve giungerà una risposta. dopo Lippi e Cannavaro al Guangzhou Evergrande, un altro mister italiano è pronto a sbarcare nella China Super League.

Se Zaccheroni dovesse accettare, è lecito chiedersi quale sarà il futuro del Beijing Guoan. La squadra di Pechino non vince un trofeo dal 2009, e dopo il quarto posto dello scorso anno e l’esclusione dalla prossima Champions League, molti dei giocatori più quotati hanno lasciato la maglia delle Imperial Guards, fra cui Dejan Damjanovic (FC Seoul), Darko Matic (svingolato) e Chen Zhizhao (Guangzhou R&F). Fino ad ora è arrivato solamente il riscatto di Egor Krimtes, giovane difensore uzbeko che ha firmato un contratto di tre anni, ma l’intera squadra è da rifondare con innesti importanti per poter competere contro lo strapotere di Guangzhou Evergrande e Shanghai SIPG. Nelle ultime settimane si è parlato dell’ingaggio di Doumbia dal CSKA Mosca (la cui proprietà è ancora della Roma) per 10 milioni di euro. Il colpo sarebbe una radicale svolta nella politica del Beijing Guoan, mai abituato a spendere cifre importanti nel calciomercato a differenza delle dirette concorrenti.

Se la situazione calciomercato è caotica, anche le vicende societarie presentano innumerevoli interrogativi: la CITIC potrebbe cedere il 50% delle quote a un consorzio di tre società cinesi, guidate dall’emittente televisiva LeTV. L’attuale proprietà del presidente Li Shilin ha dettato tre condizioni: che il logo e il nome del team rimangano gli stessi, ma con ogni probabilità i colori sociali cambieranno.

I prossimi giorni saranno cruciali per il futuro del Beijing Guoan, in capo a poche ore potrebbe arrivare l’annuncio di Zaccheroni e del passaggio di proprietà, per poter finalmente attuare una vera svolta.

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Sono nato a Urbino il 2 maggio 1991. Nel luglio 2015 ho conseguito la laurea in Chimica e tecnologie farmaceutiche. Mi occupo di giornalismo sportivo con un'attenzione particolare al lato economico e allo sviluppo del calcio in Cina, che approfondisco nel mio Blog Calcio Cina. Nel febbraio 2016 ho pubblicato il mio primo libro: IL SOGNO CINESE, STORIA ED ECONOMIA DEL CALCIO IN CINA, il primo volume, perlomeno in Europa a trattare questo argomento. Scrivo anche di saggistica (sovversiva) per kultural.eu

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