Europa League, Girone G: la Lazio stende il Dnipro ed è prima

Europa League Lazio

La Lazio vince e si qualifica per i sedicesimi di finale, sicura del primo posto in virtù del pari nell’altra partita del girone. A Tronhdeim, Rosenborg e Saint-Etienne si dividono la posta in palio, in un match che regala la qualificazione ai transalpini.

Lazio – Dnipro 3-1
La Lazio prova a ripartire. La formazione di Pioli conquista la quarta vittoria in 5 incontri del girone eliminatorio e guadagna di diritto l’accesso alle fasi finali della competizione con un turno di anticipo. Una vittoria molto importante per il morale dello spogliatoio biancoceleste, oggetto di critiche e dissapori negli ultimi tempi, figli di risultati non sperati ad inizio stagione. A trascinare la squadra è ancora una volta lui, Antonio Candreva, criticato nelle ultime settimane ma autore di due reti negli ultimi 5 giorni. Il centrocampista di Tor de’ Cenci si carica sulle spalle la squadra e dopo un inizio timido dei biancocelesti porta avanti i suoi dopo appena 3 minuti. In realtà la prima occasione dell’incontro è per gli ospiti con il tiro pericolosissimo di Danilo che sibila il palo alla destra di Berisha. Ma la chance capitata sui piedi del brasiliano sveglia i biancocelesti: Parolo recupera la palla nella metà campo avversaria, alza la testa e buca la difesa avversaria con uno splendido filtrante che premia l’inserimento dell’ex Cesena, che supera Boyko e con il sinistro mette in porta la palla dell’1 a 0.

Gli uomini di Pioli non si accontentano del minimo vantaggio e poco più tardi vanno in un paio di occasioni vicini al raddoppio, prima con Matri, anticipato all’ultimo istante da Gueye, e poi con Klose, che al 31′ combina bene con Matri e dai 16 metri ha il tempo di controllare e calciare in porta. La sua conclusione è però alta. Sul capovolgimento di fronte, gli ospiti si fanno rendono pericolosi per la seconda volta nel match. Sul cross di Matos, Gentiletti salva in extremis la sua porta anticipando all’ultimo istante il solito Danilo, pronto a colpire a botta sicura. Nella parte centrale del primo tempo i padroni di casa continuano ad attaccare alla ricerca del gol della tranquillità; dal canto suo, il Dnipro non si arrende e prova a trovare più soluzioni cercando gli attaccanti con lanci lunghi. Con il passare dei minuti, gli ucraini avanzano il baricentro, provano a rendersi pericolosi dalle parti della porta difesa da Erit Berisha. La formazione guidata dal tecnico Markevych, costretto al primo cambio al 41′ con Anderson Pico che prende il posto dell’infortunato Matheus, non riesce però ad impensierire il portiere albanese, autore di un’ottima partita.

Nella seconda frazione di gioco, i due allenatori inizialmente non cambiano nulla. La Lazio continua a giocare palla a terra, con Cataldi e Parolo (schierato da Pioli per recuperare la condizione fisica dopo lo stop per infortunio) in cabina di regia, mentre Markevych chiede nuovamente ai suoi di provare a cercare con i lanci lunghi Seleznyov, soluzione tattica apprezzata nel primo tempo. I padroni di casa subiscono un evidente calo fisico, con il Dnipro che ne approfitta aumentando la pressione. Lo sforzo offensivo degli ospiti viene premiato al 65′ con la rete del pari: al termine di un azione insistita Gama anticipa Konko e batte Berisha con un destro chirurgico sul secondo palo. L’azione del gol è però viziata da un fuorigioco netto di Matos non segnalato dal direttore di gara lituano Mazeika, autore di una pessima partita con molti errori su entrambi i fronti (su tutti un calcio di rigore non fischiato su Kishna dopo appena 8 minuti per un’entrata a forbice dello stesso Matos). Dopo la rete subita, Pioli corre subito ai ripari inserendo Milinkovic-Savic al posto di un ottimo Klose, autore di una splendida partita nell’insolito ruolo di rifinitore alle spalle di Matri. I pochi intimi dell’Olimpico temono un contraccolpo psicologico della formazione di casa in seguito all’ennesima rimonta subita, ma l’undici biancoceleste non demorde e nel giro di 3 minuti tornano in vantaggio. Kishna va via sulla sinistra supera un avversario e scarica sulla corrente Parolo, che di prima intenzione conclude in porta.

