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Grecia: Gus Poyet eredita la panchina dell’Aek Atene da Dellas

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E’ finita un’era per l’Aek Atene. L’ex difensore di Perugia e Roma Traianos Dellas, sulla panchina dei gialloneri da due anni e mezzo che ha contribuito a riportare in Super League dopo la retrocessione in terza divisione per motivi economici nel 2013, si è infatti dimesso una settimana fa in seguito al pesante ko (0-4) sul campo dell’Olympiakos. Dimissioni accettate dal direttore generale del club, Dusan Bajevic.

Qualche giorno fa il “Colosso” (soprannome di Dellas) aveva salutato l’ambiente ateniese con qualche polemica: “Lascio per motivi personali e non perchè non ritenga questo gruppo all’altezza. Ho creduto e credo molto in questo gruppo, che ha un grande potenziale e può ottenere qualsiasi cosa, se ci crede. Mi ritengo sicuramente corresponsabile di questa situazione, ma non l’unico colpevole”. La sensazione è che Dellas abbia mollato a causa della mancanza di fiducia da parte della dirigenza nella sua (poca e relativa a serie inferiori) esperienza in panchina sebbene per ora i risultati siano soddisfacenti per una neopromossa pur “atipica” (terzo posto, 16 punti in 8 match).

Durante il breve “interim” di Stelios Manolas (allenatore delle giovanili, zio del difensore della Roma), la dirigenza si è messa subito alla ricerca di un sostituto: si sono cercati Manolo Jimenez (ex tecnico di Siviglia, Saragozza e già all’Aek nel 2010-11), Victor Munoz (altro spagnolo, ex Panathinaikos) e l’olandese Rutten (ex Feyenoord e Schalke), poi la virata sull’uruguaiano Gus Poyet, reduce dall’esonero al Sunderland, che ha accettato dopo una lunga trattativa, soprattutto a livello di ingaggio, col presidente Melissanidis. Firmato un contratto di sei mesi (mezzo milione di euro il compenso) più opzione per un biennale.

La dirigenza cercava un tecnico straniero, di nome, ambizioso e determinato. Poyet risponde a tutti i requisiti. L’uruguaiano dovrebbe mantenere l’attuale 4-3-3 (suo modulo preferito) ma puntando più sul possesso palla rispetto all’atteggiamento più sparagnino impostato da Dellas. Nel suo staff anche un italiano, il preparatore Antonio Pinto (ex Juve, conobbe Poyet ai tempi del Chelsea).

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