Europa League: “manita” del Borussia con tris di Mkhitaryan, eliminati West Ham e Copenhagen

"Manita" a Dortmund (www.facebook.com/BVB)

I match serali valevoli per il ritorno del terzo turno preliminare di Europa League regalano grandi emozioni e molte qualificazioni in bilico fino alla fine.

Una sfida è decisa ai tempi supplementari: la Dinamo Minsk, vincente una settimana fa a Zurigo, subisce in casa in avvio il gol degli svizzeri (club in crisi tecnica, appena esonerato il tecnico Meier, in panchina il suo secondo) dal tunisino Chermiti senza riuscire a replicare con decisione (solo un paio di occasioni per il centrale Begunov da corner) ma trovando il gol del pareggio a pochi minuti dai rigori grazie al montenegrino Beciraj; è il gol che manda i bielorussi ai playoff giocandosi l’opportunità per disputare per due stagioni di fila il girone di questa competizione. Due anche le qualificazioni ottenute solo grazie alla regola dei gol in trasferta di cui godono il Thun di Ciriaco Sforza (dopo lo 0-0 casalingo, va a pareggiare 2-2 a Vaduz contro il club del Lichtenstein che compete proprio nella Super League elvetica; grande carattere degli ospiti capaci di rimediare due volte al vantaggio dei padroni di casa) e, a grande sorpresa, i cechi dello Jablonec che fanno fuori il più quotato Copenhagen vittorioso 1-0 in Repubblica Ceca: all’ora di gioco danesi sotto di due gol anche con sfortuna (palo del paraguaiano Santander poco prima del raddoppio ospite) ma rimangono in partita anche dopo l’espulsione dello sloveno Verbic a metà ripresa segnando con Jorgensen; i cechi però trovano il tris ma devono soffrire fino alla fine (gol del 3-2 di Santander e occasione sprecata dal centrale svedese Nilsson allo scadere) per poter esultare e sognare di superare i playoff (due anni furono eliminati dal Betis).

Un’altra grande sorpresa arriva da Giurgiu dove i rumeni dell’Astra battono ed eliminano (dopo il 2-2 dell’andata) il West Ham di Bilic che si presenta in Romania con un undici completamente diverso da quello di una settimana fa (e zeppo di giovani): inizio promettente per gli “Hammers” con il gol a freddo dell’argentino Lanzini (debuttante assoluto) con un destro dal limite sugli sviluppi di una punizione ma è veemente la reazione dei bianconeri illuminati dal geniale capitano Budescu, sempre pericoloso dai calci piazzati (palo al quarto d’ora) e autore di una doppietta in 4 minuti con due conclusioni di destro precise; un uno-due da cui gli inglesi non si riprendono più, pur avendo a disposizione tutto il tempo per segnare almeno il gol che avrebbe mandato la disputa all’extra-time, e rischiando anzi nel finale il terzo gol (Amorim prima e l’ex Inter Alibec poi che colpisce un palo). Tutto facile invece per l’altra inglese impegnata stasera, il Southampton di Koeman, che forte del 3-0 dell’andata, va a vincere anche ad Arnhem battendo il Vitesse per 2-0 con gol in avvio di Pellè (si esalta in terra olandese) e nel finale del senegalese Manè, che approfitta di un errore del 18enne mediano Pantic (uno dei tanti giovani talenti mandati ai gialloneri in prestito dal Chelsea) per involarsi e andare a segno.

Nulla da fare, come prevedibile, per i debuttanti del Wolfsberger che, dopo la sconfitta di misura subita in casa, vengono seppelliti a Dortmund dal Borussia: gli austriaci resistono a fatica nel primo tempo (protagonista assoluto il portiere Kofler) per cedere poi di schianto nella ripresa aperta dal gol di Reus su assist di Mkhitaryan e scandita dalle reti in successione di Aubameyang (delizioso tocco sotto su verticalizzazione di Gundogan) e dalla tripletta in 13 minuti dello stesso Mkhitaryan (tre botte, due di destro e una di sinistro). Tiene alta la bandiera austriaca l’altra esordiente Altach che, dopo aver battuto a fatica in casa i portoghesi del Guimaraes, vanno a stravincere per 4-1 in terra lusitana (davvero cinico l’Altach a chiudere ogni discorso già all’ora di gioco trovandosi sul 3-0).

