CSKA – Zenit 2-2 – Lo Zenit pareggia allo scadere. Rivivi il LIVE di TuttoCalcioEstero!

14:52 – Finisce qui! CSKA e Zenit pareggiano 2-2 e si dividono la posta in palio!

88′ minuto – Due tiri, due goal. Così lo Zenit riagguanta immeritatamente la partita! Filtrante di Fayzulin tra Schennikov e Vasily Berezutskiy su cui si avventa Smolnikov, bravo a battere Akinfeev. 2-2 all’Arena Khimki!

87′ minuto – PAREGGIA LO ZENIT!!! Ha segnato Smolnikov!

82′ minuto – Rischiosissimo dribbling di Lodygin su Eremenko che per poco non gli ruba la sfera.

77′ minuto – Lo Zenit chiede un rigore. Schennikov in area cade su Smolnikov che frana a terra, l’arbitro lascia correre (a ragione). Sul ribaltamento di fronte, conclusione di Musa fuori bersaglio.

70′ minuto – LODYGIN PARA!!! Dzagoev si presenta dagli undici metri, rigore rasoterra e poco angolato. Bravo il portiere dello Zenit ad intuire la conclusione dell’osseta e a bloccare.

69′ minuto – RIGORE PER IL CSKA!!! Doumbia tirato giù da Garay. Forse un po’ generoso, ma ci può stare …

64′ minuto – Ancora CSKA pericoloso, con una conclusione dai venti metri di Eremenko deviata da un difensore avversario che si spegne di poco alta.

58′ minuto – Lodygin STREPITOSO! Prima ci prova Eremenko da fuori area ed il portiere russo respinge. Doumbia non riesce nel tap-in di prima, quindi controlla e prova a piazzarla a giro sul palo lontano, ma trova ancora l’ex Skoda Xanthi, che con un balzo felino mette in angolo. CSKA ad un passo dal tris.

55′ minuto – Pestone di Javi Garcia a Tosic. Lo spagnolo si guadagna così il cartellino giallo.

14:04 – Via alla ripresa!

13:49 – Si chiude qui la prima frazione di gioco. CSKA straripante per trentacinque minuti e meritatamente andato sul doppio vantaggio. Poi uno svarione difensivo porta Tosic ad atterrare Hulk in area. Dal dischetto il brasiliano spiazza Akinfeev e rimette lo Zenit in corsa.

43′ minuto – Giallo anche per Wernbloom. Lo svedese è uno dei giocatori più ammoniti nelle ultime stagioni di Russian Premier League.

40′ minuto – Attimi di nervosismo in campo. Dzyuba tenta di liberarsi della marcatura di Ignashevich in area e gli rifila una leggera gomitata. L’arbitro ammonisce.

38′ minuto – HULK!!! Rigore impeccabile del brasiliano, che spiazza Akinfeev e rimette in gara uno Zenit finora impresentabile.

37′ minuto – RIGORE PER LO ZENIT! Tosic abbatte Hulk in area! Giallo per il serbo.

29′ minuto – Zenit per il momento non pervenuto in campo. I biancazzurri sono sempre in ritardo, anticipati costantemente dagli avversari. Capitan Akinfeev non ha ancora corso alcun pericolo.

26′ minuto – In tribuna alla Khimki Arena c’è anche il tecnico bielorusso Viktor Goncharenko. L’ex BATE Borisov, attualmente all’Ural, è uno dei nomi fatti dalla stampa russa per sostituire Villas Boas.

22′ minuto – Azione splendida del CSKA. Dzagoev chiude con uno scavetto alle spalle di Smolnikov un triangolo con Schennikov, il terzino mette il pallone in mezzo di prima per Doumbia che di testa insacca e batte nuovamente Lodygin.

21′ minuto – DOUMBIA!!! Raddoppio del CSKA, Zenit alle corde!

19′ minuto – Rischio per lo Zenit: lancio di Fernandes che Smolnikov non riesce a spazzare, rischiando di lanciare Musa in campo aperto. Lodygin, in uscita, spazza in rimessa laterale.

18′ minuto – Zenit in grande difficoltà. Il CSKA tiene in mano il pallino del gioco, cercando varchi nella difesa piteriana per trovare il raddoppio e chiudere la pratica.

9′ minuto – A dir poco tragicomico l’autogoal del belga, che tenta di appoggiare di petto al proprio portiere un lancio innocuo di Wernbloom. Lombaerts appoggia però male, sorprendendo il comunque colpevole Lodygin.

8′ minuto – CSKA IN VANTAGGIO!!! Autogoal clamoroso di Lombaerts!

