La Premier League non ha più pazienza, sono diventati tutti come Zamparini?

Rodgers Advocaat Mourinho esoneri

Una nuova moda sta imperversando in Premier League, quella dell’esonero facile.

Non ci sono più i progetti di una volta ed anche il football di oltremanica sta risentendo dell’influenza di quello che succede in altre culture calcistiche come per esempio Spagna o Italia.

E’ notizia di ieri dell’allontanamento di ben due manager che dopo otto giornate di campionato si vedono già a piedi, e più precisamente parliamo di Dick Advocaat e Brendan Rodgers con Sunderland e Liverpool ora alla ricerca di due nuovi manager, potendo sfruttare anche la sosta per le nazionali.

Il caso più clamoroso è senza dubbio quello di Rodgers.che era sin dall’estate il manager con la quota più bassa per le scommesse circa il primo esonero in Premier League. Dopo tre stagioni e spiccioli, un titolo sfiorato, l’ex Swansea è stato allontanato dal board dei reds dopo un avvio non convincente sia in campionato sia in Europa League, gli ultimi due pareggi con Sion e nel derby di Liverpool con l’Everton hanno aggravato irrimediabilmente la posizione del tecnico.

Dopo la stagione 2012-2013, la prima e di costruzione la carriera del tecnico nordirlandese sembrava poter prendere una svolta importante quando nella stagione 2013-2014 trascinato da Suarez il club di Anfield è arrivato a 2 vittorie dal titolo, ma il fatale scivolone di Gerrard nella partita contro il Chelsea costrinse il Liverpool a rimandare per l’ennesima volta le speranze di alzare il titolo, che manca dalla loro bacheca dal 1990.

Con la relativa cessione di Suarez nella terza stagione in carica Rodgers si è dovuto trovare a ricostruire una squadra con tanti soldi ma dovendo affrontare la mancanza del forse miglior numero 9 al mondo, e dell’ormai inesorabile declino della leggenda di Steven Gerrard. I continui cambi tattici e di uomini, e il mercato schizofrenico con molti acquisti sbagliati (BalotelliLambertMarkovicLallana e Lovren su tutti) hanno portato il club di Anfield una stagione molto più modesta di quella precedente, con l’eliminazione ai gironi di Champions League e un povero sesto posto in campionato. L’andazzo è proseguito in questo inizio di nuova stagione con tanti soldi spesi (i 40 mln per Firmino su tutti) ma ben poca resa. Nella sua gestione il Liverpool ha investito ben oltre 300 milioni di sterline e non è riuscito a portare nessun titolo a casa, nemmeno una coppa nazionale, e questo mal si concilia con un club delle ambizioni come quelle del Liverpool. Alla fine vedendo le ultime partite dei reds si aveva l’impressione di una squadra ormai logora e che credesse poco nelle idee del suo allenatore, e l’esonero sembrava ormai inevitabile.

Anche la dirigenza del Sunderland questa domenica ha deciso di chiudere il rapporto che gli legava a Dick Advocaat, con il manager olandese che paga il pessimo avvio di stagione che ha visto racimolare da parte dai black cats la miseria di 3 punti in 8 partite e condividere l’ultimo posto in classifica assieme al Newcastle.

Un mercato a dir poco deficitario non è bastato come giustificazione per l’ex allenatore dello Zenit, che dopo la brillante salvezza ottenuta nella scorsa annata arrivando a stagione in corso, in questa non è riuscito minimamente a trovare una quadra di una squadra che sicuramente ha molti limiti, però non tali da vederla giocare così male ogni weekend.

Da questa convenzione, che il primo a pagare debba essere sempre l’allenatore, non sembra discostarsi di molto nemmeno il Chelsea, che non ha esonerato José Mourinho, ma voci di corridoio raccontano che comunque nel board della società londinese ci hanno pensato molto nelle ultime ore. E’ una scelta che francamente si potrebbe capire in considerazione degli 8 punti in 8 giornate per i campioni d’Inghilterra in un periodo di piena crisi, ma molto meno in relazione al fatto che appena due mesi e mezzo fa arrivarono ad offrire a Mou un rinnovo con prolungamento di contratto e sembrava che con lo Special One la società di Abramovich volesse aprire un ciclo decennale. Situazione ancora da monitorare nel futuro se i risultati dei blues dovessero continuare a essere negativi e, come spesso succede, il contratto firmato in estate dall’ex allenatore dell’Inter potrebbe trasformarsi in carta straccia.

Abbiamo parlato di 3 manager, di cui ora 2 senza lavoro ma è un discorso estendibile a tutto il campionato inglese ormai, che di questi tempi difficilmente potrebbe vedere nascere un nuovo ciclo alla Alex Ferguson durato più di mezzo secolo, ancor di più ripensando ai primi anni non vincenti del manager scozzese che nel calcio di adesso gli sarebbero sicuramente costati una panchina.

Ma siamo sicuri che questa strada intrapresa sia davvero la strada giusta per i club inglesi?

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