Valencia-Monaco: le pagelle dei monegaschi. Difesa da incubo, Martial imprendibile

monaco martial

MONACO. Poche luci e tante ombre nella serata monegasca. Contro un Valencia che ha comunque meritato la vittoria, i monegaschi avrebbero potuto fare qualcosa di più. Da dimenticare la prova della retroguardia, a tratti imbarazzante. Rammarico, invece, per le occasioni sfumate e per un rigore non concesso al Monaco.

 

Subasic 6. Cerca di dare sicurezza ad un reparto quantomeno febbricitante. Può fare poco sui goal.

Raggi 5. Spinge tanto, ma in difesa patisce tantissimo le incursioni degli avversari che riescono quasi sempre a crossare dalla destra

Carvalho 5,5. Tanta esperienza, ma l’età comincia a farsi sentire.

Wallace 5,5. Parte male, poi si riprende parzialmente. Sfortunato in occasione del secondo goal.

Echiejile 5. Ha sulla coscienza il primo goal, pentatissimo sull’economia dell’incontro.

Toulalan 6,5. Prima di arrivare al Monaco, ha giocato in Spagna e qualcuno si sarà morso le mani per averlo lasciato scappare. Onnipresente.

Fabinho 5,5. Schierato a centrocampo come all’Emirates, non ripete la grande prestazione di quella serata.

Pasalic 5,5. Un fantasma nel primo tempo, timbra il cartellino nella ripresa e sfiora il raddoppio.

Silva 6. Non è ancora al top della forma e si vede. Sfiora il goal, ma il palo strozza l’urlo in gola

Cavaleiro 5,5. Qualche bello spunto, ma è più fumo che arrosto.

Martial 7. Imprendibile. Il migiore del Monaco. Il goal è merito suo dopo che ne aveva già realizzato uno (annullato). Quanto parte da lontano, sono dolori per i difensori spagnoli che lo fermano con le buone, ma soprattutto con le cattive, grazie alla complicità dell’arbitro di linea.

Dirar 5,5. Luci e ombre per il marocchino. Qualche bella iniziativa, ma è troppo incostante.

Bahlouli 6. Ha qualità e si vede, purtroppo entra in un momento di difficoltà.

El Shaarawy s.v. Poche occasioni per mettersi in mostra.

About Mattia Rossi 767 Articoli
Ligure, classe 1985, da diverso tempo seguo il calcio francese. Per questioni geografiche e culturali, non potevo far altro che appassionami all'AS Monaco, benchè mi piaccia seguire anche le altre competizioni nazionali (sia professionistiche che amatoriali), in particolar modo la magica Coppa di Francia.

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