7′ minuto – Senza Villas Boas, squalificato, in panchina nello Zenit c’è Sergey Semak, che per dieci anni e mezzo giocò nel CSKA, dall’agosto 1994 al gennaio 2005, prima di passare al Paris Saint Germain. In seguito ha vestito le casacche di FK Mosca, Rubin Kazan e Zenit, con cui ha chiuso la lunga carriera.

3′ minuto – Il CSKA prova subito a manovrare il pallone e a cercare la porta. Botta di Wernbloom, abbondantemente fuori bersaglio però.

13:02 – Partiti!

12:51 – Panchina per Criscito. E’ il terzino italiano il sacrificato odierno da Villas Boas per rientrare nel solito numero di cinque russi in campo. Una regola molto criticata dal tecnico portoghese, nonchè uno dei motivi dei numerosi sfoghi in conferenza stampa dello Special Two. Spazio per Danny quindi sulla trequarti nel 4-2-3-1 sanpietroburghese, con Witsel e Javi Garcia in mediana. Panchina anche per l’ex senese Neto, che paga la pessima prestazione dell’ultima gara prima della pausa, in cui lo Zenit perse 3-1 contro il Krylya; al fianco di Garay, quindi, spazio al belga Lombaerts. Zenit (4-2-3-1): Lodygin; Smolnikov, Garay, Lombaerts, Anyukov; Witsel, Javi Garcia; Hulk, Danny, Shatov; Dzyuba. A disposizione: Malafeev, M.Kerzhakov, Neto, Criscito, Yusupov, Fayzulin, Ryazantsev, Tkachuk, Evseev, Dolgov.

12:46 – Si va avanti con Dzagoev in mediana. Dopo aver ben giocato in quel ruolo sia in Nazionale che contro lo Sporting, il ragazzo osseta viene confermato anche oggi contro lo Zenit in coppia con Wernbloom, mentre finisce ancora in panchina Natcho. Presenti dal primo minuto anche Mario Fernandes ed Eremenko, entrambi in dubbio alla vigilia. Ecco, quindi, la formazione del CSKA (4-2-3-1): Akinfeev; Mario Fernandes, Ignashevich, V.Berezutskiy, Schennikov; Wernbloom, Dzagoev; Tosic, Eremenko, Musa; Doumbia. A disposizione: Chepchugov, Nababkin, A.Berezutskiy, Natcho, Cauna, G.Milanov, Golovin, Panchenko.

12:24 – Si riparte da ciò che di meglio ha, ad oggi, da offrire la RPL.

Si riparte da un CSKA reduce da un avvio straordinario, sette vittorie in sette gare, capace di eliminare lo Sporting ai preliminari di CL. Con uno Dzagoev ispiratissimo ed in stato di grazia, con un Doumbia tornato a segnare, ma con la solita difesa imbarazzante.

Si riparte da uno Zenit in crisi. Da uno Zenit già a -6 dalla vetta, per cui la sfida di oggi può già essere decisiva. Con uno Shatov che, al momento, è con Dzagoev il miglior giocatore russo per rendimento. Con Dzyuba reduce da cinque goal in due gare di nazionale, poco importa se quattro di questi al Liechtenstein. Ma con tanti problemi all’interno dello spogliatoio.

Si riparte da Slutskiy, che ha resuscitato una Nazionale che Capello aveva contribuito a portare tanto, forse fin troppo, in basso. Che ormai per il CSKA sta diventando un pilastro, reduce da pochi fallimenti e spesso buoni risultati, nonostante una rosa spesso corta in attacco e con cronici problemi di uomini nella retroguardia..

Si riparte da Villas Boas, che ha dichiarato che questa sarà l’ultima sua stagione a San Pietroburgo, complice un limite sugli stranieri che non permette allo Zenit di fare il salto di qualità ed un mercato che ha indebolito la squadra. Un Villas Boas, per la verità, nemmeno in panchina, dopo essere stato squalificato per sei giornate al termine dell’ultimo turno per aver aggredito verbalmente il quarto uomo.

Dall’Arena Khimki, Mosca. Onestamente, non avrebbe potuto esserci ripresa migliore.

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Classe '94, piemontese di nascita, tra un esame universitario e l'altro segue il calcio alle temperature più improbabili, dalla Scandinavia alla vecchia terra degli Zar. Russofilo e (a breve) russofono, sogna di diventare direttore sportivo e di vivere a San Pietroburgo. Guai a disturbarlo quando gioca il Krasnodar: potrebbe uccidere.
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