Gli Emigrati del Pallone: L’ America ai piedi di Giovinco, Okaka re del Belgio. Immobile-El Shaarawy, che flop!

giovinco

Prosegue senza sosta il nostro viaggio per il mondo con la rubrica “I Migranti del Pallone” mirata a puntare i riflettori sui nostri connazionali impegnati nei campionati esteri.

Partiamo, come di consueto, dalla Liga spagnola. Il Siviglia si impone con un rotondo 5 a 0 in casa contro il Getafe e il nostro Ciro Immobile non è nemmeno convocato…che sia un caso? Fa invece clamore la seconda panchina consecutiva per Marco Andreolli, vero e proprio perno difensivo degi andalusi, ma per lui un po’ di riposo è ben meritato vista la frequenza con cui Emery lo schiera all’interno del suo scacchiere. Sull’altra sponda di Siviglia prosegue il buon momento di forma di Vincenzo Rennella che, dopo il gol trovato la scorsa settimana, si guadagna una maglia da titolare contro il Granada, anche se stavolta non riesce a lasciare il segno. Gioca dal primo minuto anche l’altro italiano Cristiano Piccini, instancabile terzino che sulla fascia sinistra ha macinato i soliti chilometri. Corsia mancina del Granada presidiata invece da Cristiano Biraghi: per lui una prova non eccezionale ma comunque ordinata, macchiata dal giallo “conquistato” nel finale. Si rivede anche Daniele Bonera nelle fila del Villarreal dopo gli esordi non certo incoraggianti (danni peggio della grandine alla prima gara di Europa League) e, schierato da centrale difensivo, guida bene la retroguardia del Sottomarino Giallo, che chiude sullo 0 a 0 il match contro il Las Palmas. Brutte notizie invece per Simone Verdi: partito titolare nella prestigiosa sfida al Camp Nou contro il Barcellona, l’ex Empoli è uscito al 54esimo a causa di un infortunio che probabilmente lo terrà fuori dai giochi per qualche settimana.

Ci spostiamo ora in Francia, dove prosegue il momento no di Stephan El Shaarawy: dopo aver trovato il gol con la Nazionale durante la sosta delle scorse settimane, è arrivata la bocciatura di Leonardo Jardim che lo ha definito un giocatore senza leadership. Per questo il Faraone ha assistito dalla panchina al successo del Monaco sul campo del Remis, dove peraltro ha fatto un’ottima impressione Andrea Raggi, centrale insuperabile della difesa dei monegaschi. Nella capitale se la passano bene Thiago Motta e Marco Verratti, un po’ meno il buon Salvatore Sirigu, nuovamente scavalcato da Trapp nelle gerarchie dei portieri. Per l’oriundo, invece, buona prova in mezzo al campo, dove potrebbe aver finalmente scippato il posto da titolare all’evanescente Stambouli; solita gara d’intelligenza tattica per l’ex Pescara, autore di due assist al bacio per i compagni anche se è suo l’autogol che fissa il risultato sul 4 a 1 contro il malcapitato Saint Etienne.

Oltre la Manica, in Premier League, poco da segnalare se non l’ennesima buonissima prestazione di Graziano Pellè: l’ariete leccese è una vera e propria spina nel fianco per ogni difesa e, anche se stavolta non timbra il cartellino, rimane comunque l’uomo più pericoloso del suo Southampton nel pari contro il Liverpool. Come nel caso di Immobile anche il Sunderland deve fare a meno di Fabio Borini e i Balck Cats (Vito Mannone in panchina) travolgono 3 a 0 i diretti avversari per la salvezza del Newcastle. Anche qui solo una coincidenza? Forse no. Continua il momentaccio di Alessandro Diamanti, che da quando è sbarcato al Watford ha fatto incetta di panchine senza mai vedere l’ombra del campo, che sia il caso di fare qualche valutazione in vista del mercato invernale? Per Angelo Ogbonna e Matteo Darmian solo qualche scampolo di gara nelle vittorie rispettivamente del West Ham contro il Chelsea e del Man United sul campo dello Stoke City. Scendiamo però in Championship, dove i nostri portacolori sono tutti autori di prove maiuscole: la colonia italiana del Leeds di Cellino fa una buonissima figura nonostante il magro bottino di un punto contro il Bolton, con Mirco Antenucci a segno su rigore nell’1 a 1 finale. L’ex enfant prodige Diego Fabbrini è protagonista nella vittoria del Middlesbrough sul campo del Wolverhampton siglando la rete del momentaneo pareggio, mentre giornata da incorniciare per Fernando Forestieri, che prima segna il gol vittoria del suo Sheffield contro il Rotheram e poi si porta a casa il premio di “Man of the match”.

