Chelsea-Arsenal 2-0, le pagelle: Zouma dominante, Costa bullo, Gabriel ingenuo.

gabriel diego costa chelsea arsenal

CHELSEA

BEGOVIC 6,5: Spettatore non pagante per buona parte del match, si risveglia dal torpore di tanto in tanto con qualche buona presa e per effettuare i rinvii dal fondo. Nel finale però si supera con un intervento decisivo che si rivela fondamentale nel negare il potenziale goal della bandiera per l’Arsenal.

 
AZPILICUETA 6,5: Ennesima gara pulita, precisa e senza sbavature. L’ex OM è sempre attento sulle ripartenze dei Gunners, quando può attacca anche e aiuta i propri compagni in fase offensiva. Paga dazio a causa del piede debole e per forza di cose ogni volta è costretto a perdere un tempo di gioco per spostare la palla sul piede destro prima di poter crossare. Sempre presente come un’ombra riduce ai minimi termini Ramsey.
 
ZOUMA 7,5: Dominatore assoluto in campo, diga dietro che mura ogni possibile tentativo di attacco dell’Arsenal. Veloce, preciso, fisico ma anche dinamico (sbilanciato in spaccata ferma Walcott lanciato a rete da solo). Corona una gara difensiva perfetta con un goal di importanza fondamentale per la squadra. Lasciato colpevolmente solo non poteva che trafiggere Cech con un colpo di testa da pochi passi.
 
CAHILL 6: Banco di prova oggi per il nazionale inglese. Il centrale fa una gara abbastanza solida e pulita dietro. Legge bene le giocate degli avversari e si rivela forte e prepotente nei tackle. Costretto a fare gli straordinari per poter marcare Walcott a tutto campo sul finale rischia con un tocco maldestro di mandare a rete Sanchez, il quale però altrettanto sorpreso ciabatta malamente fuori.
 
IVANOVIC 6,5: Altro giocatore sotto esame oggi se non addirittura alla pubblica gogna. Veste l’abito delle grandi occasioni e dei tempi d’oro limitando in maniera eccellente Sanchez e non soffrendo più di tanto il cileno. Gara prettamente di difesa come terzino bloccato, le zingarate offensive sono state abbastanza rare ma fatte nei momenti ideali ma con risultati non brillanti.
 
MATIC 6: Più grosso e fisico che preciso e lucido. Il serbo torreggia sulla linea mediana svolgendo il suo compito di borseggiatore di palloni e di muro invalicabile in mezzo al campo e ci riesce in maniera eccellente. La fase di costruzione oggi però non è stata altrettanto brillante e si è manifestata in un paio di passaggi lenti e poco precisi.
 
FABREGAS 7: Sarà stata l’aria del Bridge oppure il fatto di trovare la sua ex squadra ma l’ex gunners oggi ha giocato una partita all’altezza delle sue qualità. Pensiero veloce in mezzo al campo si è preoccupato di servire più palloni possibili ai propri compagni di squadra. Inutile aggiungere che l’assist per il colpo di testa vincente di Zouma è arrivato da Cesc.
 
HAZARD 6,5: Il numero 10 dei Blues ha disputato una gara a due facce continuando purtroppo un avvio di stagione tutt’altro che scintillante. Nel primo tempo si è limitato a fare il minimo indispensabile con le solite finte e scambi con i compagni di centrocampo. Mentre nel secondo tempo complice anche l’inferiorità numerica dei Gunners, Eden è salito in cattedra e si è caricato sulle spalle il resto della squadra. Nell’assalto finale alla porta di Cech riesce a trovare la rete premio con la complice deviazione di un difensore.
 
OSCAR 6: Ancora un po’ ingessato e legato, non particolarmente brillante come fantasista ma decisivo e fondamentale come interditore e ruba-palloni nella metà campo degli uomini di Wenger. Primo uomo a pressare e mettere in difficoltà i Gunners decide di osare di più e divertirsi nel secondo tempo sfruttando la superiorità numerica.
 
PEDRO 6,5: Recuperato in extremis per un infortunio alla gamba. Sul campo sembra perfettamente sano e seppur in maniera confusionaria si fa trovare in tutte la parti del campo spaziando e svariando in entrambe le metà campo. Impegna Cech con un bel tiro potente ma centrale ma non riesce a fare altrettanto con un tiro a giro che finisce sul Tamigi.
 
