Club Brugge-Manchester United 0-4, la Champions ritrova la magia dell’Old Trafford

club brugge-manchester united 0-4

Finisce con una goleada il ritorno del preliminare di Champions League tra Club Brugge e Manchester United. I red devils hanno passeggiato allo Jan Breydel Stadion, finendo per chiudere con un rotondo 4-0. Risultato che, considerato il gran numero di occasioni sprecate, avrebbe potuto essere ben più largo. Deludono i vice-campioni del Belgio: non che all’undici di Preud’Homme, tra l’altro condizionato da numerose assenze (quelle di Izquierdo e Rafaelov su tutte), si chiedeva il miracolo dopo il 3-1 dell’andata, ma la prestazione fornita otto giorni fa all’Old Trafford lasciava presagire almeno una serata piacevole per i tifosi di casa. Invece lo United, dopo un anno di assenza, si riprende di forza la Champions League. La goleada di stasera, al netto della debolezza degli avversari, è ossigeno puro per un attacco che aveva lasciato parecchio a desiderare in questo primissimo scorcio di stagione. E l’attacco, ad oggi, è principalmente Wayne Rooney.

Il fuoriclasse inglese torna al gol dopo 10 partite ufficiali di digiuno con il Manchester United (l’ultima volta quasi dieci anni fa): anzi, rischia di fare indigestione di gol siglando una tripletta e mancando un’altra chiara chance a punteggio acquisito. Di Ander Herrera l’altro sigillo del Man U: il basco è stata l’unica novità dell’undici schierato dal primo minuto da Van Gaal, ormai deciso a portare avanti questa fisionomia di gioco con gli stessi uomini. Ad oggi ha ruotato in pratica soltanto i quattro di centrocampo (Schneiderlin e Carrick i più utilizzati, Schweinsteiger e Herrera a ruota), considerato che Januzaj sembra aver scavalcato Ashley Young nelle gerarchie.

Dopo un inizio al piccolo trotto, al 20′ gli ospiti passano in vantaggio: Depay, altra prestazione da incorniciare nonostante qualche ricamo di troppo in fase conclusiva (difetto che potrà essere eliminato con relativa facilità aiutandolo a divenire un vero top player), si accentra e serve Rooney, bravo a superare Bolat con un dolce tocco sotto. Il Club Brugge prova a reagire, si fa notare però più il pubblico di casa: un’invasione di campo e qualche lancio di oggetti in campo. Non una gran figura dei tifosi blauw en zwaart. Gli uomini di Preud’Homme, comunque, sfiorano il pari in almeno tre occasioni prima dell’intervallo: De Sutter impegna Romero con una gran conclusione da fuori, De Fauw di testa lambisce il palo su azione d’angolo e infine il solito Diaby riesce a presentarsi solo davanti a Romero ma non a superare il portiere argentino (ottima uscita bassa). Praterie a disposizione per il Manchester United, Depay, dopo un liscio di De Fauw, temporeggia troppo tutto solo davanti a Bolat e spreca il pallone dello 0-2.

Poco male, l’inizio di secondo tempo, con Schweinsteiger in campo per un deludente Januzaj, è devastante. Lo United ne fa tre in meno di 20 minuti, sprecando altre due occasioni. Sugli scudi Wayne Rooney che raccoglie al 48′ l’assist al bacio di Ander Herrera (a sua volta imbeccato da Depay) per concludere a porta vuota; il capitano dei red devils fa tripletta al 57′ (assist di Mata, azione identica al primo gol) e va vicino al poker un minuto dopo, sprecando a tu per tu con Bolat. Sei minuti dopo, e con la difesa di casa completamente in bambola, tocca ad Ander Herrera che raccoglie comodamente un lancio dalle retrovie, quasi alla cieca, di Schweinsteiger. Sul 4-0 i ritmi si abbassano, finalmente, nonostante una clamorosa traversa colpita dal gioiellino di casa, Vanaken. A pochi minuti dal termine, poi, l’ultimo sussulto: Chicharito Hernandez, entrato sul 4-0, spreca un calcio di rigore scivolando al momento della conclusione. Peccato per il messicano, sarebbe stato importante anche per lui rompere il ghiaccio. Ma le notizie positive, per il Manchester United, questa sera non sono di certo mancate.

CLUB BRUGGE-MANCHESTER UNITED 0-4: 20′, 48′ e 57′ Rooney, 63′ Herrera.
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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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