Le francesi passano ma non convincono: il Saint-Etienne rischia di subire una rimonta incredibile da parte dei rumeni del Targu Mures battuto una settimana fa a domicilio per 3-0 (i “Verdi” si trovano sullo 0-2 al 62°, rischiano di subire il terzo gol e poi trovano il provvidenziale gol con un fortunato autogol dello spagnolo Gonzales); per la trasferta in Cipro invece mister Sagnol cambia otto degli undici titolari del Bordeaux vincenti all’andata sul campo dell’Aek Larnaca, rischia (palo dello spagnolo Tomas), segna col giovane svedese Thelin (su assist dell’ex Psg Chantome) e subisce per il resto del match (espulso Chantome a fine primo tempo, due pali di Mitydis e grandi parate di Carrasso) portando però anch’essa a casa la qualificazione. Ci riesce anche lo Standard Liegi che esce vittorioso dall’ostico campo del Zeljeznicar Sarajevo (squadra dove crebbe il neoromanista Dzeko) che sfiora il gol qualificazione ad inizio ripresa (palo del mediano Sadikovic) per poi subire poco dopo quello che li elimina, un piazzato mancino di capitan Van Damme; lo Charleroi esce invece a capo chino perdendo come in casa anche nella trasferta ucraina contro lo Zorya che si presenta così ai playoff come mina vagante.

Playoff dove ci saranno tre greche: col Panathinaikos qualificato di diritto ci saranno infatti sia l’Atromitos (conduce in porto la qualificazione ipotecata con la vittoria della settimana scorsa in Svezia contro l’Aik bissandola anche in casa con un altro gol del brasiliano Marcelinho) che il Paok di Tudor che prova a complicarsi la vita andando sotto in Slovacchia (lo Spartak Trnava passa con Sabo che si guadagna e trasforma un rigore), recuperando con un gol del 21enne terzino Kostantinidis e rimanendo poi in dieci per un rosso diretto a Skondras, ma questa volta a lieto fine. Escono di scena anche gli slovacchi dello Slovan che vengono sorpresi dai russi Krasnodar (già vincenti in casa 2-0 la scorsa settimana) che segnano due gol nei primi dieci minuti (doppietta di Mamaev) e solo per la statistica varrà la seconda tripletta in questi preliminari del vecchio attaccante Vittek. Piuù faticosa la qualificazione dei kazaki del Kairat che legittimano con una prestazione convincente anche sul campo dell’Aberdeen segnando con l’ivoriano Gohou, impegnando più volte il portiere di casa Ward e subendo il pareggio solo nel finale. Match ovviamente “falsato” dalla vittoria tavolino dell’andata invece quello tra Legia Varsavia e gli albanesi del Kukesi, vincono e passano ovviamente i polacchi.

Dinamo Minsk-Zurigo 1-1 (118′ Beciraj; 4′ Chermiti)
Aek Larnaca-Bordeaux 0-1 (29′ Thelin)
Vaduz-Thun 2-2 (32′ Costanzo, 46′ Neumayr; 38′ Rojas, 65′ Buess)
Copenaghen-Jablonec 2-3 (72′ Jorgensen, 88′ Santander; 14′ Wagner, 53′ Gregus, 83′ Pospisil)
Vitesse-Southampton 0-2 (4′ Pellè, 89′ Manè)
Zeljeznicar-Standard 0-1 (68′ Van Damme)
Astra-West Ham 2-1 (32′ 36′ Budescu; 4′ Lanzini)
Saint-Etienne-Targu Mures 1-2 (72′ aut. Gonzales; 39′ Pedro, 62′ Gonzales)
Atromitos-Aik 1-0 (67′ Marcelinho)
Zorya-Charleroi 3-0 (58′ 68′ rig. Ljubenovic, 93′ Malinovskiy)
Spartak Trnava-Paok 1-1 (35′ rig. Sabo; 48′ Konstantinidis)
Slovan Bratislava-Krasnodar 3-3 (54′ 60′ 77′ Vittek; 8′ rig. 11′ Mamaev, 93′ Smolov)
Borussia Dortmund-Wolfsberger 5-0 (48′ Reus, 64′ Aubameyang, 73′ 82′ 86′ Mkhitaryan)
Aberdeen-Kairat 1-1 (84′ McLean; 59′ Gohou)
Legia Varsavia-Kukesi 1-0 (47′ Kucharczyk)
Vitoria Guimaraes-Altach 1-4 (67′ Tomanè; 31′ Netzer, 59′ aut. Correia, 63′ Prokopic, 93′ Lienhart)

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About Edoardo Buganza 337 Articoli
(Ar)redattore per Tce dal marzo 2014, seguo in particolare i campionati dell'Est europeo come Polonia, Turchia e Grecia. Genovese, esterofilo, aspirante osservatore, sospirante milanista.
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