Ecco la prima vittoria in casa: contro il Duisburg, l’Union vince 3-2

Ora o mai più. Se lo saranno giurati i giocatori dell’Union Berlin prima di scendere in campo. Contro il neopromosso MSV Duisburg, dopo le troppe docce fredde nelle partite precedenti, la squadra berlinese aveva in mente solo la vittoria. I primi tre punti allo della stagione allo stadio An der Alten Försterei. Ci sono volute otto giornate e una buona dose di sofferenza anche oggi: dopo un primo tempo dominante con le tre reti di Wood, Brandy e Kreilach, la squadra allentata da Sascha Lewandowski è caduta nel solito torpore da rimonta con il Duisburg che si è pericolosamente avvicinato con le reti di Obinna e Onuegbu. In mezzo il rigore sbagliato da Trimmel che, per assonanza, non ha fatto altro che aumentare il thriller della gara.

Contro gli ultimi in classifica e con la voglia di rialzare la testa, l’ex allenatore del Bayer Leverkusen ripropone un 4-1-4-1 con Stephan Fürstner a riprendersi il controllo del centrocampo e con Wood unica punta. Ecco l’11 di partenza: Haas – Kessel, Leistner, Puncec, Trimmel – Fürstner – Brandy, Daube, Kreilach, Skrzybski – Wood.

All’Alte Försterei non c’è il tutto esaurito ed è un vero peccato perché il primo tempo giocato dall’Union Berlin (ci auguriamo di sbagliare) non lo si vedrà tante altre volte durante la stagione: il pressing funziona, Kreilach libero da compiti difensivi è sempre pericoloso con i suoi inserimenti e l’Union arriva sempre prima nei contrasti. Al 4’ la partita è già sbloccata: Fürstner recupera palla a centrocampo e serve proprio il capitano che punta l’area e lascia partire un tiro da fuori area. La sfera, rimpallata dal capitano ospite, Bajic, finisce sul lato destro e sui piedi di Brandy che immediatamente la ributta in mezzo sul primo palo, sul quale si fionda Bobby Wood che gira in rete, con un tocco preciso. Per il giovane americano è la quarta rete in Zweiteliga, la terza nella nuova gestione Lewandowski. Le “Zebras”, ultime in classifica con due pareggi e sette sconfitte, fanno capire agli spettatori perché sono la difesa più perforata della Zweite: al 31’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Daube, il portiere Ratajczak decide di non uscire dai pali, la difesa si lascia sfuggire Brandy che, partito dalle retrovie, si ritrova nell’area piccola e di testa sigla la rete del 2-0. Il trentenne non esulta per rispetto verso la sua ex squadra con la quale ha giocato 32 partite nel 2012-2013. Se è possibile, sul terzo gol, il Duisburg è ancor più disastroso: a qualche secondo dalla pausa, su un calcio di punizione battuto dalla destra da Daube, gli ospiti abboccano ai blocchi dei berlinesi, così Kreilach si ritrova praticamente solo e colpisce la palla di testa a due passi dalla linea. Ancora responsabile il capitano Bajic che si è perso il suo marcatore troppo facilmente.

E con la stessa facilità era largamente pronosticabile un ritorno di fiamma del Duisburg nella ripresa. Al 56’, l’attaccante Scheidhauer fa l’esterno di fascia, sfida a duello il terzino Trimmel e, arrivato sul fondo, crossa in mezzo. Sulla palla si butta Leistner che, goffamente, non riesce a spazzare e lascia lì la sfera sulla quale si precipita l’ex Chievo Verona, Obinna che riapre la partita segnando la sua prima rete. Prime gocce di sudore freddo per i tifosi di Köpenick che, però, ad un quarto d’ora dalla fine esultato per un calcio di rigore. Kreilach serve in profondità Daube (oltre ai due assist, un’ottima prova) che, entrato in area, viene toccato dal numero 28 Bohl. E’ l’altro 28 rosso a presentarsi sul dischetto, ma Trimmel si fa parare il tiro da Ratajczak. A match mentalmente chiuso, la retrovia dell’Union si rilassa troppo, così, su una palla sparacchiata in mezzo dalla trequarti, Onuegbu si infila tra i due centrali e supera Haas per la rete del 3-2. Ancora una firma nigeriana per il Duisburg, ma la rete all’84’ è l’ultima occasione del match.

Due curiosità a margine: ad assistere al match c’era Sebastian Polter, l’anno scorso attaccante trascinatore degli Eisernen con 14 reti e ora al QPR e insolito derby dei Balcani tra i due capitani. Damir Kreilach è croato, mentre Branimir Bajic viene dalla Bosnia-Erzegovina.

 

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Giornalista, nato a Bari in un ambiente dove gli si diceva di tifare per i bianco-rossi, ha seguito il suggerimento alla lettera appassionandosi all'Union Berlin. Fidanzato ufficialmente con il club dal 12 agosto del 2012 quando ha assistito ad una partita per la prima volta nello stadio An der Alten Försterei. Ama i cappelli: i suoi, quello di De Gregori, di Charlie Brown, di Alan Grant e di Nereo Rocco.

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