Il tiro dell’ex Parma viene deviato da un difensore avversario e termina nell’angolino alla sinistra di Boyko, sorpreso dal cambio di direzione del pallone. Dopo la rete del nuovo vantaggio biancoceleste il ritmo dell’incontro si abbassa notevolmente, prima di un finale ad alta tensione. Il cronometro segna l’86’ quando sulla sponda di Zozulya, Seleznyov calcia di prima intenzione dai 16 metri. Il suo tiro sfiora il palo, regalando un brivido ai 3000 dell’Olimpico. Sull’altro fronte, appena 60 secondi più tardi è Lulic ad avere la chance di chiudere il match ma il suo tiro è ribattuto dall’intervento in extremis di Douglas, obiettivo dei biancocelesti in vista del mercato di riparazione di gennaio. Il bosniaco spreca così una buona possibilità mentre Filip Djordjevic, entrato al posto di Alessandro Matri, dimostra di essere un attaccante di razza. Alla prima occasione, nel secondo minuto di recupero, l’attaccante serbo non sbaglia: sul tiro di Cataldi, la difesa ucraina sale male e proprio Djordjevic ne approfitta per battere a botta sicura il portiere avversario Boyko.

Rosenborg-Saint-Étienne 1-1
Nell’altro match del girone G, il Saint-Étienne si salva a 10 minuti dal termine, conquistando la qualificazione ai sedicesimi di finale in extremis. La formazione transalpina passa in vantaggio al 39′ del primo tempo quando sul lancio lungo dalla linea di metà campo di Eyjolfsson, Polomat alza un campanile con un colpo di testa nel disperato tentativo di anticipare Helland. La palla termina sui piedi del bomber del Rosenborg, Alexander Søderlund che con il piattone destro piazza batte l’incolpevole Ruffier. Il centravanti nato a Haugesund, cittadina nella Norvegia Settentrionale di circa 36 mila anime, mette a segno la ventottesima rete stagionale, regalando speranze di qualificazione ai campioni di Norvegia. Ma all’80’ Ole Selnaes atterra ingenuamente Hamouma in area di rigore con una scellerata scivolata. Il direttore di gara Meshkov decreta un ineccepibile calcio di rigore per il Saint-Étienne, che Nolan Roux non fallisce, spiazziando il portiere avversario Hansen. Con un turno d’anticipo “les jeux sont faits” nel gruppo B: la Lazio si qualifica al primo posto, mentre nell’urna delle seconde classificate ci sarà il Saint-Étienne.

Europa League, Girone G – Quinta giornata

Lazio-Dnipro 3-1 (3′ Candreva, 65′ Gama, 68′ Parolo, 92′ Djordjevic)
Rosenborg-Saint-Étienne 1-1 (39′ Søderlund, 80′ rig.Roux)

Classifica: Lazio 13, Saint-Étienne 8, Dnipro 4, Rosenborg 2

 

Fonte foto: Gazzetta.it

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Laureato in Mediazione Linguistica, amo viaggiare e il 'football' di ogni angolo del mondo. Laziale fino al midollo, fin da bambino coltivo la passione per il giornalismo di ogni genere, con una particolare preferenza per quello sportivo. Con grande orgoglio, conto diverse collaborazioni online e sulla carta stampata. Grazie a Tuttocalcioestero.it ho scoperto la magia del calcio della Repubblica Ceca.

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