Verona, c’è anche Favre per la successione di Mandorlini

favre

La sconfitta di Frosinone, causata anche dall’espulsione ingenua di Rafael, è costato la panchina dal Verona a Andrea Mandorlini, tecnico che, negli ultimi cinque anni, ha portato gli scaligeri dalla Lega Pro alla Serie A. Il tecnico romagnolo ha pagato a caro prezzo un avvio di stagione decisamente deludente, che vede il Verona ultimo in classifica e ancora a secco di vittorie dopo quattordici partite.

Nella giornata di ieri, la panchina del Verona sembrava sul punto di essere affidata ad Eugenio Corini, ex allenatore del Chievo, con un passato da giocatore con la maglia dell’Hellas. L’allenatore di Bagnolo Mella, però, non ha trovato l’accordo con la dirigenza scaligera, complice anche un contratto in essere con il Chievo Verona, che lo scorso anno lo esonerò per far posto a Rolando Maran, in scadenza nel 2017.

Nella mattinata odierna, quindi, è impazzato il toto-allenatore. In pole-position pare esserci Gigi Del Neri, tecnico che, all’inizio dello scorso decennio, diede vita al miracolo Chievo, cugini decisamente poco amati dalla tifoseria giallo-blu. Se non dovesse essere trovato l’accordo con l’allenatore friulano, il nome forte pare essere quello di Lucien Favre, ex tecnico del Borussia M’Gladbach, dimessosi all’inizio di questa stagione dopo aver perso le prime cinque gare in Bundesliga.

Il tecnico svizzero è decisamente popolare in Germania, dove lo scorso anno, dopo aver condotto i Fohlen al terzo posto, è stato eletto miglior tecnico del campionato tedesco. Nonostante l’addio repentino al Gladbach, Favre è rimasto nel cuore di tutti i tifosi del club tedesco, decisamente riconoscenti per il lavoro svolto dallo stesso. Arrivato nel 2011 al posto di Frontzeck, col Gladbach ultimo in classifica e apparentemente condannato ad una retrocessione in Zweite Liga, l’ex tecnico dell’Hertha salvò miracolosamente la squadra e lanciò definitivamente nel gotha del calcio tedesco un certo Marco Reus.

Le stagioni successive sono state dense di soddisfazioni, come testimoniano un quarto (2011/2012) e terzo posto (2014/2015) colti. Ora l’ipotesi Verona. E l’opportunità, decisamente affascinante per un allenatore che credo molto nella tattica, di misurarsi col campionato italiano.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.