L’Aue vuole rimanere in Zweite: solo applausi nel 2-1 contro l’Union Berlino

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L’Union Berlino, in questa stagione, non ha più sogni da chiedere. Allora, è giusto concederli, a chi come l’Erzgebirge Aue, sta facendo di tutto per rimanere in ZweiteLiga. Dopo otto risultati positivi in casa (ultima sconfitta a novembre nel 4-1 contro il Monaco 1860) i ragazzi di Norbert Düwel escono dall’An der Alten Försterei a mani vuote. Un 2-1 che, però, fa ancora sperare la squadra sassone, che mette in saccoccia tre punti preziosissimi per la loro battaglia.

Dopo la spumeggiante vittoria per 3-0 contro il Monaco 1860, l’Union Berlin si presenta, per la 32esima giornata di ZweiteLiga, con gli stessi 11 in campo: c’è, quindi, anche il capocannoniere Sebastian Polter, regolarmente in attacco dopo le voci di un infortunio alla spalla. Ma è il difensore Toni Leistner a sfiorare il gol subito in apertura. Dopo appena due minuti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il centrale stacca di testa, ma il pallone va sopra la traversa. L’avvio sembra promettere bene per gli Eisernen, ma l’Aue mette la partita sulle ripartenze dando la sensazione di essere sempre insidiosa. Così al 23’, gli ospiti passano in vantaggio: discesa sulla destra del terzino Fabian Müller, passaggio all’attaccante Wood che nella lunetta si gira con dinamismo e serve il pallone al numero 9 Mugosa. Difesa che si perde le marcature dando la possibilità all’attaccante di controllare e trafiggere Haas con un furbo tiro di punta. Ancora una partita in rimonta per l’Union Berlino e quarta rete stagionale per Mugosa che potrebbe anche raddoppiare 10 minuti dopo: è ancora un’azione di contrattacco a far male l’Union Berlin, pallone tagliente che squarcia una spaesata difesa, mettendo il centravanti ancora una volta davanti l’estremo difensore, ma questo volta il numero 1 esce in anticipo coprendo lo specchio.

Davanti a 21.035 spettatori, i Köpenicker provano a reagire nel secondo tempo, ma praticamente dal nulla, l’Erzgebirge raddoppia al 62’. Il centrocampista Rico Benatelli riceve palla completamente da solo in area di rigore, pallone impreciso rimesso in mezzo sul quale si butta l’altro esterno di centrocampo Clemens Fandrich che sbuccia la sfera di sinistro, ma beffa Daniel Haas per la seconda volta. L’allenatore Stipic e tutta la panchina esulta: l’Aue è a mezz’ora dal miracolo, ma deve resistere alle folate “rot und weiss”. Martin Kobylanski, entrato da cinque minuti al posto di Jopek, decide di fare tutto da solo: riceve palla a centrocampo, punta dritto la porta, avanza controllando elegantemente il pallone di esterno destro, tre tocchi e poi botta di collo dai 22 metri. Martin Männel si butta, ma può solo raccogliere la palla dal fondo della rete. Estremo difensore che rischia la frittata all’86’, unica e ultima occasione dell’Union per pareggiare: pallone della disperazione buttato in area, Männel smanaccia uscendo troppo dai pali, palla che arriva sui piedi di Steven Skrzybski (entrato al posto di Trimmel) che da fuori area prova ad approfittarne, ma non centra la porta.

Solo applausi per l’ Erzgebirge Aue che espugna l’An der Alten Försterei per la prima volta nella sua storia e dimostra di voler decidere il suo destino senza sperare il regali altrui. Al contrario, l’Union Berlino rimane nel limbo della nona posizione, fermo a 41 punti, rimuginando sulle tante occasioni sciupate quest’anno.

Occhio a quello che succede nei bassifondi della classifica, a due giornate dal termine: sei squadre racchiuse in cinque punti, FSV Francoforte (13° a 36 punti, ma sta subendo una crollo verticale di risultati), Furth (14° a 34, ma con un partita in meno), St. Pauli (15° a 34, ottimo momento di forma con la vittoria in casa contro il Lipsia sette giorni fa e con la sorprendente vittoria di oggi in trasferta contro il Kaiserslautern), Aue (16° a 34, stesso rendimento positivo del St. Pauli, ma fra una settimana c’è la difficile partita contro il Kaiserslautern), Monaco 1860 (17° a 33) e, infine, Aalen (18° a 31 punti). Ricordiamo che retrocedono direttamente le ultime due, mentre la terzultima si gioca lo spareggio con la terza della DritteLiga.

About Giovanni Sgobba 114 Articoli
Giornalista, nato a Bari in un ambiente dove gli si diceva di tifare per i bianco-rossi, ha seguito il suggerimento alla lettera appassionandosi all'Union Berlin. Fidanzato ufficialmente con il club dal 12 agosto del 2012 quando ha assistito ad una partita per la prima volta nello stadio An der Alten Försterei. Ama i cappelli: i suoi, quello di De Gregori, di Charlie Brown, di Alan Grant e di Nereo Rocco.

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