In Bundesliga continuano a difendersi bene i nostri migranti, con Luca Caldirola che taglia il traguardo delle cinquanta gare in terra di Germania, anche se la festa viene rovinata dalla sconfitta patita dal suo Darmstadt in casa contro il Wolfsburg, in cui peraltro va a segno l’oriundo Daniel Caligiuri, che finalmente si sta caricando i Lupi sulle spalle. Solo panchine per Gianluca Curci del Mainz e Giulio Donati del Bayer Leverkusen, che soffre e vince per 4 a 3 in casa contro lo Stoccarda. Se per il primo però il sapore della panchina non è una novità, lo è per l’esterno sinistro, a cui Schmidt ha voluto concedere un turno di riposo dopo aver giocato sempre da titolare fino a questo momento, impegni europei compresi.

Solita carrellata in giro per il mondo. Uno stratosferico Sebastian Giovinco entra nella storia del campionato americano: mai nessuno prima di lui era riuscito a portarsi a casa il titolo di capocannoniere e miglior assistman della stagione. Per lui cifre da urlo, con 22 reti e 16 assistenze, numeri che lo candidano prepotentemente anche al titolo di MVP della regular season. Nella sconfitta contro il Montreal Impact la Formica Atomica fornisce la palla del vantaggio al compagno Altidore, ma poi sale in cattedra l’eterno Didier Drogba e con una doppietta (di tacco!) porta i bianco blu alla vittoria. Bene Marco Donadel, autore di un assist proprio per il secondo gol dell’ivoriano. Momento completamente all’opposto per Andrea Pirlo, che ancora non ha preso le misure con la Mls e i suoi New York City si godranno la post season comodamente sul divano, ma con la mente già alla prossima stagione.
Benissimo invece Stefano Okaka in Belgio, dove con il suo Anderlecht continua ad andare a segno: il settimo gol in dodici partite arriva nientemeno che nel “derby” contro il Bruges, vinto poi per 3 a 1. In Portogallo Alberto Aquilani batte l’ex compagno Bryan Cristante nel derby vinto per 3 a 0 dallo Sporting Lisbona contro il Benfica: solo uno scampolo di partita per il centrocampista romano, mentre il gioiellino delle Aquile non è stato nemmeno convocato e per lui si fanno insistenti le voci di un presto ritorno in patria (sponda Torino?). Solo panchina per Pablo Osvaldo e il suo Porto non va oltre lo 0 a 0 contro il Braga. In Russia buone notizie per i nostri Domenico Criscito e Salvatore Bocchetti, entrambi autori di una buona prova nei rispettivi successi dello Zenit e dello Spartak Mosca contro Anzhi (5 a 1) e Dinamo Mosca (3 a 2). Prosegue invece il cammino del Chennaiyin di Marco Materazzi nella Indian Super League grazie alle buone prestazioni degli italiani Manuele Blasi e Andrea Potenza.

Top: Giovinco – Okaka – Caligiuri

Flop: El Shaarawy – Pirlo – Immobile

About Paolo Bardelli 2028 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

1 Commento su Gli Emigrati del Pallone: L’ America ai piedi di Giovinco, Okaka re del Belgio. Immobile-El Shaarawy, che flop!

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.