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Ancora India: Elano alla sua seconda stagione con il Chennaiyin di Marco Materazzi

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Ci sono alcuni giocatori sottovalutati, che per varie ragioni non sono riusciti ad imporsi nei top club europei e ben presto saranno posti nel dimenticatoio. Elano è uno di questi, sicuramente il miglior talento del calcio brasiliano emerso dopo il mondiale del 2006. Dopo l’ultima stagione trascorsa in prestito al Santos, si appresta ad iniziare la sua seconda annata in India con la maglia del Chennaiyin.

La prima volta che il calcio italiano ebbe a che fare con Elano, fu l’amichevole di lusso fra le due nazionali disputata in Inghilterra il 10 febbraio del 2009. Un netto 2-0 per i brasiliano, sblocca le marcature Elano e raddoppia Robinho. Il gol dell1-0 è un conglomerato di intelligenza e tecnica sopraffina: colpo di tacco all’indietro e inserimento con uno scatto fulmineo fra le maglie della difesa avversaria, palla di ritorno, controllo elegante e un tiro che spiazza Buffon.

Piede destro, centrocampista totale, può giocare da mezzala, mediano e trequartista, dotato di una visione di gioco fuori dal normale e di un pensiero rapido, si rende particolarmente pericoloso con delle precise conclusioni dalla lunga distanza.  Dunga lo utilizza alle spalle di Luis Fabiano durante la Confederation Cup del 2009, affianco Kakà e Robinho nel 4-2-3-1. Il Brasile vince la competizione, surclassando ancora una volta l’Italia nella fase a gironi con un 3-0 che non ammette repliche. Elano mostra ancora una volta tutto il suo talento fra il frastuono delle vuvuzela, non va a segno, ma sforna assist a ripetizione e il gioco passa tutto per i suoi piedi.

L’anno successivo il Brasile è una delle favorite alla vittoria del mondiale sudafricano. Elano è l’uomo fisso negli schemi di Dunga e ancora più forte dell’anno precedente: segna il gol del 2-0 contro la Corea del Nord e il terzo gol alla Costa d’Avorio prima di infortunarsi alla caviglia. I verde oro perdono il loro uomo migliore per distacco, e senza ordine, senza qualcuno che sia in grado di giocare per la squadra e tenere compatti i reparti,  il crollo è inevitabile al primo momento di difficoltà: ai quarti di finale l’Olanda rimonta il Brasile vincendo per 2-1.

Elano non ha mai fatto parte di uno dei top club europei, un fatto che non trova alcuna spiegazione concreta, se non nella mancanza di sponsor. Dopo il mondiale del 2010 vi è stato un timido accostamento a Inter e Milan, ma si è rimasti solamente alle voci di corridoio, nulla si è concretizzato.
Nel 2005, dopo aver conquistato un posto fisso nello scacchiere del Santos allenato da Luxemburgo, è tempo della prima avventura europea con lo Shaktar Donetsk dove nel ruolo di regista conquista due campionati nazionali. Ma il salto verso i grandi panorami europei non avviene: nel 2007 viene acquistato da un Manchester City in piena costruzione su esplicita richiesta di Sven Goran Eriksson che ha visto in lui l’uomo giusto per cambiare volto alla squadra. Elano è sicuramente un giocatore dalle qualità immense e le sue prestazioni arricchie da gol e assist per i compagni. Ma i risultati di squadra latitano ad arrivare: un nono e un decimo posto in Premier League. A Eriksson subentra Huges e termina per il brasiliano il rapporto idiliaco creatosi.

Nel 2009 si trasferisce al Galatasaray dove non riesce a trovare una propria dimensione: in due anni mette insieme solamente trentatré presenze e prove che non rispecchiano il suo reale valore. Nel 2011, a trent’anni compiuti, torna al Santos, dove conquisterà la Copa Libertadores assieme ai nuovi talenti del calcio carioca. In campo Elano è la guida di una fantastica squadra composta da Neymar, Ganso e Danilo. Nel marzo del 2011 segna il più bello della sua carriere: una punizione dai 45 metri contro il Colo Colo, non si tratta di un lancio in profondità mal calibrato, ma di un colpo ricercato sin dall’impostazione della battuta a rete.
Dopo l’esperienza in bianconero altre due avventure brasiliane con Gremio e Flamengo prima della chiamata indiana.

Nel 2014 Elano è il marquee player del Chennaiyin, squadra allenata da Marco Materazzi, fondata nel 2014 per partecipare alla prima edizione dell’Indian Super League. Il Chennaiyin chiude la fase a gironi al primo posto, ma sarà eliminato in semifinale dal Kerala Blaster. Elano conclude la breve stagione con otto gol e il titolo di capocannoniere. Il 3 ottobre 2015 inizia una nuova avventura, si riparte contro i campioni dell’Atletico del Kolcata. Le ultime battute di una carriera trascorsa in un silenzio che ha espresso la bellezza estetica del calcio.

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