Champions League: Juve corsara all’Ethiad, Mandzukic e Morata rimontano il City, dominio Siviglia sul M’gladbach

Si è conclusa la prima notte di Champions League. Nel girone D, contro ogni pronostico, la Juventus ha battuto il Manchester City all’Ethiad Stadium con una splendida rimonta, scacciando via tutti i dubbi relativi alla crisi derivante dai brutti risultati in campionato.

Allegri senza Marchisio, si pensava potesse optare per un conservativo 3-5-2, sorprende tutti proponendo un 4-3-3 con Hernanes in cabina di regia e un tridente composto da Cuadrado, Morata e Mandzukic.
Pellegrini deve fare i conti con l’infortunio a Aguero rimediato nell’ultima di campionato, ma recupera Silva e Sterling che agiranno sulla linea della trequarti con Nasri. Scelte obbligate sulle fasce con Sagna e Kolarov ancora una volta titolari.

Formazioni

Manchester City: Hart, Sagna, Kompany, Mangala, Kolarov, Toure, Fernandinho, Nasri, Silva, Sterling, Bony

Juventus: Buffon, Evra, Chiellini, Bonucci, Lichsteiner, Hernanes, Sturaro, Pogba, Cuadrado, Mandzukic

Partenza subito da incubo per la Juve con Sturaro che perde ingenuamente palla sul pressing di Fernandinho, il brasiliano parte in contropiede con i bianconeri spaccati in due, e scarica la sfera per Sterling che va subito al tiro, ma Buffon risponde da campione. Dopo un inizio in apnea la Juve si dispone in fase difensiva con un più accorto 4-4-2. I bianconeri prendono terreno e fiducia e al 12′ si vedono annullare un gol: Cross di Cuadrado dalla destra e colpo di testa in tuffo vincente di Pogba. Ma l’assistente dell’arbitro annulla tutto per la posizione in fuorigioco di Morata che ostacola l’uscita del portiere.
La Juve cresce e fa tremare la retroguardia del City con una punizione dai trenta metri battuta da Hernanes che finisce di poco a lato. Il centrocampo della Juve è il punto debole in particolar modo con Sturaro, il City prende il sopravvento e sfiora il vantaggio a causa di un altro errore individuale, questa volta di Evra:il francese perde palla a seguito di un contrasto con Bony, l’attaccante prosegue con un tunnel a Chiellini ma rovina tutto calciando a lato. Nel finale di primo tempo ci prova ancora Fernandinho con una botta dalla lunga distanza che sfiora lo specchio della porta.

La seconda frazione si apre con poche emozioni fino al vantaggio del Manchester City. Il gol nasce da un calcio d’angolo: Kompany salta su Chiellini e costringe il difensore della Juventus alla deviazione che batte Buffon. La Juve subisce clamorosamente lo svantaggio, un minuto dopo il City ha una grandissima occasione con le conclusioni ravvicinate di Silva e Sterling, ma Buffon si oppone con un grande riflesso. Passano pochi secondi e Bony impegna il portiere con una conclusione defilata.
Nel momento più critico la Juve trova il pareggio con Mandzukic, quasi inaspettata la rete. Pogba va al cross dalla sinistra e il creato arriva in spaccata sul pallone battendo Hart. I ritmi di gioco si abbassano e nessuna delle due squadre sembra intenzionata a scoprirsi. Pellegrini cambia le carte in gioco inserendo De Bruyne al posto di un opaca Sterling ed è costretto ad inserire Otamendi per Kompany, il capitano belga è stato costretto ad abbandonare il campo per problemi muscolari.
Il gol del vantaggio bianconero è un fulmine a ciel sereno, un favoloso tiro a giro di Morata sul quale Hart non può nulla. Juventus in vantaggio contro ogni pronostico.
Pellegrini tenta il tutto per tutto e inserisce Aguero, l’occasione del pareggio è sui piedi di Yaya Tourè, l’ivoriano ci prova dalla distanza con un tiro che andrebbe ad infilarsi sotto l’incrocio dei pali, ma è ancora una volta Buffon a compiere il miracolo.

All’Ethiad la Juve compie un impresa vincendo in rimonta e lancia un chiaro segnale alle pretendenti al titolo e alle rivali italiane. Grandissima prestazione da parte degli attaccanti, ma soprattutto di Buffon, senza alcun dubbio l’uomo determinante per questa vittoria, positiva anche la prestazione di un ritrovato Pogba. Il City, come al solito, in campo europeo deve ancora compiere il salto di qualità, non riuscendo ad esprimere lo stesso gioco a cui abbiamo assistito in queste prime cinque giornate.

Nell’altra partita del girone, il Siviglia liquida il M’Gladbach per 3-0, con tre rigori concessi: il primo al 47′, dal dischetto si presenta Gameiro che spiazza Sommer. Passano tre minuti e il duello fra i due si rinnova, ma questa volta è il portiere tedesco ad avere la meglio. Al 66′ l’arbitro concede il terzo rigore in favore degli andalusi, questa volta a trasformare il penalty è Banega. 3-0 che porta la firma di Konoplyanka, il fantasista ucraino va in rete dopo un minuto dal suo ingresso in campo.
Il Siviglia trova la sua prima vittoria stagionale con Emery che compie delle scelte drastiche, schierando Andreolli dal primo minuto, mentre Llorente e Immobile trascorrono l’intera partita in panchina.
Continua invece il periodo di crisi del M’gadbach: quattro sconfitte in Bundes, verso un baratro che pare senza fine.

 

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Sono nato a Urbino il 2 maggio 1991. Nel luglio 2015 ho conseguito la laurea in Chimica e tecnologie farmaceutiche. Mi occupo di giornalismo sportivo con un'attenzione particolare al lato economico e allo sviluppo del calcio in Cina, che approfondisco nel mio Blog Calcio Cina. Nel febbraio 2016 ho pubblicato il mio primo libro: IL SOGNO CINESE, STORIA ED ECONOMIA DEL CALCIO IN CINA, il primo volume, perlomeno in Europa a trattare questo argomento. Scrivo anche di saggistica (sovversiva) per kultural.eu

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