Paris Saint Germain – Ol.Marseille 2-1 – Ibra, bon anniversaire! E il regalo lo fa Bastien …

Paris Saint Germain – Olympique Marseille è molto più di una semplice partita. E’ le classique, una sfida che da anni in Francia regala scintille e spettacolo. Non è stato da meno questa sera, con i padroni di casa che festeggiano il successo, con Ibrahimovic che festeggia il suo compleanno (auguri) con una doppietta su rigore (il primo inesistente) e che entra nella storia del club: 110 reti contro le 109 che mise a segno il portoghese Pauleta.

LE FORMAZIONI – Blanc non ha dubbi: per la sfida contro l’OM si schiera il meglio a disposizione, almeno per le sue idee. Ecco, allora, che nel tradizionale 4-3-3 si punta su tutta l’armeria pesante. Attacco con Ibra perno centrale, Di Maria e Cavani larghi. In mediana, solito trio Verratti-Motta-Matuidi. In difesa, davanti a Trapp, coppia centrale brasiliana Thiago Silva/David Luiz, con Aurier e Maxwell sugli esterni. La risposta del club della Francia del Sud è il 4-2-3-1 micheliano: Manquillo, N’Koulou, Rolando e De Ceglie (preferito a Dja Djedje) proteggono Mandanda; Lucas Silva e Lass Diarra si piazzano a frangiflutti in mezzo al campo; la fantasia di Alessandrini, Cabella e Barrada è al supporto di Batshuayi.

BASTIEN MANDA IBRA NELLA STORIA – Il Marsiglia, attardatissimo rispetto alle prime della classe, deve assolutamente tornare da Parigi con punti e parte così comprensibilmente ai cento all’ora, creando subito occasioni importanti: dopo 2′ Cabella trova l’opposizione di Trapp, mentre quattro giri di lancette più tardi Alessandrini, all’altezza del dischetto del rigore, viene murato dalla retroguardia locale. L’OM aggredisce alto, il PSG fatica a ripartire e si affida più che altro ad un paio di sgroppate di Serge Aurier, ma senza ottenere fortune. Con il passare dei minuti, però, la grinta dei ragazzi di Michel va in calando, e i padroni di casa escono dal guscio. Al 23′ Verratti serve Ibra che va in porta: Mandanda si oppone; tre minuti dopo a provarci è Di Maria, ma la palla sfiora il palo difeso dal capitano marsigliese. Ed è proprio nel momento migliore dei locali che la formazione ospite passa in vantaggio. Cross dal vertice sinistro dell’area di rigore di Barrada, David Luiz non interviene ed alle sue spalle sbuca Batshuayi che di testa sorprende Trapp e sblocca la contesa. Il belga delizia i suoi tifosi segnando, ma pochi minuti (41′) dopo è anche la croce: retropassaggio folle ed insensato dell’ex Standard Liège verso Mandanda che, in uscita, si scontra con Ibra. Sembra un normale scontro di gioco, ma non per Bastien che prende un abbaglio clamoroso e concede il calcio di rigore che, lo svedese, trasforma in maniera perfetta. 1-1 e 109 goal con la maglia parigina, agganciato Pauleta al primo posto. Per superarlo basta aspettare il 44′: punizione di Di Maria, Ibra colpisce di testa e trova un leggero tocco di mano di Rolando. Altro rigore, ancora Ibra segna. La storia è fatta. Sorpasso completato, bon anniversaire.

TRAPP FERMA TUTTI. FESTA PSG – Nella ripresa ci si aspetta la reazione ospite. Che arriva grazie ad Aurier. Dopo aver sfiorato il goal del 3-1, il terzino ivoriano si rende protagonista in un insensato e sciagurato intervento in scivolata all’interno della propria area di rigore su Barrada. Rigore colossale, Bastien lo assegna. Lo calcia proprio Barrada, francomarocchino che tra il 2007 ed il 2010 giocò nella formazione giovanile dei parigini. Trapp però intuisce e respinge con un grande intervento. Il portiere tedesco è protagonista anche al 55′: ci prova Batshuayi da fuori, ma trova la respinta dell’avversario. La partita è bellissima, continui capovolgimenti di fronte. Al 61′ meravigliosa azione parigina, Matuidi per Maxwell, velo per Di Maria che cerca la porta. A lato. Al 70′ ci prova Matuidi dai venticinque metri con un siluro che sfiora la traversa. C’è ancora tempo: prima per vedere la standing ovation riservata da Blanc ad Ibrahimovic che lascia il posto a Pastore, poi per gustare l’azione tutta di prima del PSG che libera al tiro Pastore da pochi passi, ma El Flaco centra in pieno Mandanda. Infine, nel finale, per assistere a Trapp nuovo paladino della squadra, bravo a fermare Ocampos da due passi e poi fortunato nel vedere una conclusione di Cabella sfiorare la traversa nel recupero. Il triplice fischio di Bastien sancisce il successo dei locali. Il Marsiglia torna a casa immeritatamente sconfitto, i ragazzi di Blanc fanno festa al Parc des Princes. Con i tre punti regalati dal festeggiato. Ici, c’est Paris.

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Classe '94, piemontese di nascita, tra un esame universitario e l'altro segue il calcio alle temperature più improbabili, dalla Scandinavia alla vecchia terra degli Zar. Russofilo e (a breve) russofono, sogna di diventare direttore sportivo e di vivere a San Pietroburgo. Guai a disturbarlo quando gioca il Krasnodar: potrebbe uccidere.
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