Villarreal-Celta: il “derby” delle sorprese

Cani Rafinha Villarreal Celta

Dopo tre settimane in testa alla classifica, il Villarreal tornerà in campo domani a mezzogiorno per confermare la propria posizione, disputando per la prima volta nella storia una gara da capolista di fronte al proprio pubblico. Il Sottomarino giallo ci arriva con un singolare primato: pur essendo il terzo miglior attacco della Liga (solo Real Madrid e Celta Vigo hanno gonfiato la rete più di dodici volte) occupa l’ultima casella nella statistica inerente al numero di tiri effettuati, il che comporta d’altro canto un terribile quoziente di precisione: un tiro ogni cinque calciati si trasforma in rete, in pratica il 20%. Ma di fronte alla capolista ci sarà proprio l’altra sorpresa di questo inizio di stagione: il Celta Vigo di Edoardo Berizzo, distante appena un misero punticino. Le due formazioni infatti hanno già totalizzato 31 punti in due: punti alla mano dovrebbe essere il big-match di questo ottavo turno, in nessuna altra gara ci sarà un coefficiente così elevato.

Lo scorso anno andò bene al Submarino amarillo che per la prima volta contro los celestes si aggiudicò entrambe le sfide di campionato, con una prestazione eccezionale proprio nel match di ritorno al Madrigal. Ma al tecnico Berizzo non è mai andata bene quando ha visto le camisetas amarillas, anche da giocatore non riuscì a espugnare il Madrigal con la maglia celeste: nel 2000/01 il Celta cadde due a zero, mentre nel 2003/04 strappò un uno pari. D’altronde, nonostante la clamorosa sconfitta a Orriols di due settimane fa, Marcelino ha ancora l’opportunità di superare Manuel Pellegrini firmando il miglior avvio del Villarreal in caso di vittoria. Nel 2008/09 il Sottomarino guidato da Don Manuel chiuse l’ottava giornata di Liga con un rocambolesco quattro a quattro con l’Atlético Madrid e 18 punti in classifica, perciò battendo il Celta Marcelino potrebbe fissare un nuovo record societario raggiungendo quota diciannove.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia, e più in generale per il calcio, oltre ad altri mille interessi.

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