Chelsea-Arsenal 2-0: i gunners chiudono in nove, Mou respira

Chelsea-Arsenal zouma

Poche storie, l’importante era vincere. Il Chelsea infila il secondo successo di fila dopo il comodo 4-0 in Champions al Maccabi Tel Aviv: a Stamford Bridge l’undici di Mourinho batte 2-0 l’Arsenal al termine di una partita, incredibile ma vero, intrisa di polemiche e controverse decisioni arbitrali. Quello che, più o meno, accade da più di un decennio nel derby, oggi, più importante di Londra. E’ la seconda vittoria in Premier per i campioni uscenti che, in caso di sconfitta, avrebbero rischiato addirittura di ritrovarsi ultimi a fine giornata. Il Chelsea invece prova a risalire la china, dimezza lo svantaggio in classifica proprio dall’Arsenal (da -6 a -3), e resta aggrappato al campionato. Protagonista del match? Diego Costa. Il centravanti non segna, per la verità appare ancora non brillantissimo, ma riesce a cucinare a puntino Gabriel Paulista a fine primo tempo. Una provocazione continua, il giovane centrale brasiliano cade nel tranello e lascia i suoi in dieci per tutta la ripresa. L’episodio su cui ruota tutta la cronaca del match.

Sì, perché i primi 45 minuti erano stati sì intensi, ma poco rilevanti dal punto di vista spettacolare. Negli highlights entra quindi di diritto la freddissima stretta di mano di Wenger a Mourinho (col portoghese che probabilmente se ne pente un attimo dopo) all’ingresso in campo. L’alsaziano, per inciso, continua nella striscia negativa col rivale, mai battuto in campionato. Zouma al posto di Terry, Cazorla ancora schierato da play, Walcott per Giroud: queste le indicazioni più interessanti negli undici di partenza.

Non ha brillato il Chelsea, ha tradito le attese anche l’Arsenal, reduci dal clamoroso k.o. di Zagabria. I blues, almeno, hanno messo in campo lo spirito battagliero ammirato soprattutto nella prima parte della scorsa stagione. Predominio territoriale che genera però solo una chiara occasione, quella capitata a Pedro, lanciato alla perfezione da un redivivo Fabregas: controllo fallito dall’esterno d’attacco a un passo dal grande ex, Cech. Sanchez e Ozil impalpabili, i gunners si affidano alle geometrie di Cazorla che, però, alla fine pagherà l’inesperienza nel ruolo con un doppio giallo nel finale. E proprio da un intervento mancato dall’ex Malaga arriva il primo episodio controverso: Hazard penetra in area sulla sinistra, Gabriel Paulista lo stoppa con troppo vigore, non c’è rigore. Sorrisi ironici di Mourinho in panchina. Dopo qualche minuto, il brasiliano – come già detto – cade nelle provocazioni di Diego Costa: alla fine gli rifila un mezzo pestone (di tacco), Dean si consulta con gli assistenti e lo espelle. Stamford Bridge è ai piedi del suo controverso attaccante.

Chambers per Coquelin è la mossa di Wenger per il suo Arsenal, la partita – come prevedibile – è subito più viva. Il Chelsea crea, Hazard è finalmente ispirato, Fabregas e Matic dominano a centrocampo. Il vantaggio è nell’aria e arriva puntuale al 53′: punizione perfetta, dalla trequarti, di Cesc, Koscielny sbaglia totalmente il fuorigioco e lascia in posizione regolare Zouma, bravo a schiacciare di testa a due passi da Cech. Vantaggio meritato.

La reazione degli ospiti arriva, Walcott e Sanchez riescono a creare due mezze occasioni. Pecca il Chelsea nel non cercare subito di chiuderla. C’è bisogno allora del secondo giallo per Cazorla, oggi esperimento fallito nel ruolo di regista, per rassicurare i blues. Doppio giallo rischiato qualche minuto prima da Diego Costa, capace di litigare con chiunque gli si avvicini: compreso Mourinho, che lo cambia fiutando l’espulsione. Il raddoppio, quasi logico, arriva qualche secondo dopo il 90esimo con una conclusione di Hazard deviata da Chambers. Wenger, amareggiato e probabilmente contrariato per l’arbitraggio, stavolta glissa sulla stretta di mano e si infila subito nel tunnel che porta agli spogliatoi. Se il City dovesse battere il West Ham alle 18.30, la vetta sarebbe già a -8.

CHELSEA-ARSENAL 2-0: 53′ Zouma, 91′ Hazard
Chelsea-Arsenal tabellino

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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