Europa League: Rubin e Krasnodar vincono e convincono, colpo esterno dell’Atromitos

L'esultanza dell'Atromitos (www.uefa.com)

Dopo l’anticipo di ieri (Copenhagen vittorioso per 1-0 sul campo dei cechi del Jablonec, avversari ben più duri dei gallesi del Newtown affrontati dai danesi nel precedente turno, decide un match molto equilibrato uno splendido gol dell’interessantissimo sloveno Verbic) oggi si giocava il resto dei turni di andata del terzo turno preliminare di Europa League. Ecco il resoconto delle partite iniziate tra le 16:45 e le 19:00.

Vincono e convincono le due russe in campo, il Rubin Kazan e il Krasnodar. Il Rubin (tornava a giocare in Europa dopo una stagione di assenza seguita a 5 stagioni di fila da protagonista fuori dai propri confini) va a vincere di autorità a Graz nel match più spettacolare di questo “lotto”: russi subito avanti grazie a Kanunnikov che approfitta di un rimpallo della difesa avversaria, riagguantati pochi minuti dopo da un destro meraviglioso dai 25 metri di Avdijaj (tedesco classe ’96 in prestito dallo Schalke 04) e di nuovo avanti già prima della mezz’ora con un rigore di Karadeniz (fallo di mano in area di Herenreich); nella ripresa parte meglio lo Sturm che passa con un colpo di testa del mediano Piesinger, ma il Rubin ripassa spietatamente ancora avanti con Portnyagin che di testa a porta vuota insacca un tiro di Bilyaletdinov deviato, è il 2-3 finale anche perchè il talentuoso Avdijaj si fa espellere a venti minuti dalla fine. Il Krasnodar puntava a ripetere l’esperienza nel girone di Europa League dell’anno scorso e il 2-0 casalingo contro gli slovacchi dello Slovan Bratislava è risultato netto che ipoteca la qualificazione: match a senso unico, come dimostrano i 10 tiri nello specchio della porta slovacca tra cui un palo e appunto i due gol russi siglati allo scadere del primo tempo (punizione di Pereyra e stacco vincente dell’ex Genoa Granqvist) e nella ripresa su rigore guadagnato dal brasiliano Ari e realizzato da Mamaev.

Vincono anche le due greche, il Paok e l’Atromitos. Il Paok di Tudor in piena contestazione (nei giorni scorsi ceduto Noboa, nei prossimi partirà il trequartista Lucas) inizia nel peggiore dei modi il match contro gli slovacchi dello Spartak Trnava rimanendo in dieci al secondo minuto di gioco (il centrale portoghese Vitor cicca il retropassagio al portiere ed è costretto ad atterrare al limite dell’area Mikovic lanciato a rete, è rosso diretto per fallo da ultimo uomo) e costretto così menomato a fare la partita ma incidendo solo nell’ultima mezz’ora con occasioni per il 21enne Pelkas e l’albanese Kace, trovando il gol vittoria nel finale con un mancino di Lucas su assist del 20enne Mystakidis. Stupisce in positivo l’Atromitos che espugna la “Friends Arena” di Solna: il 4-3-3 di mister Grigoriou (debuttante a livello internazionale) mette in crisi da subito l’Aik che vanno sotto di due gol nel primo quarto d’ora (a segno in tuffo di testa il romano Napoleoni su assist della meteora del Catania Marcelinho che poi si mette in proprio e raddoppia con un diagonale mancino) e che non riescono a rimontare nemmeno sul primo rigore a proprio favore (conquistato da Bangura ma che l’inglese Pavey si fa parare dal bielorusso Gorbunov) mentre il secondo viene trasformato dall’ex Udinese Goitom (entrato nella ripresa) imitato però qualche minuto dopo dall’argentino Pitu (espulso Sundberg nell’occasione, pietra tombale sulle speranze di rimonta svedesi).

Grande equilibrio negli altri match: vincono di misura in casa l’Elfsborg (contro i norvegesi dell’Odds, che avevano fatto fuori i moldavi dello Sheriff e lo Shamrock Rovers, gli svedesi rimontano lo svantaggio iniziale), i kazaki del Kairat Almaty (contro gli scozzesi dell’Aberdeen tutti i gol nei primi 22 minuti, il più bello è il 2-1 definitivo segnato dal 22enne Islamkhan con un potente destro dai 30 metri), i cechi del Liberec (2-1 sugli israeliani dell’Hapoel Kiryat che tre anni fa arrivarono storicamente ai gironi; match non entusiasmante sbloccato dal congolese Delange e chiuso nel finale dal raddoppio dell’albanese Shala e dal gol ospite di Abed) e l’esordiente Altach sofferente davvero molto per l’intraprendenza dei portoghesi del Vitoria Guimaraes (palo di Alex) messi sotto due volte (colpo di testa di Mahop e rigore del vecchio Aigner ad inizio ripresa per gli austriaci) prima di segnare il gol che lascia aperto il discorso qualificazione con un destro chirurgico sul secondo palo del trequartista Tozè. Pareggiano infine i ciprioti dell’Apollon che soffrono le avanzate degli azeri del Qabala e che passano avanti (tuffo di testa di Kolokoudias) venendo beffati solo in pieno recupero con un rigore contestato di capitan Huseynov.

Jablonec – Copenhagen 0-1 (51’ Verbic) [giocata mercoledì]

Kairat – Aberdeen 2-1 (13’ Bakaev, 22’ Islamkhan; 69’ McLean)

Elfsborg – Odd 2-1 (43′ Prodell, 76′ Lundevall; 21′ rig. Occean)

Liberec – Hapoel Kiryat 2-1 (43′ Delage, 84′ Shala; 89′ Abed)

Apollon – Qabala 1-1 (14′ Kolokoudias; 95′ rig. Huseynov)

Sturm Graz – Rubin Kazan 2-3 (21′ Avdijaj, 56′ Piesinger; 14′ Kanunnikov, 25′ rig. Karadeniz, 61′ Portnyagin)

Paok – Spartak Trnava 1-0 (82′ Lucas)

Aik – Atromitos 1-3 (70′ rig. Goitom; 3′ Napoleoni, 15′ Marcelinho, 80′ rig. Pitu)

Altach – Guimaraes 2-1 (24′ Mahop, 50′ rig. Aigner; 71′ Tozè)

Krasnodar – Slovan Bratislava 2-0 (45′ Granqvist, 59′ rig. Mamaev)

About Edoardo Buganza 337 Articoli
(Ar)redattore per Tce dal marzo 2014, seguo in particolare i campionati dell'Est europeo come Polonia, Turchia e Grecia. Genovese, esterofilo, aspirante osservatore, sospirante milanista.
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