DIEGO COSTA 6,5: Oggi si è superato nella componente extra-calcistica dell’agonismo. Sfodera un trash talking da 10 e lode contro Gabriel Paulista che cade nella trappola e si fa espellere. Sul piano calcistico invece si è visto il solito Costa che lotta e fa a sportellate davanti proteggendo con la vita ogni pallone e servendo sponde interessanti ai compagni. Mette costante pressione e fisicità in ogni scontro con gli uomini di Arsene. Litiga praticamente con mezza squadra avversaria e come sempre si rivela l’uomo amato dai propri
compagni ed odiato dal resto del mondo.
Sostituzioni
 
RAMIRES 5,5: Chiamato in causa dal 69esimo in poi al posto di Oscar con il compito di tenere in velocità ed arginare gli ultimi tentativi di assalto all’arma bianca da parte dell’Arsenal. Svolge il compito in modo più o meno apprezzabile ma non sfrutta né la superiorità numerica né gli spazi concessi dagli avversari rimasti in 9.
REMY S.V.: Subentra negli ultimi 8 minuti finali per evitare di far arrivare il secondo giallo a Diego Costa più che per cercare il goal della sicurezza per i Blues.
ARSENAL
 
CECH 6,5: Si fa trovare sempre pronto sulle conclusioni velenose che arrivano dalla lunga distanza. Complessivamente una buona gara per il ritorno da ex allo Stamford Bridge. Incolpevole sulle due marcature subite.
 
GABRIEL PAULISTA 4: Giornata da dimenticare per l’ex Villareal costantemente in balia del bullo Costa e degli assalti veloci e pungenti di Hazard & Co. In perenne difficoltà si fa prendere dal trash talking dell’attaccante di Mou. Paulista abbocca ingenuamente e si fa espellere.
 
BELLERIN 6: Riesce a limitare in maniera più o meno efficace gli affondi di Hazard riuscendo a tenere botta pure sul lato della velocità e dei duelli 1 vs 1. Riesce a farla franca con un intervento dubbio in area su Costa che avrebbe potuto causare un penalty.
NACHO MONREAL 6: Partita solida e attenta per lo spagnolo che è riuscito a fare a dovere i propri compiti per casa. Per forza di cose in inferiorità numerica comincia a soffrire ed andare in difficoltà contro gli uomini di Mou che spadroneggiavano.
 
KOSCIELNY 6: Prosegue in maniera valida il suo ruolo di leader della difesa, anche lui oggi è costretto a fare a sportellate con un Diego Costa indemoniato. Bravo a non reagire sulle continue spinte e manate del numero 19 del Chelsea. Tiene abbastanza bene dietro e si mette in mostra con un paio di interventi per spazzare e chiudere l’uomo marcato.
 
RAMSEY 5: Molti palloni passano da lui e crea anche qualche occasione per svegliare un sonnecchiante Begovic. Parte prima esterno in cerca di fortuna mentre dopo l’intervallo viene spostato in un ruolo più centrale senza riuscire a trovare particolari spunti decisivi.
 
CAZORLA 4,5: Partita timida e sottotono per il folletto spagnolo che non riesce ad interpretare la gara come al suo solito, quasi mai una minaccia chiude la giornata con una espulsione sacrosanta dopo una doppia somma giusta di ammonizioni.
COQUELIN 6,5: Fondamentale e necessario come sempre in mezzo al campo sia per la presenza o l’onnipresenza in fase di interdizione sia per il contributo in fase di creazione. Svolge egregiamente il proprio lavoro fino a quando non è costretto ad uscire a fine primo tempo a causa di un infortunio al ginocchio.
 
OZIL 4: Una partita con un solo lampo di genio ossia la palla per Ramsey, poi il buio assoluto.
 
SANCHEZ 4,5: Abbastanza prevedibile, forse appesantito e quasi mai pericoloso. Ha l’occasione della giornata sfruttando il misunderstanding tra Cahill e Zouma ma ciabatta malamente a lato sprecando tutto.
 
WALCOTT  6: Costantemente dietro le linee nemiche, si impegna e cerca il goal con tanta dedizione e cuore. Fa numerosi tagli e cambi fascia cercando di farsi trovare dai lanci dei compagni ma non trova fortuna. Sul finale a tu per tu con Begovic si fa ipnotizzare dall’estremo difensore dei Blues.
Sostituzioni
CHAMBERS 5,5: Gettato nella mischia per sostituire Coquelin, si comporta bene e si dimostra attento per tutto il resto del match. Sfortunato nella deviazione sul tiro di Hazard che vale il 2-0 e la fine dei giochi per la squadra di Wenger.
OXLADE-CHAMBERLAIN  S.V.: Ultimi 15 minuti per cercare con i suoi affondi una potenziale palla goal per il pareggio ma non succede.
GIROUD S.V.: Ultimo asso nella manica per Wenger che prova a buttarla sui calci piazzati per poter ottenere la parità ma la seconda espulsione e la poca fantasia avanti rendono inutile l’inserimento del francese.
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Studente universitario in quel di Siena, classe 1992 follemente innamorato della Premier League e del calcio inglese, amo anche il basket ma seguo solo quello NBA come tifoso ultradecennale dei Los Angeles Lakers, appassionato anche di Football Americano tifo i Cincinnati Bengals. Oltre a scrivere adoro la musica elettronica, il rock 'n' roll, i computer, i videogiochi, l'arte e la letteratura. Aspirante tuttologo, sono un personaggio analogico in un mondo digitale.

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