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Il MiniSubmarino è la miglior squadra della Segunda B

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Inutile nascondersi: quest’anno il Villarreal B punta forte alla promozione in Segunda División A, dopo che la retrocessione della prima squadra appena tre anni fa costrinse il MiniSubmarino a perdere la categoria d’ufficio. La sensazione che la dirigenza puntasse forte sul filial era già stata percepita in estate quando, oltre ad eccellenti acquisti incentivati da una pila di contratti scaduti il 30 giugno scorso, la società ha puntellato la rosa con un giocatore che non rispecchiava affatto la politica ordinaria del club. Già, perché se la cantera dovrebbe solitamente fornire giovani da svezzare per la prima squadra, stavolta Roig Negueroles ha portato a Miralcamp un attaccante di ventinove anni, per completare la rosa con un rinforzo che possa garantire qualità ancor prima che una scommessa in prospettiva. Il calciatore in questione è Carlos Martínez, che con i suoi ventisei gol nelle ultime due stagioni si era conquistato il curioso titolo di miglior marcatore della storia dell’Unió Esportiva Olot tra i professionisti. Di certo non il miglior biglietto da visita per una formazione che è solita preparare i suoi tesserati per l’eventuale salto in Primera División. Ma l’idea è molto chiara: solo tornando in cadetteria i giovani del Villarreal possono crescere e confrontarsi con un calcio molto più competitivo per poter poi fornire il giusto contributo alla prima squadra. Perciò, per raggiungere l’obiettivo, si è disposti a fare un piccolo strappo alla regola e ingaggiare anche un ventinovenne.

E l’inizio dei ragazzi di Paco López, tecnico confermato dopo l’altalenante stagione passata, è stato travolgente. Nella gara d’esordio contro L’Hospitalet, periferia di Barcellona da cui il MiniSubmarino non è mai uscito vincitore, è subito spumeggiante: dopo poco più di venti minuti Felipe Alfonso e Fran Sol chiudono il match, e appena i padroni di casa tentano di riaprilo ci pensa Alfonso Pedraza a regalare al Villarreal B la testa della classifica: è l’unica squadra a tre punti con una differenza reti di +2. Unica tegola di una giornata memorabile è l’infortunio del capitano Felipe Alfonso, che aveva aperto le marcature, la cui lesione parziale al crociato lo costringerà a star lontano dai campi per parecchi mesi. Poi il debutto casalingo proprio contro l’Olot, e il destino vuole che debba essere proprio Carlos Martínez a purgare la sua ex-squadra: doppietta d’autore e altri tre punti in cascina, anche e soprattutto grazie ad Aitor Fernández, che con due-tre parate strepitose ha tenuto a galla il MiniSubmarino fino all’ultimo. Infine la prestazione eccezionale di domenica sera al José Rico Pérez di Alicante dove l’Hércules è caduto sotto i colpi del Villarreal B con un debordante zero-quattro, su un campo in cui perfino la prima squadra non ha mai saputo vincere (l’unico successo arrivò in amichevole il 7 agosto 2007). A dirla tutta i padroni di casa erano parsi piuttosto in palla ma la doppietta di Alfonso Pedraza ha steso al tappeto le speranze degli alicantini, e quando Paco López ha concesso a Franco Acosta gli ultimi venticinque minuti della gara, la punta uruguagia ha risposto con un’altra doppietta. Inoltre è stato il ritorno in campo di Adrián Marín, probabilmente il più promettente giovane della cantera, che mancava sul rettangolo verde dal 4 dicembre scorso, nella gara di Copa del Rey della prima squadra.

Un avvio da record insomma. Solo il Cornellà riesce a mantenere il passo del Villarreal B, e negli altri tre gruppi della Segunda División B solamente Real Madrid Castilla e La Hoya-Lorca sono ancora a punteggio pieno, ma per differenza reti la squadra di Paco López è attualmente la miglior formazione della categoria. E la prossima settimana, nella gara casalinga contro l’Atlético Levante, la seconda squadra granotas, il filial può far registrare la sua miglior partenza di sempre. Infatti nel 2008/09, stagione della prima e unica promozione in Segunda A, pareggiò alla quarta giornata a Pamplona contro l’Osasuna B dopo tre vittorie nelle prime tre gare (e segnando sette reti senza subirne alcuno). In quella squadra figuravano molti talenti interessanti da Gerard Bordas a Cristóbal, da Matilla (oggi al Betis) a Joan Tomás, ma soprattutto un certo Mario Gaspar in difesa. Oggi la forza di questa squadra è tanto nel gioco quanto nei singoli: alcuni di loro hanno già vinto l’Europeo under-19 (Alfonso Pedraza e Rodri, mentre Adrián Marín non è stato convocato per infortunio), altri saranno già utili per la prima squadra (Pablo Íñiguez, Nahuel Leiva e Iván Alejo su tutti), ma soprattutto in panchina spiccano nomi importanti (Léo Suárez e Franco Acosta). Insomma i presupposti per il salto di categoria ci sono tutti, adesso bisognerà soltanto trovare un po’ di costanza e dimostrare di esser pronti a regalare un altro sogno a una cantera che continua nel suo percorso di crescita tra le grandi di Spagna.

Foto: 100x100fan.com

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